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Sakuna: Of Rice and Ruin si propone come un action platform, ma anche come un simulatore di piantagioni di riso, vediamo se ci ha convinti o meno nella nostra recensione!
Fin dal suo annuncio, Sakuna: Of Rice and Ruin è riuscito ad attirare le nostre attenzioni. Sarà stata colpa del comparto artistico, delle fasi action mostrate o… ma dai, siamo seri. Il titolo si è proposto da sempre come un platform in cui l’intento era annientare orde di nemici, ma anche gestire le proprie piantagioni di riso! Chiaro che, con queste premesse, non poteva passare inosservato sotto i nostri stravaganti occhi.
Una volta che Marvelous USA ci ha permesso di giocare in anteprima, non abbiamo potuto far altro che immergerci nel mondo nei panni della Dea Sakuna. Vediamo insieme se Sakuna: Of Rice and Ruin è riuscito a stupirci o no, nella recensione completa!
Una Dea altezzosa
Sakuna: Of Rice and Ruin ha una trama senz’altro particolare. La protagonista, Sakuna, è una Dea che per via del suo status, ha completamente dimenticato (o non ha mai saputo) cosa siano l’umiltà e le virtù. I suoi piani di relax e nullafacenza, però, vengono disfatti da una piccola famigliola umana. Il gruppetto infatti, una volta entrato nel regno degli Dei, finisce con l’incastrare Sakuna. Ciò porta Lady Kamuhitsuki (Dea assoluta del regno) ad espellere Sakuna, inviandola con la famiglia in un regno ricco di Demoni.
Qui, il gruppo si ritroverà presto a vivere in una vecchia casa di campagna, con una piantagione di riso ormai disfatta. Il compito di Lady Sakuna non sarà unicamente quello di liberare Hinoe Island dai demoni, ma anche quello di procacciare del cibo, rimettendo in piedi la piantagione di riso.
Tra piantagioni e mazzate – Recensione Sakuna: Of Rice and Ruin
Il gameplay di Sakuna: Of Rice and Ruin, quindi, si divide in due sfere. Mentre una parte è puramente action, con combattimenti e visuale 2D, l’altra è più gestionale/simulativa, con la visuale che diviene 3D e la piantagione di riso dal coltivare.
Il titolo dispone di una mappa, con diversi punti da sbloccare uno dopo l’altro. Questi punti sono essenzialmente aree da dover ripulire dai nemici, con particolari obiettivi da compiere. Lo stile di combattimento è piacevole e fluido. Attraverso le due armi possedute da Sakuna potremo effettuare attacchi sia leggeri che pesanti, oltre a diverse combo. In più, vi sono le “vesti magiche” della protagonista che, oltre ad aiutarci a raggiungere luoghi altrimenti inarrivabili (a mo di ragnatela di Spider-Man), è utile ad eseguire altri tipi di attacchi, intensificando le combo.
Nelle varie aree non vi saranno unicamente nemici, ma anche materiali e tesori da trovare. Tra questi ultimi ci sono, ad esempio, le maschere che la protagonista potrà indossare le quali conferiranno particolari bonus. Progredendo con le zone, inoltre, si sbloccheranno man mano diversi tipi di attacchi differenti, i quali possono essere selezionati per un massimo di 8 attacchi totali, in modo da creare i migliori setup personalizzati.
Le varie mappe possono essere percorse quante volte vogliamo, in modo da esplorarle completamente o farmare materiali. I nemici, inoltre, saranno molto più forti una volta sorto il sole, aumentando il livello di sfida e rendendo più ostici diversi obiettivi. Se, ad esempio, riuscirete a battere un boss in scioltezza di giorno, di notte lo stesso boss potrebbe concludervi tramite soli 3 colpi!
Il duro lavoro ripaga – Recensione Sakuna: Of Rice and Ruin
Oltre alla sfera action, abbiamo parlato di quella simulativa che non gode di minore importanza, anzi. Iniziando da veri e propri novellini nel campo dell’agricoltura, dovremo coltivare le diverse piantine di riso, tenendo il livello dell’acqua sempre sotto controllo, aggiungendo il fertilizzante al terreno e via discorrendo. Una volta piantati i semi, infatti, le varie pianticelle cresceranno giorno per giorno e necessiteranno di tutta la cura che voi possiate dare loro.
Quando le piantagioni saranno mature, dovremo primariamente raccoglierle con il falcetto e poi stenderle al sole per farle essiccare, ma non è finita qui! Si passerà, infatti, al trattamento per far sì che diventino chicchi di riso. In base a come avrete curato le coltivazioni, poi, le statistiche di Lady Sakuna aumenteranno.
Benché sia una meccanica davvero interessante, già dal secondo ciclo inizia a diventare un tantino tedioso. È vero, man mano anche qui si sbloccheranno potenziamenti che ci aiuteranno essenzialmente ad eseguire tutte le mansioni in modo più rapido, ma non basta ad evitare la ripetitività dei lavori. Potremo anche incaricare membri della famiglia per eseguire i lavori al nostro posto, tuttavia non svolgeranno il tutto nel migliore dei modi.
Il cibo che troveremo in giro per le varie mappe, oltre al riso da noi coltivato, servirà a preparare le cene per tutti i membri della famiglia, conferendo bonus per il giorno seguente in base a ciò che Sakuna mangerà. Se la protagonista avrà lo stomaco vuoto e ci troveremo in combattimento, infatti, la barra della vita non si rigenererà, costringendo a ritirarci.
Comparto tecnico – Recensione Sakuna: Of Rice and Ruin
Premettiamo che le nostre prove sono avvenute su Nintendo Switch. Il comparto artistico di Sakuna: Of Rice and Ruin non è malaccio, tuttavia non è neanche qualcosa di mai visto. I modelli dei personaggi e dei nemici sono ben fatti, ma le mappe non godono di una cura maniacale. Questo è di sicuro dovuto ad una scelta che ha portato gli sviluppatori a preferire quest’opzione, riuscendo a mantenere il gioco fluido e scorrevole.
Sì, perché nelle fasi action, là dove la reattività è richiesta, il titolo risponde benissimo. Un po’ meno, però, nelle scene di vita quotidiana, dove potremo girovagare per la piccola mansione con il campo di riso annesso, nel quale ci sono molti più dettagli ed effetti.
Una grande mancanza è di sicuro la localizzazione italiana. Il titolo, infatti, non dispone di sottotitoli in italiano, rendendo ostica la comprensione a chi non mastica bene la lingua inglese.
Parlando dei caricamenti, sono davvero rapidi, il che ci ha sorpreso. Inoltre, la nostra Nintendo Switch, malgrado le sessioni non proprio brevi, ha sempre mantenuto temperature bassissime, quindi da quel punto di vista è tutto ok!
Tiriamo le somme!
Sakuna: Of Rice and Ruin è un titolo particolare. Il dualismo tra le mansioni da svolgere è di sicuro una meccanica interessante che, però, poteva essere gestita meglio. Benché potrebbe farvi passare delle ore in piacevole compagnia, il gioco tende a finire con l’essere ripetitivo, complice uno story telling blando e la continua ripetizione delle medesime azioni.
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Punti a favore
- Buon combat system
- Numerosi obiettivi da compiere
- Fase simulativa molto approfondita
Punti a sfavore
- Ripetitivo dopo qualche ora di gioco
- Assenza della localizzazione in italiano
- Mappe non sempre al top
- Narrazione blanda







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