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I vermi sono tornati in una nuova veste, per gioia di tutti i fan! Worms Rumble è finalmente disponibile per PlayStation e PC in cross-platform, e questa è la nostra recensione
In un 2020 nefasto, ma costellato di novità videoludiche di altissimo livello, alcuni annunci più piccoli sono caduti un po’ in secondo piano. Tra tutti, Worms Rumble non ha attirato particolarmente l’attenzione del pubblico. Nonostante ciò, il gioco sui vermetti armati più famoso di sempre torna in grande spolvero, cambiando le carte in tavola del battle royale.
A passo di… verme
Iniziamo questa recensione con una piccola introduzione, per chi non conoscesse il franchising di Worms. Worms è uno sparatutto tattico a turni in 2D, che negli anni ha visto diversi sviluppatori tra Team17, Ubisoft, Atari e tanti altri. La particolarità del gioco risiede principalmente nei personaggi e nelle armi che abbiamo a disposizione. In Worms, infatti, troviamo due fazioni contrapposte formate da dei piccoli vermi personalizzabili a farsi la guerra con le armi più folli mai concepite. Oltre alle classiche armi da fuoco che possiamo trovare in qualsiasi shooter, qui abbiamo pecore kamikaze, granate “sacre” e tanti altri accessori fuori di testa.
In questo nuovissimo Worms Rumble, nonostante ritroviamo le possibilità di personalizzazione dei personaggi e il folle catalogo delle armi, Team 17 ha deciso di dire addio al combattiento a turni. Il gioco, infatti, è una battle royale in 2D dove 32 vermetti si danno guerra all’interno di mappe contorte e smisurate. Una scelta forte quella di abbandonare la formula del combattimento a turni, ma che sembra funzionare alla grande nonostante qualche frangente un po’ troppo confusionario.
Cambiano le modalità ma non la storia – Recensione Worms Ruble, un ritorno col botto!
In Worms Rumble troviamo tre modalità di gioco differenti, oltre alla modalità “Addestramento” che permette di provare tutte le armi diponibili nel gioco. Le armi attualmente a disposizione nel gioco sono 10, oltre ai tradizionali gadget che permettono ai nostri vermetti di raggiunere i punti più remoti della mappa. Ogni partita inizia con l’iconica mazza da baseball, e sarà possibile trovare nelle casse disseminate per tutta la mappa ulteriori armi ed equipaggiamento. Diversamente dal passato, qui è possibile equipaggiare un’arma in una mano e un gadget nell’altra, dal momento che la frenesia del gioco potrebbe richiedere azioni rapide per sfuggire a morte certa.
La modalità base è un glorioso Deathmatch a tempo, dove i nostri guerrieri non devono far altro che distruggersi a vicenda, portando a casa il maggior numero di uccisioni e cercando al contempo di soccombere il minor numero di volte. Vince chi, allo scadere del timer, ha ottenuto il miglior punteggio basato sulle kill. Le altre due modalità sono quelle prettamente battle royale, con le tradizionali regole del caso. Possiamo partecipare alla battaglia da soli o in squadre da tre personaggi, anche qui armati della sola mazza da baseball e con le armi nascoste nelle case sparse per la mappa. In quest’ultima modalità, chiamata “Ultima Squadra”, a differenza dei vecchi capitoli della saga non c’è fuoco amico, e la partita terminerà solo una volta che tutti e tre i membri saranno caduti. Unico piccolo neo l’assenza di una modalità classificata, anche se confidiamo in un’aggiunta nel prossimo futuro.
Preparatevi alla guerra – Recensione Worms Ruble, un ritorno col botto!
Il gameplay di Worms Rumble, come già detto, è stato stravolto cambiando la modalità a turni con una componente action decisamente più dinamica. Questo cambio di rotta ha portato di conseguenza ad un cambio anche delle modalità di gioco, che come abbiamo visto pendono verso i più tradizionali shooter multiplayer che popolano ormai la scena. Nonostante questa scelta, l’identità del franchising resta ben solida e riconoscibile, risvegliando nei fan della saga dolci ricordi di battaglie all’ultimo sangue, con armi assolutamente improponibili.
Entrando in partita, notiamo fin da subito che si possono raccogliere armi e accessori in giro per la mappa. Allo stesso modo, una volta uccisi i nemici sarà possibile raccogliere il loot dal loro cadavere. Oltre a ciò, sarà possibile trovare kit medici per curarsi e bevande energetiche per caricare l’armatura. Anche le mappe presentano qualche piccola modifica rispetto al passato: a questo giro gli ambienti sono molto più vasti, ma (ahimè) non sono distruttibili. Nonostante ciò le mappe sono piene di cunicoli dove nascondersi, ascensori e funi. Come sempre bisogna prendere la mano con la mappa prima di vedere i primi risultati, ma la possibilità di muoversi senza troppe dificoltà sia in orizzontale che in verticale concede ai giocatori una grande libertà di manovra.
Giorni di un futuro passato – Recensione Worms Ruble, un ritorno col botto!
La sensazione che si ha approcciandosi per la prima volta a questo nuovo capitolo di Worms è paragonabile al ritornare a casa dopo tantissimi anni, e ritrovarla completamente ristrutturata. Allo stesso modo, Worms Rumble presenta numerose novità mantenendo però invariata l’identità che ha caratterizzato il gioco negli anni, e lo ha reso da sempre riconoscibile. Le mappe, nonostante siano molto più vaste, mantengono lo stile cartoon strampalato tipico della serie. Tra hotel, basi militari e un centro commerciale con un missile pronto ad esplodere nelle fondamenta, gli ambienti sono dei veri e propri labirinti mortali. Resta ricca e invariata anche la possibilità di personalizzare il proprio vermetto tra costumi e copricapo, dentatura, mood ed effetti sonori (compresi di frasi signature).
Le animazioni, in piena linea con l’estetica a cui ci ha abituato il gioco, sono bellissime e davvero soddisfacenti. Unica piccola pecca, in alcune situazioni concitate il gioco risulta un po’ troppo confuso dal momento che gli elementi su schermo sono davvero tanti, compressi in un ambiente claustrofobico. Nonostante ciò il feedback grafico è davvero degno del nome della serie, godendo anche del salto generazionale.
Verdetto (o vermetto, fate voi)
Giunti alla fine di questa recensione su Worms Rumble, siamo pronti a tirare le somme. Team17 riesce con successo nell’impresa di donare alla serie nuovo smalto, avvalendosi dell’ormai abusata consuetudine del battle royale. Nonostante lo studio abbia deciso di seguire questo filone, lo fa alla maniera di Worms, mantenedo le caratteristiche tipiche del franchising, con un platform in 2D autoironico quanto spietato. Seppur abbandonando il classico sistema a turni, Worms resta invariato nella sua identità, attirando così sia i fan storici della serie che i più giovani. Le tre modalità di gioco, nonostante l’assenza di un sistema di classificate, offrono una buona varietà sia nelle sessioni con amici che in multiplayer online in solo. La scelta delle armi e dei gadget è ancora da migliorare, ma confidiamo in diverse patch in futuro per arricchire l’esperienza di gioco.
A tal proposito, quello che viene offerto dal gioco nonostante sia molto divertente è limitato, e potrebbe scoraggiare qualcuno dall’acquisto. Per scongiurare questo rischio promuoviamo categoricamente Worms Rumble, sia per pomeriggi tra amici che per i nostalgici amanti delle battle royale. Worms Rumble è disponibile per PlayStation 4 e PlayStation 5 con il PS Plus di Dicembre, e PC, supportando il multiplayer in cross-platform.
Speriamo che questa recensione vi sia piaciuta, noi come sempre vi auguriamo un buon gaming e vi invitiamo a restare connessi su tuttoteK per ulteriori recensioni, guide, news e tanto altro dal mondo dei videogiochi. Ciao!
Punti a favore
- Il combattimento real-time convince
- Frenetico e divertente
- Identità invariata
- Grandi possibilità di personalizzazione
- Tre modalità di gioco
Punti a sfavore
- Un po' povero di contenuti
- Assenza di un sistema di classificate
- A tratti sovraffollato e confusionario








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