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La F1 lascia l’Europa e si sposta in Oriente dove ad attendere il Circus ci sarà il GP dell’Azerbaijan sul circuito cittadino di Baku valido per il diciassettesimo appuntamento stagionale
Con il GP dell’Azerbaigian, che inaugura l’ultimo terzo della stagione di Formula 1, Pirelli mette in evidenza due fattori chiave che influenzeranno l’andamento del weekend: l’evoluzione della pista e le condizioni meteorologiche. Baku, città ricca di storia, ospita un Gran Premio dal 2016 e il tracciato cittadino è noto per la sua lunghezza (6,003 chilometri) e la sua complessità, con 20 curve che alternano tratti veloci a sezioni lente e tortuose.
Essendo un circuito cittadino, l’asfalto di Baku è normalmente percorso dal traffico quotidiano, il che rende cruciale l’evoluzione della pista nel corso del weekend. La gommatura cambierà progressivamente le condizioni del tracciato, influenzando il grip e quindi le prestazioni delle monoposto. Pirelli ha selezionato le mescole più morbide della sua gamma per affrontare queste sfide: C3 come Hard, C4 come Medium e C5 come Soft.
Il record di velocità di 378 km/h, stabilito da Valtteri Bottas nel 2016 in qualifica con la Williams, rappresenta la velocità più elevata fatta registrare da una monoposto di F1 in gare ufficiali. Inoltre, le condizioni meteorologiche giocheranno un ruolo fondamentale. Le temperature di settembre, più elevate rispetto alle edizioni primaverili degli anni passati, metteranno a dura prova non solo le gomme ma anche i sistemi di raffreddamento delle monoposto. Un altro fattore da non sottovalutare è il vento. Baku, il cui nome in persiano significa “colpo di vento”, è nota per le sue improvvise raffiche che possono destabilizzare le vetture, specialmente nei tratti più veloci.
F1 | GP dell’Azerbaijan: statistiche di Baku
Le statistiche parlano chiaro: Sergio Perez, con due vittorie all’attivo, si presenta come il “Re di Baku”, mentre Charles Leclerc punta a confermare il suo dominio in qualifica, dove vanta tre pole position consecutive dal 2021 al 2023. La Red Bull, forte di quattro vittorie ma ancora a secco di pole position su questo tracciato, cercherà di consolidare la propria supremazia.
La Ferrari, al contrario, spera di convertire finalmente in vittoria una delle sue quattro pole position conquistate qui. Gli esperti prevedono una gara a una sola sosta, ma la possibilità di neutralizzazioni e l’imprevedibilità tipica dei circuiti cittadini potrebbero rimescolare le carte in tavola in qualsiasi momento.
L’appuntamento è per domenica 15 settembre alle ore 13 quando i semafori si spegneranno dando il via a uno spettacolo che promette di tenere con il fiato sospeso gli appassionati di tutto il mondo fino all’ultima curva. Continuate a seguirci su tuttotek.it per non perdervi nemmeno una news dal mondo della Formula 1 ma non solo!





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