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Conoscere il proprio indirizzo IP è una pratica che in molti casi può tornare utile, ed oggi vi daremo alcuni consigli per farlo al meglio
Cos’è l’indirizzo IP lo abbiamo affrontato diverse volte sul nostro portale, ma vediamo di chiarire alcuni punti fondamentali. La letteratura informatica, ma anche quella delle telecomunicazioni, ci definisce chiaramente il significato di un indirizzo IP (Internet Protocol address). Quando parliamo di IP ci riferiamo ad numero che identifica univocamente un dispositivo detto host collegato a una rete informatica, il nostro id identificativo per la precisione, che a sua volta utilizza l’Internet Protocol come appunto protocollo di rete. Quasi come se fosse l’equivalente di un indirizzo stradale o un numero telefonico.
In pratica questa serie univoca di numeri permette d’identificare un dispositivo collegato a una determinata rete, e in questo modo i dispositivi si scambiano continuamente informazioni con la rete e i suoi protocolli, informazioni come ad esempio la posizione, e consentire così l’accesso per la comunicazione. Esistono però due tipi d’indirizzi IP, può essere infatti statico o dinamico.
Dove il primo viene impiegato per navigare online, e viene assegnato a ogni singolo utente che si collega a internet, abbiamo poi il secondo, che invece è classificato come dinamico appunto per la sua peculiarità, cambiare ogni 24 ore. Perché questo? L’IP può cambiare a intervalli regolari per garantire maggiore protezione della privacy. Se vi state chiedendo il perché sia importante conoscere il mio indirizzo IP, continuate con la lettura. Questo articolo vi dirà tutto quell che c’è da sapere sugli indirizzi IP.
Ecco perché è importante conoscere il proprio indirizzo IP
Conoscere le informazioni sul nostro indirizzo IP ci permette di capire quali dati effettivamente ogni giorno mettiamo in esposizione al web, e prendere coscienza su questo argomento che magari diamo per scontato. Da un indirizzo IP potremo infatti risalire all’Internet Provider dell’utente, e dunque determinare la posizione in cui il dispositivo è situato in quel determinato istante.
Potrebbe poi capitare durante la navigazione web d’imbatterci in siti web in cui la navigazione per alcuni indirizzi IP relativi ad alcune regioni del mondo venga bloccata dal governo locale o, dal gestore del sito per alcuni motivi. Oppure, è possibile quando si viaggia in determinate aree del mondo, che i governi locali dei relativi paesi rendano impossibile l’accesso a siti Web e servizi Internet, e potremo aver bisogno in questo caso di un modo per raggirare questo blocco, “nascondendo” appunto il nostro indirizzo IP. Verificando per l’appunto l’effettiva riuscita del processo prima, e dopo, attraverso i siti dedicati ad rilevare il mio IP personale.
Potremmo dunque aver bisogno in questi casi di utilizzare un server proxy, acquistare una VPN oppure sfruttare i vantaggi del browser Web Tor e i relativi vantaggi del protocollo di rete di OnionRouting.
Ma come funziona in termini pratici l’assegnazione di un indirizzo IP? Prima di tutto abbiamo un determinato dispositivo A che si connette a una rete a sua volta connessa a Internet, per poi quest’ultima concedere l’accesso al dispositivo A. Dunque l’indirizzo IP viene assegnato al dispositivo A dall’ISP, che si occuperà di reindirizzare il traffico al vostro dispositivo, fruttando per l’appunto l’IP.
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