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In questo approfondimento analizziamo il gameplay di Ghost of Tsushima. Ecco tutti i dettagli su esplorazione, combattimento e modalità accessorie
L’ultimo State of Play ci ha mostrato in maniera estesa Ghost of Tsushima in azione. I 18 minuti di gameplay ci hanno dato l’occasione di capire meglio l’offerta ludica che Sucker Punch propone per il suo prossimo titolo. Diamo uno sguardo approfondito alle meccaniche di gioco che sono state mostrate in questa anteprima.
Esplorare l’isola di Tsushima
La prima cosa che abbiamo visto sono le fasi di esplorazione. La spettacolare Isola di Tsushima salta subito all’occhio con i suoi incantevoli colpi d’occhio e colori sgargianti. Ad accompagnare la scoperta di luoghi di interesse e segreti non avremo alcun tipo di indicatori a schermo. Infatti il giocatore verrà aiutato da una serie di trovate piuttosto interessanti. La direzione del vento ci guida verso l’obiettivo scelto nella mappa e alcuni animali ci indicano i luoghi segreti che non conosciamo.
La telecamera ravvicinata durante le cavalcate ricorda tantissimo Shadow of The Colossus. L’esplorazione è importante anche per scovare risorse utili, la presentazione infatti suggerisce la presenza di un qualche sistema di crafting, ma al momento sono solo supposizioni. I fiori invece sono utili per creare delle tinte che hanno la funzione di personalizzare il colore dell’armatura. Personalizzazione che si estende al personaggio, le differenti armature infatti donano delle caratteristiche bonus a Jin.
Affrontare il nemico faccia a faccia – Ghost of Tsushima: analisi del gameplay
Teatralità è la parola d’ordine. Come nelle migliori scene del cinema giapponese dedicato ai samurai è possibile sfidare a duello un gruppo di nemici. Il rilascio del tasto nel momento giusto permette di anticipare l’avversario e sconfiggerlo con un solo colpo. Sono presenti poi una barra della stamina sui personaggi nemici e il parry, in maniera molto simile a quanto visto in Star Wars Jedi: Fallen Order.
Jin sembra essere in grado di utilizzare delle tecniche speciali che uccidono sul colpo il nemico consumando una barra apposita. Questa meccanica però dovrà essere meglio approfondita in futuro. È possibile anche utilizzare diverse Stance per approcciare il nemico in diversi modi. Senza contare poi la possibilità di colpire a distanza con arco e frecce, le quali saranno presenti di diversi tipi.
Restare nascosti nell’ombra – Ghost of Tsushima: analisi del gameplay
L’altra faccia della medaglia del combat system sono le meccaniche stealth. Jin non è solo un samurai, ma anche un fantasma in grado di agire nell’ombra. Lo stealth fa uso di un grande numero di gadget in dotazione al protagonista. Infatti abbiamo potuto vedere il rampino per muoversi sui tetti, kunai e arco per colpire a distanza in silenzio e castagnole e altri oggetti per attivare l’attenzione del nemico.
Attenzione che viene mostrata da un classico indicatore che ci fa capire quando un nemico sta per scoprirci. Inoltre abbiamo potuto scoprire che i mongoli possono avere paura del Fantasma, paura che dovremo sfruttare per avere la meglio su di loro. Insomma le possibilità sembrano essere molte. La buona riuscita di queste fasi dipenderà sopratutto dall’intelligenza artificiale degli avversari. Solo provando con mano il gioco potremo capire meglio l’efficacia dello stealth in Ghost of Tsushima.
Avanzamento e sistema di progressione – Ghost of Tsushima: analisi del gameplay
Non è ancora chiaro quale sarà il sistema di progressione di Ghost of Tsushima. Saranno presenti diverse tecniche da apprendere nel corso del gioco, ma non sappiamo ancora come. Sono infatti assenti i classici livelli da gioco di ruolo. La nostra ipotesi è che completando missioni principali e secondarie si guadagneranno punti da spendere per acquisire nuove tecniche.
Questa ipotesi è rafforzata dalla presenza di obiettivi bonus negli avamposti da liberare. Questi ultimi, una volta completati, potrebbero donare una quantità maggiore di punti per le tecniche. Inoltre all’interno del menù possiamo vedere tre tipi di valuta. Uno è sicuramente quello dei rifornimenti come mostrato dalla presentazione, ci aspettiamo però che uno di questi sia l’indicatore dei punti per le tecniche da sbloccare. Infine sarà possibile indossare dei talismani che forniranno bonus passivi al nostro protagonista.
Una lettera d’amore ad Akira Kurosawa – Ghost of Tsushima: analisi del gameplay
Sucker Punch ha più volte sottolineato con il loro titolo l’amore verso l’estetica legata al Giappone feudale. Amore ribadito dalla presenza di una Photo Mode piuttosto approfondita. Per non parlare nella modalità “Samurai Cinema”, che permette di giocare in bianco e nero con un effetto che va ad imitare la pellicola degli originali film giapponesi degli anni 50.
Grande importanza poi viene data alla recitazione e al doppiaggio. In quanto esclusiva Sony dobbiamo aspettarci la presenza del doppiaggio italiano. Gli sviluppatori però danno la possibilità di selezionare il doppiaggio giapponese, per aumentare ancora di più l’immersività nel contesto del Giappone dei samurai.
Ottime premesse
Finalmente Ghost of Tsushima ci mostra tutte le sue potenzialità. Il titolo sembra promettere bene, ma solo una prova approfondita ci saprà dire se le promesse verranno rispettate. Siamo davvero curiosi di poter valutare le meccaniche di gioco sul lungo periodo. D’altronde manca davvero poco. Infatti Ghost of Tsushima sarà disponibile il 17 luglio 2020 in esclusiva PS4. Insieme a The Last of Us Part 2 rappresenta la conclusione della ottava generazione, prima dell’arrivo di PS5.
Siete stati incuriositi dalla lunga presentazione dello State of Play? Fatecelo sapere e continuate a seguirci sulle pagine di tuttoteK per rimanere sempre aggiornati su tutte le novità dal mondo dei videogiochi e non solo!









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