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Dopo un certo periodo di Early Access su Steam finalmente abbiamo il piacere di parlarvi di Grip: Combat Racing. Si tratta di un titolo dall’anima arcade, scopriamolo in questa recensione
Grip, successore spirituale di Rollcage, è un titolo intrigante che propone una formula arcade con molte novità. Vi è molto lavoro dietro questo gioco: Grip ha infatti alle spalle una lunga storia. A ogni modo gli sviluppatori hanno inserito in questo titolo proprio tutto: una campagna, un single player e una modalità multiplayer. Davvero niente male! Scopriamo di cosa si tratta.
Grip: Combat Race, tante modalità di gioco | Recensione
Come accennato, Grip: Combat Racing è un titolo pieno di tante modalità. Esaminiamole singolarmente. La campagna prevede ben 11 livelli in cui il giocatore ha modo di affrontare delle sfide che hanno una difficoltà sempre crescente. Inoltre, queste sfide incrementano l’esperienza accumulata e quindi il livello del giocatore (parleremo più avanti di questo). In tal modo, il giocatore a mano a mano che avanza nella campagna diventa sempre più abile, e alla fine della stessa raggiunge un discreto livello di abilità nel titolo. Niente di meglio per un addestramento che risulta essere più che interessante, ed oltretutto molto utile. La campagna è cosi competitiva da spingere il giocatore a provare persino dei sentimenti, fra i più svariati, nei riguardi dei rivali più duri da affrontare. Inoltre, alcune cose saranno sbloccate solo al completamento della campagna: motivo in più per non perdersela. La modalità single player è molto curata, prevede 3 macro-categorie: corsa, arena e carkour. Ognuna di queste ha delle modalità secondarie. Nella modalità corsa abbiamo 4 sotto modalità:
- Corsa Classica, dove sarà possibile usare tutte le armi, con lo scopo di arrivare per primi
- Corsa Totale, che consiste in una modalità ove non si vince in base all’ordine di arrivo ma in base a dei punteggi assegnati in base agli scontri fatti con gli altri giocatori
- Corsa a Eliminazione, modalità che prevede l’eliminazione del pilota che si trova in ultima posizione ogni 30 secondi: ne rimarrà uno solo.
- Re della Velocità è invece una corsa “pura” ove i soli potenziamenti sono boost di velocità.
La modalità arena invece prevede 3 tipologie di scontri. Al momento attuale è disponibile solo la modalità deathmatch, dove i giocatori si affronteranno in una lotta all’ultimo pezzo di “ferraglia”. In futuro saranno disponibili anche le modalità ruba il bottino e bomba a tempo. Infine, trova spazio la modalità carkour, che tanto somiglia alla follia di titoli come Trackmania. Anche in questo caso è possibile vivere un’esperienza completa, con tracciati di difficoltà sempre crescente fino a rasentare l’impossibile. Ma del resto a noi le sfide piacciono.
Il multiplayer riprende tutte le modalità del giocatore singolo a eccezione della modalità carkour. Aggiunge anche la classica modalità schermo diviso per delle gare fra amici in locale. Non manca proprio nulla e funziona tutto alla perfezione. L’anima arcade del gioco è il suo stesso centro, sarà infatti necessario imparare le piste in modo impeccabile per eccellere in questo titolo: e questo è proprio il cuore dell’esperienza. Ogni errore, in tutte le modalità di gioco, è severamente punito. Un try and error e un livello di difficoltà che non si vedeva da tanto tempo. Totalmente promosse le modalità di gioco.
Grip: Combat Race, ampia personalizzazione | Recensione
In questo titolo gli sviluppatori hanno lasciato ampio spazio alla personalizzazione dei veicoli. Grip: Combat Racing prevede infatti delle personalizzazioni che coinvolgono ogni aspetto del proprio veicolo. Partiamo dalla carrozzeria (personalizzabile in modo estremo a livello cromatico), arrivando a cose come il tipo di vernice, gli adesivi, e le gomme. Inoltre, sono presenti diversi veicoli con caratteristiche differenti l’uno dall’altro. Il design degli stessi è sempre originale e gradevole. Il solo tratto comune è dato dalla capacità di tutti i veicoli di essere perfettamente ribaltabili. Perciò, anche ruotando di 180 gradi, il veicolo può correre tranquillamente. Intrigante vero? Su questa caratteristica sono stati costruiti tutti i tracciati e le arene.
Grip: Combat Race, tracce e arene molto ispirate | Recensione
E proprio grazie alla peculiarità dei veicoli è stato possibile, in Grip: Combat Racing, creare dei tracciati e delle arene che hanno caratteristiche uniche in questo genere. Ogni tracciato è un piccolo capolavoro. Sono tutti molto punitivi, ma possono essere affrontati in modo diverso, a secondo dello stile del giocatore e di come evolve la gara. Ogni arena e tracciato ha una propria identità e tantissime peculiarità che la rendono unica. Queste sono ambientate in pianeti diversi, ognuno con dei tratti identificativi.
Le nostre corse si svolgeranno quindi in scenari molto diversi fra loro e saranno ricche di tratti acrobatici e di difficile percorrenza. Il tutto, ovviamente, da affrontare a folli velocità. Proprio la velocità è ben rappresentata nel gioco. Dopo una lunga sessione, ci sembrerà che il resto del mondo sia fermo rispetto a quello che abbiamo vissuto dietro lo schermo. Un vero successo garantito da un’esperienza di gioco estremamente coinvolgente.
Grip: Combat Race, amore e cura per i dettagli | Recensione
Grip è un titolo che offre davvero tanto. Qualcosa di inaspettato, per chi è abituato a titoli del genere, è vedere una totale e perfetta contestualizzazione di ogni aspetto inerente il mondo di gioco e non solo. Nel manuale di gara viene infatti narrata la storia di Grip, “sport illegale che si diffonde come la peste”. Scopriamo perché le corse avvengono in certi luoghi, come mai il nostro veicolo è armato, abbiamo davanti a noi la storia dei veicoli e degli avversari, e tanto altro. La cura che abbiamo notato è segno di amore degli sviluppatori verso questo titolo. Ed anche verso chi deciderà di dar loro fiducia.
Grip: Combat Race, un titolo da avere | Recensione
Non abbiamo voluto dirvi troppo per non rovinare l’esperienza di gioco di questo fantastico titolo. Siamo rimasti veramente stupiti dalla cura di ogni aspetto. Tecnicamente il gioco non ha difetti, le collisioni sono ben curate e non ci sono bug di sorta: il che è davvero notevole. Dal punto di vista del gameplay, il titolo non ha punti deboli. Si tratta solo di imparare e dedicare del tempo allo stesso per apprezzarne le infinite sfumature. Ma il massimo dell’esperienza la avrete solo in un modo: approfondendo tutto quello che è Grip e il suo universo di gioco. La cura degli sviluppatori è sorprendente, non c’è nessun aspetto del titolo che non ha una sua giustificazione anche dal punto di vista narrativo. Si tratta di un titolo che non deve essere assolutamente perso, probabilmente abbiamo dinnanzi a noi il miglior gioco di corsa arcade di questa generazione. Non manca nulla. Fatelo vostro, non ve ne pentirete.
Punti a favore
- Gameplay
- Grafica
- Sistema di impatti
- Cura per i dettagli
- Storia del mondo di gioco
- Comparto sonoro
- Livello di difficoltà...
Punti a sfavore
- ...che potrebbe risultare troppo alto per qualche giocatore






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