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Finalmente siamo qui con Zeus’ Battlegrounds il battle royal divino! Una ventata di novità nel panorama battle royale grazie all’ambientazione nell’antica Grecia, o meglio qualcosa di simile scopriamolo in questa recensione!
Dopo un periodo di stasi nel genere spuntano tante intriganti novità! Una di queste è rappresentata da Zeus’ Battlegrounds che ci poterà in un nuovo sottogenere. Il titolo è ancora in Early access, noi abbiamo partecipato anche alla beta, e dopo diverse ore di gioco siamo pronti per la recensione. Vi anticipiamo che Zeus’ Battlegrounds ha tutte le carte il regola per diventare un gran successo!
Zeus’ Battlegrounds il battle royal divino! – Ambientazione d’altri tempi | Recensione
La prima cosa che colpisce di questo gioco è la sua particolare ambientazione. Ci troviamo nell’antica Grecia, o meglio in un isola che si lega temporalmente all’antica Grecia. L’idea di base è del resto descritta bene già nel nome del titolo, siamo insieme ad altri 100 campioni, catapultati su di una grande isola e dovremmo sopravvivere per diventare un semi-dio grazie al potere di Zeus.
In mezzo però ci sta davvero tanto da fare. Partiamo disarmati e senza nessun tipo di equipaggiamento: siamo solo noi e le nostre vesti, nulla più. Saremo letteralmente catapultati sulla mappa (cadendo come asteroidi), partendo da un punto causale che varie di volta in volta. Dovremmo cercare nella mappa tutto il necessario facendo attenzione all’area sicura che si restringe a cause dell’intervento di Zeus (che si diverte ad osservare il tutto).
Siamo ai tempi dell’antica Grecia per cui niente fucili, niente lanciagranate. Solo armi del tempo ma non solo! Stupisce la cura per i dettagli e la capacità di immersione che il gioco offre. Ci si sente davvero immersi nel mondo di gioco, nulla turba l’esperienza e non sono presenti forzature nel verso di incoerenze con il tempo del gioco.
Inoltre, un altro fattore molto interessante è dato da un’eccezionale cura per il modo di vivere l’esperienza. Sarà infatti possibile scegliere se impersonare il nostro personaggio in prima persona oppure in terza persona. Inoltre è possibile personalizzare il nostro personaggio per renderlo totalmente nostro. Unica pecca in tutto ciò (riferita al momento in cui scriviamo la recensione e cioè alla Season 0) è l’impossibilità di modificare il personaggio dopo averlo creato la prima volta. Speriamo in un aggiornamento che vada a mitigare questa mancanza. Ma andiamo nel fulcro dell’esperienza di gioco!
Zeus’ Battlegrounds il battle royal divino! – Un battle royal melee | Recensione
Ebbene, come avrete capito, questo è un titolo prevalentemente melee. Di fatti al tempo dei Greci non erano presenti armi da distanza se non gli archi e le balestre. Queste sono abbastanza lente, come in effetti è canonico che sia, di conseguenza possono essere utili per iniziare ad ingaggiare lo scontro ma è semplice pensare ad una strategia che ne preveda un uso esclusivo. Il gioco ci spinge infatti ad usare più tipologie di armi. Le migliori? No, non ci sono armi forti o armi deboli, ci sono armi diverse adatte a modi diversi di combattere.
Sono presenti le armi a due mani, e le armi a mano singola e persino gli scudi. Le armi a mano singola si possono combinare, in una forma di dual wielding, oppure abbinare agli scudi. Ma il gioco non si limita a questo: ai tempi dei greci le leggende narrano di fantastici poteri in mano agli uomini. Per cui anche noi, aspiranti semi-divinità, avremo modo di accedere a questi poteri. Sono presenti diversi tipo di poteri, tutti richiamano un elemento particolare e quindi uno stile diverso di gioco. Si distinguono in magie consumabili (di cui se ne ha una quantità limitata) e magie a tempo (che hanno un uso illimitato ma hanno bisogno di un tempo di ricarica).
Ma non finisce qui, i Greci erano politeisti, e sebbene Zeus fosse “il padre degli dei” erano presenti diverse divinità ognuna associata ad un culto e quindi un tempio. Per cui sarà possibile reperire alcune magie/poteri speciali diversi a seconda del templi. Queste sono più forti delle altre, ma al contempo richiedono un tempo di ricarica maggiore. Altra caratteristica interessante: le armature. Queste si possono trovare esplorando. Al momento i set disponibili sono abbastanza pochi. Solo acquistando il season pass è possibile trovarne alcuni personalizzati che sono assai curati, ma comunque ancora pochi. Confidiamo che sotto questo aspetto ci saranno sviluppi anche perché ci sono diversi “coming soon” nei menù del gioco.
Zeus’ Battlegrounds il battle royal divino! – Una mappa enorme | Recensione
La mappa di questo titolo merita un paragrafo a se stante. Infatti abbiamo a disposizione un arena fin troppo grande e ricca di luoghi veramente diversi. L’idea magari è un po simile a quella di altri titoli (primo fra tutti Fortnite), ma viene ben contestualizzata perché ogni area è in qualche modo legata alla mitologia greca. Per di più non sono presenti dei veri e propri limiti.
Il nostro personaggio potrà sia nuotare sia scalare pareti quasi verticali… e fare anche il doppio salto (invero utile anche nel combattimento). Muoversi in una mappa cosi grande è effettivamente complesso, almeno agli inizi della partita poiché non ci sposteremo solo a piedi poi. Sono presenti, in modo totalmente coerente, le cavalcature! Cioè i nostri cari cavalli ed anche i carri a due posti. Questo sistema è un arma a doppio taglio, da un lato rende difficile trovare altri giocatori dall’altro spinge molto ad esplorare la mappa.
Unica pecca a nostro avviso è la momentanea carenza di cure. Trovarne una non è semplice e a volte questo ci mette in condizione di tentare di evitare gli scontri se possibile: non molto bello in un battle royale. A parte queste piccole mancanze, che possono essere tranquillamente sistemante (assieme anche a qualche bug che in un early access ora, e nella beta privata prima), è assolutamente perdonabile. Altro aspetto che segnaliamo è la momentanea difficoltà a trovare un match in squadra. Questo probabilmente è dovuto al fatto che noi abbiamo provato il titolo in una fase di sviluppo chiusa al pubblico prima e nei primi giorni della prima stagione poi: cioè quando ancora le persone presenti sono davvero poche.
Zeus’ Battlegrounds il battle royal divino! – Tanto potenziale! | Recensione
Che dire, in coda, se non che ci riteniamo soddisfatti dell’esperienza di gioco che questo titolo è riuscito ad offrirci? Bellissima l’ambientazione, molto curata la grafica, interessante (e coerente col mondo di gioco) il sistema di combattimento. Qualche pecca di gioventù (ma è un early access), ma nulla di davvero fastidioso. Globalmente ci sentiamo di promuovere questo gioco se non altro per aver portato qualcosa di nuovo nel mondo dei battle royale e nel mondo dei giochi melee in modo leggero e diverte (come ogni buon gioco dovrebbe fare). Promosso quindi, con ottimi voti. Lo consigliamo senza remora, del resto è anche free to play, perché si tratta di un titolo valido, a modo suo innovativo, ma sopratutto Zeus’ Battlegrounds è unico e con un forte carattere. Ci auguriamo di sentire spesso parlare di Zeus’ Battlegrounds e gli auguriamo di diventare un fenomeno di massa!
Punti a favore
- Bellissima ambientazione
- Ottimo gameplay
- Universo di gioco coerente in ogni parte
- Gestione del FOV (prima e terza persona)
Punti a sfavore
- Qualche problema di bilanciamento del gioco
- Mappa forse un po' dispersiva









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