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Final Fantasy XIV è tutt’altro che morto. L’espansione Stormblood fa rialzare la china al MMO con abbonamento di Square Enix
Non è mai semplice riprendere un gioco in mano dopo averlo lasciato lì in uno scaffale a prendere polvere. Soprattutto non è semplice riprendere un MMO strapieno di cutscene in inglese (nonostante il la conoscenza sia elevata non ditemi che non diventa un peso dopo un po’). Ma con l’avvento di Stormblood e le sue novità non potevo perdere l’occasione di riprendere in mano il mio pugile e scagliare pugni come se non ci fosse un domani. Così effettuo il log in, scelgo il mio personaggio e aspetto di varcare nuovamente le soglie del suo mondo.
Partiamo, ma da dove?
Con la nuova espansione le cose da fare ce ne sono, eccome! Potremmo correre ad Ul’dah e sbloccare i due nuovi Job, oppure potremmo andare a craftare le nuove ricette alla Auction House. Ma se volete lungo ed estenuante percorso che vi porterà a volare nelle nuove aree, allora potete dirigervi a Gyr Abania.
Tutto questo diventa secondario quando l’obiettivo è livellare. Passare dal livello 60 a 70 non sembra difficile. Ci sono già molti player che si ritrovano al 68/69. Questo anche perchè ci ritroveremo con quest (nella parte finale) che danno di media 120.000 punti esperienza. Anche i FATE sono stati potenziati per poter livellare e farli in party è il miglior modo per affrontarli ed accaparrarsi ottimi punti EXP.
Che comunque sia una grande occasione si capisce dalle “file” per il login. Il lancio infatti non è stato dei migliori. I Server dei duty sono stati inservibili per un bel pò. I data center sembrano, poi, essere pieni il che riporta ad uno dei problemi principali di FFXIV. Square Enix aggiornerà mai questi server? Eh si, perchè nonostante il gioco sia in abbonamento mensile è comunque l’MMO più richiesto di sempre.
I nuovi Job
La parte più importante di questa espansione sono i due nuovi Job. Non c’è che dire, Square Enix ci ha azzeccato in pieno. E’ vero che la novità attrae sempre, ma la numerosità di Samurai e Red Mage nati in questi giorni è impressionante. Ottenerli non è affatto difficile. Sappiamo che per entrambi è necessario il livello 50. La differenza sta solo che per il Samurai abbiamo dovuto fare meno fatica (ed è stato anche meno divertente). Per il Red Mage è stato diverso. La quest era divisa in diversi step, con una sua storyline tutta sua.
Partire dal livello 50 non è un problema. Come abbiamo già detto livellare non è difficile. Anche la modalità Frontline (PVP a 72 giocatori) adesso da exp. C’è da dire che però se non giocate con amici e siete DPS dovrete abituarvi (per il momento) a file lunghissime. Mentre se siete Healer o Tank potete ritenervi divinità che verranno richieste ovunque.
Final Fantasy XIV: Stormblood, una nuova avventura tutta da gustare
In Stormblood la qualità del main scenario sembra migliorata rispetto alla gestione già ottimale del gioco in sé. Seguiremo Lyse (ovvero colei che in passato conoscevamo come Yda, nome che ormai ha abbandonato per via del suo passato) e gli altri membri dello Scion verso l’ardua missione di liberare Ala Mhigo dal dominio dell’impero di Garlean. Il problema però è rappresentato da Zenos yae Galvus, prossimo erede al trono di Garlean, uno dei cattivi in assoluto più crudeli e spietati che abbiamo mai dovuto affrontare nel gioco. Senza rischiare di spoilerare la trama vi posso dire saremo costretti a partire verso Doma, il continente orientale da cui provengono Yugiri e Gosetsu.
Doma richiama il Giappone, e non a caso Kugane, città portuale della regione di Hingashi, è stata ricostruita basandosi sulla Nagasaki del periodo Edo del Paese. Kugane infatti è talmente bella che troverete piacere a esplorarla anche senza un reale motivo, soprattutto perché a differenza delle altre città principali di Final Fantasy XIV, questa è completamente distribuita su un’unica area di gioco. E nulla toglie che finita l’esperienza con la nuova espansione la nostra idea cambi.
Una delle tante novità dell’espansione è l’esplorazione sottomarina. Non mi sbilancio! Ci sono pro e contro. Tra i primi, naturalmente la possibilità di esplorare città e dungeon sott’acqua è incredibile. Il lato negativo è forse la visuale un po’ troppo sfocata che può infastidire leggermente.
Punti a favore
- Espansione con molti contenuti
- Storyline di tutto rispetto
- Il Samurai è il Job che mancava
Punti a sfavore
- La solita mancanza della lingua italiana
- Le nuove meccaniche di combattimento sono sconosciute





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