Quando acquisti tramite i link sul nostro sito potremmo guadagnare una commissione di affiliazione, senza alcun costo aggiuntivo per l’utente.
Nuovi risultati dall’Università di Cardiff: il gioco con le bambole (come Barbie) stimola i bambini a parlare dei sentimenti e dei pensieri degli altri
Mattel ha annunciato che Barbie, insieme ad un team di neuroscienziati dell’Università di Cardiff, ha diffuso i risultati di uno studio pluriennale che analizza gli effetti del gioco con le bambole sullo sviluppo a breve e lungo termine dei bambini. Durante il secondo anno dello studio, i ricercatori hanno analizzato l’importanza di ciò che i bambini dicono mentre giocano. Hanno così scoperto che quando giocano da soli con le bambole, i loro discorsi includono principalmente i pensieri e le emozioni degli altri.
La ricerca più recente ha riscontrato che i bambini parlano di più dei pensieri e delle emozioni degli altri, un concetto noto come Internal State Language (ISL – linguaggio degli stati interni), quando giocano con le bambole rispetto a quanto non facciano mentre giocano con un tablet. Parlare degli stati d’animo degli altri permette ai bambini di allenare le capacità relazionali da usare quando interagiscono con le persone nel mondo reale e può avere potenzialmente effetti benefici sullo sviluppo emotivo generale dei bambini.
Barbie: il gioco con le bambole stimola il ragionamento e il linguaggio
Durante l’osservazione dei bambini, i ricercatori hanno rilevato un aumento dell’attività cerebrale nella regione del solco temporale superiore posteriore (pSTS) ogni volta che questi bambini parlavano come se le loro bambole avessero pensieri e sentimenti. La regione pSTS ha un ruolo primario nello sviluppo delle capacità di elaborazione sociale ed emotiva e ciò supporta ulteriormente le evidenze rilevate nel primo anno dello studio, ovvero che persino quando i bambini giocano con le bambole da soli possono sviluppare capacità relazionali fondamentali come l’empatia.
Lo studio ha adottato una strumentazione ad alta precisione per la spettroscopia funzionale nel vicino infrarosso al fine di osservare l’attivazione cerebrale dei bambini quando giocano con le bambole e un tablet, sia da soli che con un’altra persona. I ricercatori hanno scoperto che il gioco con le bambole stimola l’ISL sugli altri in modo più rilevante rispetto al gioco con il tablet e che l’uso dell’ISL relativamente agli altri è connesso ad una maggiore attivazione del pSTS.
I genitori danno particolare valore all’empatia e alle capacità di elaborazione sociale, abilità sempre più essenziali man mano che i bambini crescono da un punto di vista emotivo, didattico e sociale. Nel 2020, Barbie ha commissionato in modo indipendente un sondaggio globale da cui è emerso che il 91% dei genitori considerava l’empatia una capacità relazionale fondamentale che avrebbe voluto vedere svilupparsi nei propri figli, ma solo il 26% era consapevole che il gioco con le bambole potesse aiutare i bambini a sviluppare questa capacità così cruciale. Negli ultimi due anni anche i genitori e gli educatori hanno mostrato maggiori preoccupazioni per il percorso di crescita dei propri bambini. Infatti, il 61% dei genitori ha riferito che lo sviluppo socio-emotivo dei propri figli ha subito degli effetti negativi a causa della pandemia.
Sebbene la stimolazione cognitiva e sociale al di fuori delle mura domestiche sia stata limitata a causa della pandemia, la ricerca dell’Università di Cardiff suggerisce che il gioco con le bambole può dare ai bambini la possibilità di emulare le scene e le interazioni della quotidianità. I bambini imitano ciò che i loro genitori, insegnanti o coetanei dicono o fanno, e le bambole offrono loro uno strumento per ricreare ciò che vedono e sentono per allenare le capacità da usare nelle situazioni relazionali della vita reale.
Dove trovare i risultati della ricerca
I risultati di questo secondo anno di ricerca, intitolato Il gioco con le bambole stimola il ragionamento e il linguaggio relazionali: rappresentazione dell’Internal State Language nel cervello, sono stati pubblicati su Developmental Science nel 2021 dalla Dott.ssa Sarah Gerson e dai suoi colleghi del Centro per la scienza dello sviluppo umano dell’Università di Cardiff, Regno Unito, nonché dai colleghi del Kings College London.
Nell’autunno del 2020, l’Università di Cardiff e Barbie hanno diffuso i risultati del primo anno dello studio, Analisi dei benefici del gioco con le bambole attraverso la neuroscienza, pubblicata su Frontiers in Human Neuroscience. Questa ricerca pluriennale esplora gli effetti del gioco con le bambole a breve e lungo termine sullo sviluppo, con nuove fasi di ricerca e risultati condotti fino al 2024.
Cosa ne pensate? Fatecelo sapere con un commento. Noi, come sempre vi invitiamo a continuare a seguire le pagine di tuttoteK e di tenere sott’occhio la sezione Nerd Stuff per altre news, guide e recensione dal mondo dei giocattoli e non solo.





Lascia un commento