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Nelle qualifiche del GP del Messico di F1 la Ferrari di Carlos Sainz conquista la sesta pole position in carriera e la prima stagionale, beffata la McLaren
Carlos Sainz ha conquistato la pole position nelle qualifiche del GP del Messico, firmando il miglior tempo della giornata in 1’15”946 con la sua SF-24. Lo spagnolo, determinato a lasciare il Cavallino con una vittoria, ha dimostrato precisione e velocità sia nel primo che nel secondo tentativo in Q3, mettendo la sua Ferrari davanti a tutti in una qualifica sorprendente. La sesta pole in carriera arriva in un weekend dove ci si aspettava la McLaren al vertice, ma la SF-24 ha sorpreso con un passo assolutamente competitivo. Al suo fianco partirà Max Verstappen, che con la sua Red Bull ha segnato il tempo di 1’16”171 dopo aver visto cancellare il primo giro in Q3 per un’escursione oltre i limiti di pista alla curva 2. L’olandese non si è scoraggiato, dimostrando ancora una volta di poter massimizzare il risultato anche con una vettura meno performante del solito.
Delude invece Lando Norris, solo terzo nonostante l’importante aggiornamento al fondo della sua McLaren. L’inglese ha lasciato tre decimi al tempo di Sainz e ha lamentato una vettura poco stabile che scivolava troppo sul tracciato dell’Hermanos Rodriguez. Charles Leclerc, che chiude la seconda fila, ha mancato il terzo posto per soli cinque millesimi, consapevole di non aver sfruttato appieno il potenziale della sua Ferrari.
Le Mercedes occupano la terza fila, con George Russell quinto e Lewis Hamilton sesto, con il primo alle prese con una monoposto ricostruita dopo l’incidente di venerdì. Notevole la qualifica della Haas, con Kevin Magnussen settimo e Nico Hulkenberg decimo, mentre Pierre Gasly con l’Alpine e Alexander Albon con la Williams completano la top 10. Albon ha mostrato un ottimo recupero dopo l’incidente di venerdì, battendo il compagno di squadra Franco Colapinto, che partirà sedicesimo.
F1, Qualifiche GP Messico: deludono Piastri e Perez
Non riescono a entrare in Q3 le Racing Bulls, con Yuki Tsunoda fuori per un errore in curva 12 che ha causato una bandiera rossa, impedendo a Liam Lawson di migliorare il proprio tempo. In difficoltà anche Fernando Alonso con l’Aston Martin, che domani disputerà il suo 400esimo Gran Premio: partirà tredicesimo davanti al compagno di squadra Stroll.
Nella prima fase di qualifica, emozioni e colpi di scena hanno portato l’australiano Oscar Piastri e Sergio Perez tra gli esclusi. Piastri, veloce nella FP3, è stato penalizzato per i track limits nel primo run e non è riuscito a migliorarsi, chiudendo alle spalle di Colapinto. Ancora peggio per Perez, diciottesimo con la Red Bull davanti al pubblico di casa: il messicano non è riuscito a trovare il giusto feeling con la vettura, deludendo le aspettative. In ultima fila partiranno Esteban Ocon con l’Alpine e Guanyu Zhou con la Sauber, entrambi alla ricerca di un risultato positivo in un weekend difficile.
Per la gara di domani, la Ferrari può guardare con ottimismo al passo mostrato nelle prove libere. Il lungo rettilineo del primo settore potrebbe però favorire i sorpassi, con Verstappen che cercherà sicuramente di sfruttare la potenza della sua Red Bull già nelle prime fasi della corsa. L’altitudine di Città del Messico (2.240 metri) continuerà a giocare un ruolo fondamentale nella gestione del raffreddamento e delle prestazioni dei motori.
Appuntamento quindi alle ore 21 italiane di domenica 27 ottobre per scoprire come andrà il GP del Messico di F1 in una gara che si preannuncia elettrizzante sul fronte dei due Mondiali in palio. E voi continuate a seguirci su tuttotek.it per restare sempre aggiornati dal mondo dei motori, delle auto, della Formula 1 ma non solo!





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