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Con Neighbours Back From Hell FarbWorks e THQ Nordic riesumano un vecchio titolo del passato e lo riportano sui nostri schermi: vediamo com’è andata in questa recensione
Il mercato videoludico odierno sembra essere indirizzato alla riscoperta archeologica del passato. Che si tratti di Resident Evil 2 o di Final Fantasy VII, negli ultimi anni abbiamo assistito alla riedizione in salsa più o meno moderna di vecchi capolavori. Fra pochi giorni una nuova generazione di utenti si approccerà per la prima volta ad una pietra miliare dei nostri tempi quale fu il bellissimo Demon’s Souls, ed ecco che il dubbio sorge spontaneo: abbiamo veramente bisogno di produzioni che alterino in maniera sensibile l’originale?
L’autore di questa recensione si è sempre schierato in maniera abbastanza netta a favore delle riedizioni e non dei rifacimenti per dei motivi che hanno a cuore soprattutto la filologia del videogioco. L’opera originale andrebbe sempre innanzitutto preservata, e poi – eventualmente -rielaborata. Sia che si tratti di grandi classici, sia di casi come quello che stiamo per analizzare – ovvero di prodotti rimasti a lungo nascosti nelle nebbie del tempo – l’arrivo di una remaster equivale spesso a quella che in ambienti accademici viene chiamata edizione critica. Si tratta, o si dovrebbe trattare, della versione di un testo più accurata presente attualmente sul mercato. Come vedremo in questa recensione di Neighbours Back From Hell, sono soprattutto i titoli dimenticati dal pubblico a giovare di queste operazioni.
C’era una volta JoWood
Forse i più giovani dei nostri lettori non avranno nemmeno presente il nome di JoWood. Lo storico editore austriaco era un tempo sinonimo di una certa qualità e ha contribuito alla pubblicazione di alcune serie che hanno fatto la storia dei loro rispettivi generi. Fra queste, possiamo senza dubbio citare l’epica saga di Gothic, che, dopo aver contribuito attivamente alla diffusione del gioco di ruolo d’azione su pc, è stata anche la causa del fallimento economico del publisher nel 2011.
JoWood, dicevamo, rappresentava abbastanza bene il clima che si respirava a cavallo fra i due millenni: i suoi titoli erano assai disparati e spaziavano da strategici in tempo reale ad avventure di stampo platform, arrivando a toccare anche generi meno convenzionali. Proprio in quest’ultima categoria rientra la serie di Neighbours From Hell, che viene riproposta in una nuova remaster per la piattaforma di Steam accorpandone assieme entrambi gli episodi.
Scopriamo assieme di cosa parla Neighbours Back From Hell in questa recensione e vediamo perché vale la pena riscoprirlo.
Odio il mio vicino – Recensione Neighbours Back From Hell
In questa recensione ci occuperemo di stabilire il genere di Neighbours Back From Hell. Questa rimasterizzazione ad opera di FarbWorks include i due capitoli sviluppati da JoWood Vienna nei primi anni dello scorso decennio e che uscirono su PC e sulle console dell’epoca. Il titolo ci vede indossare i panni di Woody, il protagonista di un irriverente show televisivo nel quale dovrà cercare di mettere i bastoni fra le ruote al suo odiato e fastidioso vicino sotto gli occhi attenti delle telecamere.
Come avrete capito, Neighbours From Hell non è un titolo che punti in maniera preponderante sulla narrativa. Il gioco prevede la risoluzione di diversi stage ambientati prima nella casa del vicino e poi in luoghi differenti, come una gigantesca nave da crociera. Lo stile utilizzato dagli autori è volutamente comico, dal momento che il nostro obiettivo sarà quello di far infuriare il nostro avversario il più possibile causandogli gli scherzi più variegati con gli oggetti che raccoglieremo durante la partita.
Non sappiamo se è la nostra sensibilità di giocatori (o lettori?) moderni troppo sviluppata ad aver sopravvalutato la portata ideologica dell’opera, ma ci è parso di intravedere una più che spiccata vena critica nelle blande vicende narrate. Le telecamere e le risate del pubblico saranno una costante, anche mentre la nostra vittima subirà dei violenti attacchi di panico in seguito al sovvertimento dell’ordine casalingo. Il protagonista, Woody, troverà riscatto grazie alla tv, ma è davvero così? L’evidente scelta umoristica adottata dagli autori alleggerisce una tematica in realtà più seria di quanto non sembri, e alla fine anche noi abbiamo preferito riderci su.
Fra avventura grafica e strategia – Recensione Neighbours Back From Hell
Il gioco è diviso in una grande quantità di stage dalla durata abbastanza breve, nei quali dovremo controllare Woody tramite un’interfaccia molto simile a quella delle avventure punta e clicca di trent’anni fa. Potremo esplorare le ambientazioni grazie al solo mouse, cliccando sugli oggetti di interesse e risolvendo quelli che altro non sono se piccoli enigmi di combinazione. Piazzare una dinamite nella scatola delle candele, ad esempio, farà sì che il nostro vicino abbia una sgradevole sorpresa all’accensione della sua torta di compleanno.
Ecco, proprio il vicino rappresenta la variante che avvicina il titolo di JoWood al genere degli strategici. Egli compirà la stessa routine di azioni finché non interverremo a modificarla con le nostre marachelle. Guai a farsi beccare, però, pena una vagonata di (giuste?) botte e la perdita di una vita – ce ne sono tre in tutto. Insomma, il nostro obiettivo sarà quello di concatenare quanti più scherzi possibile senza farci acciuffare, scatenando così le risate del pubblico.
Va da sé che, andando avanti, gli stage diventeranno sempre più complessi e spesso si aggiungeranno anche altre varianti esterne a complicare la situazione. La longevità, tuttavia, non è troppo elevata. Crediamo che, una volta compreso lo svolgimento dei vari livelli, sia possibile completare l’intera esperienza in poche ore, senza che poi vi sia molto da fare, se non un’occasionale seconda partita all’insegna del completismo e del punteggio più alto.
Uno stile ancora piacevole – Recensione Neighbours Back From Hell
La grafica di Neighbours Back From Hell non fa molto altro, se non riportare il titolo originale ad una risoluzione più adeguata ai nostri tempi, lasciando intatti i modelli 2D delle ambientazioni e gli sprite tridimensionali dei personaggi. C’è da dire che, per quanto non particolarmente sorprendente da un punto di vista artistico, il lavoro di FarbWorks è ancora piacevole da osservare e ci riporta indietro nel tempo, con un pizzico di nostalgia per chi, in quegli anni, ha assistito all’uscita di molti prodotti graficamente assimilabili all’oggetto di questo articolo.
Lo stile estetico ricorda molto quello di produzioni per il cinema come Wallace e Gromit, oppure Galline in fuga – due grandi classici dell’animazione a passo uno. L’aspetto dei personaggi è volutamente esagerato e conferisce una vena ancor più caricaturale alle vicende, assieme al comparto sonoro, composto dai versi un po’ grotteschi del vicino e dalle incessanti risate degli spettatori. L’accompagnamento musicale, invece, è particolarmente anonimo, ma siamo sicuri che non fosse una delle prerogative degli sviluppatori. Va da sé che il prodotto gira perfettamente anche su PC di fascia bassa e richiede dei requisiti davvero abbordabili, com’è lecito aspettarsi dalla remaster di un titolo con più di quindici anni sul groppone.
Vicino arrabbiato, spettatore divertito
Terminata la recensione di Neighbours Back From Hell, quello che ci è rimasto è un piacevole spaccato del mercato dei videogiochi di quindici anni fa. Il titolo di JoWood non sarà un capolavoro irrinunciabile, ma a nostro parere è lecito mantenere vivo il ricordo anche dei prodotti meno influenti come questo anche nelle nuove generazioni di videogiocatori. Le disavventure di Woody intrattengono con leggerezza e introducono tematiche più serie del previsto in una vicenda assai scanzonata e sopra le righe.
Gli stage sono divertenti da completare e diventano sempre più vari con il progredire dell’esperienza, ma non offrono particolari spunti di rigiocabilità. Il prezzo di quindici euro ci è sembrato particolarmente onesto, soprattutto considerando che, se si possiede la versione originale su Steam, si avrà diritto ad un aggiornamento gratuito alla qui presente remaster. Viva la conservazione dei videogiochi di una volta, quindi. Dei nostri vicini, invece, facciamo volentieri a meno.
Avete provato Neighbours Back From Hell? Fateci sapere cosa ne pensate nei commenti e rimanete sulle pagine di tuttoteK per ogni eventuale notizia sul mondo dei videogiochi.
Punti a favore
- Molto irriverente
- Gli stage sono molto divertenti
- Una buona remaster di un titolo dimenticato
Punti a sfavore
- Non molto longevo
- Direzione artistica un po' blanda








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