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È finalmente tra noi Senran Kagura: Peach Beach Splash, lo spin-off più ecchi che ci sia con protagoniste le shinobi più moe che ci siano. Devo aggiungere altro?
Senran Kagura: Peach Beach Splash. O, come lo pronunciano le protagoniste, picci bicci splescioo. Provate a dirlo un po’ di volte di fila. Sentitelo in bocca, come la riempie. Cosa provate? Già solo da questo, io ritengo, potete cominciare a capire se questo gioco faccia per voi.
Senran Kagura: Peach Beach Splash è uno spin-off della saga Senran Kagura. Nata nel 2011 su 3DS con un episodio mai uscito dal Giappone, la serie ruota attorno a vari gruppi di giovani ragazze shinobi. I capitoli principali sono degli action a scorrimento orizzontale. Per questo nuovo gioco, in esclusiva PS4, la saga cambia però totalmente registro e si trasforma in un tps ad arena con modalità sia single player che multiplayer.
Le protagoniste dei vari giochi si ritroveranno in un paradiso tropicale per partecipare ad uno scontro tra shinobi, il Peach Beach Splash (PBS, in breve). Le loro armi (e i loro vestiti) però rimarranno riposti nei cassetti, poiché potranno combattere solo con delle pistole ad acqua coperte dai più striminziti costumi. Intrigati?
Quando una ragazza con la pistola, incontra una ragazza con il liquidator…
Come abbiamo detto, il gioco ruota totalmente attorno a scontri in arena, con un’impostazione da sparatutto in terza persona. Scelta l’arma e alcune abilità (che vedremo in dettaglio dopo) ci butteremo in una delle circa dieci arene disponibili. Le modalità di scontro sono principalmente due: orde di nemici generici, carne da macello per i nostri getti d’acqua, oppure altre shinobi armate fino ai denti. Le altre varianti, tra cui alcune boss fight, saranno innocui e rari diversivi nella sequela di scontri tutti uguali. Le battaglie più lunghe non richiederanno più di 3-4 minuti, mentre quelle più semplici saranno risolte anche in meno di un minuto.
Nell’arena dovremo fare affidamento sulla mira automatica della nostra arma. Infatti, per quanto sia possibile mirare manualmente, il gioco propone un sistema totalmente automatizzato. La coordinazione non è quindi un requisito fondamentale in Peach Beach Splash. Ognuna delle dieci armi (pistole, lanciarazzi, fucili da cecchino, mitra, spruzzatore da giardino…) avrà due modalità di fuoco, adatte a seconda della situazione.
Potremo anche eseguire degli scatti brevi o prolungati, oppure alzarci in volo con il nostro jet pack. Quest’ultimo movimento dipende dal tipo di arma equipaggiata: alcune permetteranno di eseguire volteggi improvvisi ma di bassa altezza, mentre altre ci faranno svolazzare sopra l’arena lentamente ma con molto controllo.
Sia sparare che eseguire schivate consumerà però la nostra riserva d’acqua. Per ricaricarla basterà tenere premuto il tasto quadrato, ovviamente i tempi variano da arma ad arma. Sarà quindi fondamentale non ritrovarsi a secco (letteralmente) se ci si ritrova in mezzo ai fuochi incrociati di più nemici. Sarà possibile eseguire anche degli attacchi fisici, ma si tratta di mosse squilibrate (in negativo) e che spesso ci lasceranno esageratamente esposti.
Subendo danni o venendo colpiti dai nostri alleati caricheremo una barra detta Soak Gauge: arrivati al 100% otterremo per un breve periodo una riserva d’acqua infinita che ci permetterà di sparare e svolazzare senza sosta.
Vediamo ora le modalità che il gioco propone.
Senran Kagura: Peach Beach Splash… ah, c’è anche una trama?
Iniziamo parlando del single player. Saranno tre le varianti disponibili: storia, episodi paradiso e V-road challenge. La modalità storia si divide in quattro archi narrativi in cui seguiremo le vicende dei vari gruppi di shinobi (Gessen, Hebijo, Crimson Squad, Hanzo), conclusi questi si sbloccherà un arco narrativo finale. In totale avremo 55 missioni, ognuna preceduta e seguita da un siparietto che poterà avanti la narrazione. Ogni gruppo avrà i propri grattacapi interni da risolvere.
Gli episodi paradiso saranno invece blocchi da cinque missioni, introdotti da una manciata di righe di testo. Le protagoniste si ritroveranno alle prese con piccole situazioni completamente slegate dalla trama. In entrambe le modalità, non ci sono grandi differenze a livello di gioco, se non che gli episodi paradiso sono delle versioni più rapide delle missioni della storia. Tutte le missioni posso essere affrontate a tre livelli di difficoltà: le ricompense miglioreranno di pari passo.
La narrazione è molto leggera, per non dire banale. L’intrattenimento proposto sarà gradito solo ai fan veramente interessati a scoprire i nuovi intrecci tra le varie ragazze. Per loro ci saranno anche molti riferimenti a precedenti opere e ritorni e sorprese certamente apprezzabili. Per tutti gli altri, però, sarà solo un’introduzione esageratamente lenta da ignorare.
Abbiamo infine le V-road challenge. Queste saranno delle sfide a torneo in cui dovremo superare senza interruzione cinque scontri deathmatch: in pratica, una versione singleplayer degli scontri che ci attenderanno online. Se, mediamente, storia e episodi paradiso saranno molto semplici, nell’ultimo torneo saremo costretti ad avere un team di shinobi potenziato. Per certo è la modalità più divertente.
Strappa quel costume… ehm, intendevo: strappa quella bustina!
E di potenziamenti ce ne sono molti. Come abbiamo detto all’inizio, le nostre shinobi entreranno in campo con un’arma e varie abilità. Tutto l’equipaggiamento delle ragazze sarà sotto forma di carta da gioco. Oltre al liquidator preferito (sono tutti disponibili da subito) dovremo equipaggiare nove carte abilità. Queste evocheranno piccoli alleati oppure ci permetteranno di eseguire potenti attacchi o ancora di curare, potenziare le compagne o infliggere malus alle avversarie.
Le carte si ottengono attraverso le bustine, donateci alla fine di ogni scontro oppure acquistabili (dopo averle sbloccate attraverso le varie modalità single player) nel negozio tramite gli zeni, la moneta di gioco ottenuta anch’essa con gli scontri. Tutti i doppioni trovati con le buste si trasformeranno in punti esperienza spendibili per potenziare armi, abilità e personaggi (che vedranno aumentare i loro punti vita, unica statistica presente). Ovviamente, più è rara una carta, maggiore sarà il suo valore in EXP. In totale ci saranno più di 800 carte da trovare. Le carte faranno la differenza negli scontri più avanzati e sono il vero centro del gioco, per quanto inizialmente non sembrino così importanti.
Ci ritroveremo quindi in un circolo virtuoso di scontri e spacchettamenti. Se la storia e gli episodi paradiso saranno un po’ avari in tal senso, lo scontro finale dell’ultimo torneo del V-road challenge ci permetterà di farmare quantità elevatissime di zeni e potenziare la nostra ragazza in poche ore.
Senran Kagura: Peach Beach Splash, io schizzo te se tu schizzi me…
Una shinobi potente è quel che ci servirà per buttarci nel comparto multiplayer del gioco, in quanto si combatterà con il proprio deck. Infatti, anche a causa del fatto che i team verranno composti senza tenere molto conto del livello di potenza, cercare di iniziare la propria esperienza col gioco direttamente online significherà andare incontro a morte certa. Le abilità più avanzate e le armi potenziate sono pesantemente più efficaci di qualsiasi cosa si abbia a disposizione inizialmente e verremo distrutti senza possibilità di ritorno. I giocatori appena arrivati saranno scoraggiati da quelli più potenti e non si faranno vedere per un po’. Per colpa di questo circolo vizioso, il multigiocatore risulta quindi essere più un punto d’arrivo che uno di partenza.
Il gioco permetterà di tentare la sorte con una modalità coop a sopravvivenza, in cui cinque giocatori dovranno resistere a dieci scontri da cinque ondate di nemici l’uno. Ogni cinque ondate verremo premiati e potremo cambiare le nostre carte per adattarle alla situazione. Gli scontri finali saranno di livello molto elevato e senza una squadra pronta e potenziata sarà impossibile avanzare.
Per quanto riguarda la versione competitiva (sia libera che classificata) il gioco proporrà quattro modalità classiche, declinate secondo lo stile ecchi. Si parte dal classico deathmatch in cui contano solo i KO; ci sarà poi una variante in cui dovremo eseguire una finisher sull’avversaria, dopo averla mandarla al tappeto, per ottenere il punto. Cattura la bandiera diverrà Cattura il reggiseno, ma la struttura di gioco è la solita. Lo stesso per Re della collina che ovviamente sarà chiamato Regina della collina. Vincendo e giocando con abilità guadagneremo punti e saliremo di grado, ottenendo quindi ricompense varie.
Gli scontri online mettono in luce qual è la vera natura del gioco: un tps ad arena caciarone, veloce, senza troppe pretese, in cui però si può comunque primeggiare se si riesce a comprenderne le meccaniche. Purtroppo, non potremo sapere quale modalità e quale arena ci verrà assegnata, quindi qualsiasi scelta tattica di armi e abilità sarà castrata. Un gioco di questo tipo, ovviamente, non pone nemmeno troppa attenzione nell’equilibrio e alcune armi, quindi, risulteranno inutili online.
L’impostazione da tps fa sì che si perda anche la varietà tra le protagoniste: non avendo più un set di mosse d’attacco, in quanto imbracciano un’arma d’acqua, una varrà l’altra. La mossa d’attacco fisica sarà sì diversa visivamente (ognuna di loro sfrutterà l’arma preferita) ma l’effetto, oltre ad essere poco utile, sarà anche poco diverso da un personaggio all’altro. Saranno quindi solo un avatar da scegliere tra le decine disponibili: una conseguenza ovvia, ma comunque spiacevole.
Senran Kagura: Peach Beach Splash… sì, ma le oppai!?
Tutto questo tripudio di scontri avviene all’interno di un comparto grafico valido, per quanto non molto originale o vario. Le arene, molto colorate, saranno solo uno sfondo a cui non faremo troppo caso. A livello tecnico, il gioco non stupisce particolarmente, ma mantiene un frame rate stabile anche nelle situazioni più concitate in cui dieci personaggi, con relativi getti d’acqua ed effetti visivi delle abilità attivate, si accalcheranno di fronte alla telecamera. Lo stesso discorso può essere fatto per il sonoro: dato per assodato che le voci delle protagoniste o sono adorabili oppure un lamento lancinante, a seconda dei gusti, tutto quello che possiamo dire è che le musichette di fondo sono adeguate al contesto con la loro allegria.
Arriviamo però a parlare di ciò che veramente conta in questo gioco. Le oppai. Le protagoniste con i loro seni prosperosi (ma anche gli amanti delle loli avranno qualche soddisfazione) si propongono in un ottimo cel shading e la morbidezza e gli sballonzolamenti delle forme delle shinobi soddisferanno (ehm…) i fan. Questo spin-off spinge i limiti dell’ecchi e del fan service agli estremi più inimmaginabili lasciando veramente poco all’immaginazione.
Infatti, dopo aver mandato KO un’avversaria, potremo eseguire una finisher in cui, grazie ad una paperella di gomma, dovremo spruzzare un getto d’acqua sul volto, sul seno o sulle zone più meridionali dell’intimità femminile per strappare il costume. Un leggero luccichio coprirà i punti più sensibili, ma si tratta di una censura minima. Anche le poche sequenza anime, le innumerevoli illustrazioni (reale ricompensa delle storie paradiso) e le carte stesse faranno il proprio dovere. Potremo anche palpeggiare le ragazze e dare loro un bacio dopo averle “convinte” a lasciarsi andare. Inutile a livello di gioco, ma sarebbe stato strano non poterlo fare.
Purtroppo, le ragazze arriveranno sull’isola indossando lo stesso costume bianco e semplice. La possibilità di cambiarle d’abito sarà quindi molto gradita: potremo fare loro indossare anche vestiti più coprenti che si distruggeranno man mano che subiscono danno, come la serie c’ha abituato da tempo. Gli acquisti avverranno nell’immancabile negozio, carico di vesti, accessori, tagli di capelli, musiche, voci e altro.
Senran Kagura: Peach Beach Splash, chi dovrebbe comprarlo?
Questo spin-off è chiaramente un opera fan-service, ma risulta essere comunque un gioco interessante, per quanto un po’ limitato. Se si è alla ricerca di un tps ad arena dinamico e senza pretese, con uno stile spiccatamente giapponese e un sistema gdr che ci spinge a farmare senza sosta per accumulare EXP, potremmo prendere in considerazione questo Senran Kagura: Peach Beach Splash. Per quanto si sia deciso di ritardare la pubblicazione della recensione per poter testare per bene l’online, nella prima giornata abbiamo faticato leggermente a trovare giocatori, ma riteniamo che nel corso delle prossime settimane ci sarà molta più gente pronta a imbarcarsi negli scontri multigiocatore. Ultima nota, il gioco è interamente in inglese, non che il livello sia particolarmente elevato. Si ringrazia Marvelous per averci concesso una copia da recensire.
Punti a favore
- La magnificenza delle oppai
- Dinamico e divertente nella propria semplicità
Punti a sfavore
- Nessuna differenza tra le molte protagoniste
- Contenuti un po' limitati








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