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Recensione Shadow Rock Slim 2. In questa recensione scopriremo l’aggiornamento del precedente Shadow Rock Slim, ecco cosa è cambiato
Il primo Shadow Rock Slim è stato lanciato nel 2016, da allora però il brand tedesco Be Quiet! si è concentrato ad aggiornare la sua linea prodotti ampliando il proprio portfolio con nuove soluzioni. Shadow Rock Slim 2 è la sua diretta evoluzione e porta con se diverse migliorie, che cercheremo di analizzare in questa recensione.
Be Quiet! con questo Shadow Rock Slim 2 vuole realizzare un prodotto compatto, silenzioso, ma soprattutto accessibile alla stragrande maggioranza.
Unboxing e design | Recensione Shadow Rock Slim 2
Arriva con uno scatolo molto curato, ricco di illustrazioni sul prodotto e sulla scheda tecnica. Anche all’interno troviamo una cura importante, come diverse spugne e riquadri di cartone per limitare i possibili danni durante il traporto. Troviamo all’interno il dissipatore, la ventola, e i due kit di montaggio Intel e AMD, compresa la pasta termica di casa Be Quiet!.
Vediamo al dissipatore, che è abbastanza semplice come design, e non ha particolari elementi di spicco, a parte il logo inciso nella parte superiore. È il classico layout costruttivo di un dissipatore ad aria a singola torre. Ad accompagnare la struttura una ventola Silent Wings 3, una ventola da 135 mm dotata di motore a 6 poli, ed un valore Air flow di 50.5 CFM. Ha una durata operativa di 300,000 ore. 1400 RPM di massima rotazione per questo modello, con una rumorosità massima di soli 23.7 dBA.
La singola torre è composta da sole 4 Heat pipe da 6mm, ed ha un peso totale di 690 g. In termini di dimensioni non ci discostiamo molto da questo tipico design, 74 x 137 x 161 mm. Il corpo lamellare in alluminio è solido, e l’istallazione della ventola avviene tramite la classica molletta di bloccaggio.
Come orami da tradizione per i prodotti di casa Be Quiet!, troviamo un sistema di Heat-pipe Direct Touch base per il baseplate. 160-watt di TDP invece la sua capacità massima. In confezione troviamo anche un tubetto di pasta termina per una singola installazione. In termini di compatibilità invece, abbiamo il supporto per socket Intel, LGA1200, LGA1150, LGA1151, LGA1155, LGA2011 (Square ILM), LGA2066. E AMD con AM4 e AM3+.
Sono 53 le alette che compongono la torre, ma a differenza di altri modelli qui non sono piatte, bensì curvate dal verso delle Heat pipe per ottimizzare lo scambio termico tra le due.
Montaggio e prestazioni | Recensione Shadow Rock Slim 2
Il sistema di montaggio per AMD AM4 prevede due placche che fungono da base, per poi andare ad inserire un carrello di supporto a bloccare il dissipatore. Quest’ultimo va ad inserirsi proprio nel CPU baseplate. La staffa è stabile e lo fissa in posizione, anche se non è comodissima come installazione, rispetto ad un sistema più classico come quello visto con il Dark Rock TF 2, non si può fare diversamente con una struttura simile, e non rimangono alternative.
Abbiamo testo questo dissipatore con la nostra Test bench. Il processore in questione è certamente tra i più “caldi”, per cui le performance saranno rapportate. La temperatura ambitale invece è di 34/ 35 gradi.
Test Bench utilizzata
- Case: Be Quiet! Silent Base 802
- Scheda Madre: MSI MPG B550 Gaming Plus
- CPU: AMD Ryzen 7 3800X
- GPU: Gigabyte 1050 TI
- RAM: G.Skill Trident Z RGB 16GB 3000MHz
- SSD: Kingston A400
- Dissipatore: //
Idle
Per effettuare il test in idle è stato avviato Windows, lasciato caricare completamente per 5 minuti, dopodiché avviata la misurazione della temperatura per un totale di 10 minuti in cui il PC è stato completamente inutilizzato. Il test ha prodotto 46 Gradi.
Gaming
La sessione di gioco è durata circa 90 minuti. In questo lasso di tempo abbiamo modificato i vari settaggi grafici mantenendo comunque sempre la medesima risoluzione di 2K (2560×1440). In questo modo è stato possibile simulare diversi utilizzi e carichi della CPU a seconda delle potenzialità della propria scheda video. Con un risultato pari a 76 Gradi.
Cinebench R20
Uno dei benchmark sintetici più intuitivi e diffusi nel panorama PC. Sono state effettuate diverse misurazioni nell’arco del tempo per ovviare a margini di errore. Abbiamo rilevato 83 Gradi.
Prime95
Simulazione di pieno carico della CPU attraverso lo stability test di Prime95 (stress CPU, stress FPU e stress cache abilitati e Maximum Heat). Abbiamo rilevato in questo test 89/ 90 Gradi. Be Quiet! infine dichiara 23.7 dBA, e noi abbiamo rilevato un massimo di appena 32 dBA, davvero silenzioso.
In conclusione
Non sarà certamente come valore assoluto il miglior dissipatore presente in commercio, ma è sicuramente un buon prodotto. Ovviamente va rapportato al tipo di CPU che andrete a scegliere, se è destinato a processori che consumano particolarmente, oppure a lavori ad alta richiesta energetica protratti per diverso tempo ecco che allora non fa per voi.
In generale abbiamo delle buone performance, accompagnate da un livello di rumorosità davvero bassissimo. Be Quiet in ogni caso è garanzia come sempre ha dimostrato, di ottima qualità costruttiva, e di grande silenziosità. Se volete continuare a conoscere le ultime novità dal mondo hardware continuate a seguirci. Un saluto da tuttoteK.
- Raffreddamento potente con 160W TDP, ideale per sistemi compatti e PC high-end come Intel i7 e AMD Ryzen 7.
Punti a favore
- Buone performance
- Qualità dei materiali
- Prezzo
- Ventola performante
Punti a sfavore
- Sistema di montaggio
- Design troppo anonimo









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