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Ecco cosa sapere prima di tornare a percorrere la vasta mappa di Death Stranding 2 e accompagnare Sam Porter in questa nuova surreale avventura partorita dalla mente di Hideo Kojima
L’uscita di Death Stranding 2: On the Beach si avvicina rapidamente, e con essa l’hype per questo titolo. Come spesso accade, il director Hideo Kojima ha mantenuto un fitto velo di mistero sulla sua trama, nonostante i numerosi filmati mostrati in vari eventi. Da questi sono emersi pochi dettagli chiave. Il titolo sarà ambientato dopo un tempo imprecisato rispetto gli eventi del primo capitolo. Sam Porter Bridges sarà nuovamente coinvolto in missioni di consegna fra i diversi bunker di sopravvissuti, questa volta al di fuori dell’UCA, per scongiurare ancora una volta la fine dell’umanità. Ma non solo! Kojima Productions e Sony promettono una serie di migliorie rispetto al titolo originale: scopriamo insieme cosa sapere prima di affrontare Death Stranding 2!
Fra facce vecchie…. | Death Stranding 2: cosa sapere prima di iniziare a giocare
Death Stranding 2 (da adesso DS 2) promette un cast ricco di personaggi e, sebbene alcuni saranno volti inediti (di cui parleremo a breve), faranno ritorno diverse facce conosciute. Naturalmente, rivedremo Sam Porter Bridges, ancora una volta interpretato da Norman Reedus. Torneranno anche la Fragile di Léa Seydoux e l’Higgs di Troy Baker, così come Heartman, dalle fattezze di Nicolas Winding Refn, ma doppiato da Darren Jacobs. Sarà presente anche Lou, la bambina che è stata la BB di Sam in DS e sua figlia adottiva alla fine del gioco.
…e nuove | Death Stranding 2: cosa sapere prima di iniziare a giocare
Ad accompagnarli troveremo altri nomi altisonanti del mondo dello spettacolo. Le attrici Elle Fanning e Shioli Kutsuna vestiranno i panni rispettivamente di Tomorrowe di Rainy. Il nostro italianissimo Luca Martinelli interpreterà invece Neil, soldato sotto copertura alla Solid Snake, mentre Alistair Duncan assumerà il ruolo del nuovo Presidente della UCA. Nel cast figura una enigmatica dottoressa, interpretata da Debra Wilson, e Tarman, medico di bordo e capitano della nave DHV Magellan. Il suo volto è stato fornito dal leggendario regista George Miller (come già stato nel caso di Guillermo del Toro nel primo capitolo), mentre la voce sarà quella di Marty Rhone. Infine, la marionetta nota come Dollman sarà interpretata da Jonathan Roumie, con le sembianze ispirate al regista turco Fatih Akin.
Brave New World | Death Stranding 2: cosa sapere prima di iniziare a giocare
Come già menzionato, DS 2 non sarà ambientato nei territori dell’United City of America, in favore di due nuove regioni esplorabili. È stato infatti confermato che il gioco includerà due mappe open world, rispettivamente collocate in Messico e in Australia, con quest’ultima che fungerà da scenario principale. Questa scelta permetterà di avere non solo un territorio più vasto da esplorare, ma anche più vario.
Ma le novità non si limitano solo al nuovo setting. Kojima Productions propone anche un’esperienza molto più dinamica rispetto al primo capitolo. Oltre a un inedito ciclo giorno-notte, i giocatori dovranno affrontare condizioni meteorologiche estreme e disastri naturali inaspettati durante i loro viaggi, come incendi boschivi, valanghe, tempeste di sabbia e terremoti. Queste sfide si sommeranno alle minacce già note, come la Cronopioggia, le CA e una varietà di altri nemici, anche umani, sparsi per il mondo.
Mondi interconnessi | Death Stranding 2: cosa sapere prima di iniziare a giocare
Anche in questa nuova iterazione ritornerà il Social Strand System, il sistema multiplayer asincrono che ha rappresentato il fulcro del gameplay nel primo DS. E probabilmente una delle più grandi intuizioni del titolo di Kojima. Grazie ad esso, i giocatori potranno di nuovo collaborare indirettamente, lasciando dietro di sé strumenti, attrezzature e infrastrutture per l’attraversamento del mondo che altri potranno usare e valutare. E questo, a sua volta, vi aiuterà a sbloccare equipaggiamenti sempre più avanzati.
Una naturale evoluzione | Death Stranding 2: cosa sapere prima di iniziare a giocare
Il gameplay atipico basato sugli spostamenti lungo la mappa e Social Strand System sono, senza dubbio, gli elementi distintivi di Death Stranding. Tuttavia, il secondo capitolo punta a migliorare significativamente alcune delle lacune più evidenti del primo gioco. In particolare, il sistema di combattimento e le meccaniche stealth sono state riviste e perfezionate, come confermato sia da Kojima Productions sia dalle numerose anteprime mostrate alla stampa. A questo si affianca una maggiore varietà di nemici, un’IA dei nemici più sofisticata, un arsenale più ampio e una maggiore libertà nell’approccio agli ostacoli che ci troveremo davanti.
Proprio la possibilità di scegliere come approcciare le diverse situazioni è stata posta al centro degli sforzi degli sviluppatori. Come confermato anche da level designer Hiroaki Yoshiike, sarà il giocatore a scegliere se agire in modo furtivo, ingaggiare un combattimento diretto, o evitare del tutto gli scontri navigando su terreni più impervi e prendendo la strada meno battuta. Ma in ogni caso, lo studio si è assicurato che tutte e tre le opzioni fossero percorribili per tutta la durata del gioco. E anche i nemici reagiranno in modo specifico alle scelte del giocatore, non limitandosi al semplice inseguimento.
Dinamiche di progressione | Death Stranding 2: cosa sapere prima di iniziare a giocare
In termini di struttura ludica, Hideo Kojima stesso ha paragonato DS 2 al suo controverso Metal Gear Solid 5: The Phantom Pain. Non aspettatevi però un’esperienza stealth tattica pura; il riferimento, come Kojima ha spiegato in un’intervista a Edge, riguarda piuttosto la struttura del gioco. In DS 2, i giocatori faranno frequente ritorno alla nave DHV Magellan, che fungerà da vero e proprio hub e base operativa, richiamando alla mente la celebre Mother Base di MGS 5.
Il sequel punta anche ad arricchire ulteriormente il gameplay introducendo nuove meccaniche di crescita del personaggio. Sarà infatti presente un albero delle abilità, qui denominato Sistema di Assistenza al Trasportatore Automatizzato (APAS) che presenta tre categorie principali. I giocatori potranno investire i punti guadagnati in abilità legate al combattimento, alla furtività e all’attività di corriere, quest’ultima legata all‘efficacia e al successo delle consegne. Parallelamente, migliorerete alcune caratteristiche e attributi del vostro Sam in base alle azioni che compirete.
Longevità | Death Stranding 2: cosa sapere prima di iniziare a giocare
Con una durata che variava tra le 40 e le 60 ore, il DS originale era un’esperienza piuttosto corposa. Sembra però che il sequel sarà ancora più imponente. Infatti, dopo un’anteprima di Eurogamer, che ha provato il titolo per una trentina di ore, Kojima Productions ha dichiarato che quanto giocato rappresenta circa il 40% del gioco. Un calcolo rapido suggerirebbe quindi una durata complessiva di circa 75 ore. Considerando poi i contenuti opzionali, è facile immaginare che il tempo di gioco possa estendersi ulteriormente, arrivando anche alle 90-100 ore.
Photo Mode e DLC | Death Stranding 2: cosa sapere prima di iniziare a giocare
Se apprezzate la possibilità di immortalare le scene dei vostri titoli preferiti, non potrete che rimanere soddisfatti da DS 2. Gli sviluppatori si sono infatti impegnati per renderla una delle più complete mai viste in un videogioco. E non solo per la qualità delle scansioni facciali, delle animazioni e della cattura delle performance. Sarà infatti possibile popolare le scene con diversi personaggi, scegliendo tra varie pose e animazioni, e con un alto grado di interattività ambientale. Non ci si limiterà quindi a semplici scatti statici, ma alla possibilità di creare delle vere e proprie scene originali.
In merito alla presenza di contenuti aggiuntivi, al momento non sembra che Kojima Productions abbia piani immediati per sviluppare nuovi contenuti. Hideo Kojima stesso ha dichiarato che non sono previsti DLC post-lancio per DS 2. Pur non escludendolo del tutto, ha espresso una chiara riluttanza verso questa possibilità, lasciando invece aperta la porta ad eventuali miglioramenti o introduzioni di nuove meccaniche.
Prestazioni | Death Stranding 2: cosa sapere prima di iniziare a giocare
Come ormai questa generazione ci ha abituato, anche DS 2 offre ai giocatori la possibilità di scegliere tra due diverse impostazioni grafiche. Anche qui troveremo una Modalità Qualità, che punterà alla massima fedeltà visiva a discapito del frame rate, e una Modalità Performance, che sacrificherà leggermente la risoluzione e la qualità dell’immagine per garantire un gameplay fluido a 60 fps costanti. I possessori di Ps5 Pro potranno poi vantare delle ottimizzazioni dedicate, come dichiarato sia Kojima Productions che da Sony stessa. Tuttavia, i dettagli relativi a questi miglioramenti tecnici e grafici non sono ancora stati resi noti. L’auspicio è che chiaramente si traducano in un incremento sostanziale delle prestazioni e che queste informazioni vengano condivise, nel dettaglio, quanto prima.
Spero che questo articolo vi sia stato almeno un po’ utile per capire cosa vi aspetta. Aspettate con ansia il nuovo kolossal di Kojima? Fatecelo sapere nello spazio commenti! Se volete poi approfondire ulteriormente, date un’occhiata alla nostra recensione! E se avete già iniziato il vostro viaggio, e vi serve aiuto, potreste trovare interessante i nostri consigli per iniziare. Continuate a seguirci su tuttotek.it e sulle nostre piattaforme social, per recensioni, guide e aggiornamenti sul mondo dei videogiochi e non solo. Inoltre, se siete interessati a chiavi di gioco a prezzi vantaggiosi, vi consigliamo di dare un’occhiata al catalogo di Instant Gaming!












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