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Non solo publisher: anche i giocatori si ritrovano a querelare, come dimostra la causa collettiva contro Ubisoft per il ritiro di The Crew
Siccome parlando di Ryujinx abbiamo avuto modo di menzionare la causa tra Pokémon e Palworld, verrebbe facile pensare che esporre denuncia fosse un privilegio dei publisher: non è così, come sta notando Ubisoft in seguito alla prevedibile conseguenza di quanto avvenuto con The Crew. Per chi non avesse seguito la vicenda, l’editore videoludico europeo ha smantellato i server del titolo del 2014 a causa di “vincoli di licenza e infrastrutture online”. La mancanza di qualsivoglia modalità offline o single-player è risultata in rimborsi per chiunque avesse “recentemente” acquistato il gioco ma, proprio a causa dell’età raggiunta alla chiusura dei server lo scorso dicembre, ben pochi hanno potuto usufruire dell’offerta. Se di offerta si può parlare…
Ubisoft is being sued for shutting down online-only racing game The Crew.https://t.co/cpA0O8ds1U pic.twitter.com/szVokcFrMZ
— VGC (@VGC_News) November 11, 2024
Causa ad Ubisoft: The Crew costa caro anche al publisher?
La metafora presente nella causa intentata dai giocatori californiani contro Ubisoft per The Crew è lampante. “Immaginate di comprare un flipper, per poi scoprire un giorno che mancano pinne, palla, respingenti e pure il monitor su cui campeggiava fieramente il vostro punteggio massimo”, queste le parole degli avvocati. “A quanto pare il manifattore si è fatto strada in casa vostra per depredare il flipper dei componenti e voi della possibilità di giocare a ciò che avete comprato illudendovi di possederlo.” La dicotomia tra acquisto del gioco in sé e ottenimento di una mera licenza è emersa in seguito pure su Steam. Stando però al documento legale, ciò viola apertamente le leggi californiane di tutela dei consumatori. Entrambi i querelanti hanno acquistato copie fisiche del gioco, rispettivamente, nel 2018 e nel 2020. Il movimento “Stop Killing Games” che ne è conseguito sta riscuotendo successo, in particolare nella nostra cara vecchia Europa. Ubisoft ha rifiutato di commentare la vicenda.
Ora sta a voi dirci la vostra: si troverà un compromesso per tutelare degnamente i giocatori? Fatecelo sapere qui sotto, e come sempre non dimenticate di restare su tuttotek.it per tutte le notizie più importanti per i gamer e non solo. Per i vostri bisogni puramente videoludici, potete invece trovare i migliori sconti in formato digitale su Instant Gaming.




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