Quando acquisti tramite i link sul nostro sito potremmo guadagnare una commissione di affiliazione, senza alcun costo aggiuntivo per l’utente.
Riccardo Scamarcio è il protagonista di un legal trhiller ambientato in Puglia: il nostrano Non sono un assassino sarà all’altezza dei suoi omologhi di oltre oceano?
GENERE: Drammatico / Giallo. NAZIONE: Italia. REGIA: Andrea Zaccariello. CAST: Riccardo Scamarcio, Alessio Boni, Edoardo Pesce, Claudia Gerini, Sarah Felberbaum, Barbara Ronchi, Caterina Shulha, Vincenzo De Michele, Elisa Visari, Flavia Gatti, Pasqualina Sanna, Silvia D’Amico. DURATA: 111 minuti. DISTRIBUTORE: 01 Distribution. USCITA: 30/04/2019.
Francesco Prencipe (Riccardo Scamarcio) è vicequestore e amico fraterno del giudice Giovanni Mastropaolo (Alessio Boni). Quando quest’ultimo viene trovato morto, Francesco, che è l’ultimo ad averlo visto, si trova al centro delle indagini. In molti credono nella sua colpevolezza, ma l’avvocato Giorgio (Edoardo Pesce), amico dei due fin dall’infanzia, decide di difenderlo. I tre strinsero anche un misterioso patto: non aprire mai un cassetto segreto della scrivania di Giovanni, dove lui aveva nascosto qualcosa che non ha mai voluto rivelare. Che il suo contenuto possa spiegare tutto?
Non sono un assassino, per la regia di Andrea Zaccariello, è un adattamento dell’omonimo romanzo di Francesco Caringella del 2014. L’adattamento cinematografico gioca sulla suspence e sui vari piani temporali. Ma non lascia il segno.
Un film perso nel tempo | Recensione Non sono un assassino
Per Zaccariello, al suo quarto film, Non sono un assassino dovrebbe costituire un ritorno alle origini da regista thriller. Eppure il risultato è quantomai poco maturo. Colpa in particolare di una sceneggiatura atalenante che si muove in un continuo gioco di flashback e flashforward. Il risultato però è più caotico che appassionante. Perfino il colpo di scena sembra sprecato, perdendosi in un marasma di salti temporali.
Tuttavia, come diceva Dostoevskij, dietro ogni delitto c’è sempre una vicenda umana più interessante del delitto stesso. Sicché la trama del legal thriller può quasi passare in secondo piano. Non Sono un Assassino, quindi, potrebbe trovare una identità più come un dramma sulla fragilità delle relazioni umane, sulla sottile linea di demarcazione tra verità e bugia, lì dove sembra fermarsi la mano della giustizia.
Una carica emotiva confusa | Recensione Non sono un assassino
Ma anche in questo contesto la troppa ricerca formale lascia trasparire solo a tratti le vicende umane, rischiando di ostacolare il fluire delle emozioni. Non mancano gli slanci di umanità, ma in ultima analisi i personaggi danno l’impressione di essere delle marionette collocate in un copione asfittico. La complessità dell’intreccio talvolta rema contro l’abilità degli artisti che, sappiamo, sono di tutto rispetto. E quindi, nell’avvicinarci alla conclusione, fatichiamo a identificarci con i protagonisti.
Le direzioni impartite agli attori, infatti, risultano spesso discutibili. L’idea è, in definitiva, che il cast sia utilizzato male. Su tutti Claudia Gerini, che recita un personaggio praticamente afono, al limite del fastidioso. Persino Edoardo Pesce, impressionante in Dogman, assume una parlata che ha il solo effetto di distrarre lo spettatore e alienarlo dal film. D’altro cano fa piacere vedere un Riccardo Scamarcio ormai definitivamente a suo agio col noir e più in generale col crime, un attore senza sforzo. Nella sua performance non si prende gioco del codice penale o degli spettatori, nei quali realmente sorge il dubbio sulla sua innocenza.
Le scelte nel cast | Recensione Non sono un assassino
Ciò che invece non convince sono però le performance nei flashback. Le versioni dei protagonisti ancora studenti universitari, idealmente animate da un senso della giustizia adamantino, sono in realtà poco credibili. E, in generale, sui dialoghi, che appaiono spesso forzati, poco realistici, e in un utilizzo dei personaggi di contorno che rischia di appesantire l’intera struttura del film, mettendo troppa carne al fuoco.
Punto a favore è invece l’idea di base di contrastare i protagonisti maschili con attrici importanti, come Claudia Gerini, Silvia D’Amico e Sarah Felberbaum. L’intenzione di ricreare un equilibrio tra componenti maschili e femminili però risulta di difficile attuazione e in ultimo sfuma, sicché le tre finiscono con il diventare parte importante della rovina dei tre uomini di legge.
In poche parole, il cast non riesce in questa situazione a tenera a galla la nave. Nonostante tutti, come molto spesso accade, abbiano in passato dimostrato doti eccelse.
Le note conclusive | Recensione Non sono un assassino
In Non sono un assassino c’è quindi il presente, nero e deprimente, e un passato da ricostruire nel film di Zaccariello. A ripercorrere gli eventi è la mente del protagonista, in una continua altalena spazio-temporale che aiuta a decifrare le personalità delle parti in gioco, gravate da fallimenti personali. Tuttavia, ciò che è carente è lo sfondo delle vicende umane. Puntare tutto sulla dicotomia tra legge e delitto, contrapposizione che in America ha dato vita ad un filone tra serie tv e film, dalle nostre parti risulta parecchio più complesso. In Italia, infatti, il pubblico difficilmente può sentirsi parte di quella stessa Giustizia, della quale le istituzioni sono mere esecutrici.
Una delle note positive arriva poi dalle musiche. Non sono mai invadenti, ma piuttosto consentendo di immedesimarsi fino in fondo nell’atmosfera del giallo dai mille interrogativi. “Heart of Glass” dei Blondie rende patinata l’atmosfera noir, “The Great Gates of Kiev” degli Emerson, Lake & Palmer dona una vena malinconica. Salvano in corner un film mediocre sotto molti punti di vista.
In generale, di Non sono un assassino resta poco. Nella sua Puglia novembrina, grigia, molto insolita rispetto alle assolate scogliere solitamente riprese in molte commedie, si consumano una serie di scene non ben collegate. Il cast e la sceneggiatura appaiono decisamente sottotono. E tutto questo, è opportuno ricordare, quasi nello stesso momento in cui su Netflix viene trasmesso Lo Spietato, sempre con Scamarcio e con delle tematiche poi non così lontane da Non sono un assassino. Sembra che l’ago della bilancia non possa che pendere da una parte.
Punti a favore
- La parte iniziale, coinvolgente
- La colonna sonora, azzeccata
Punti a sfavore
- Le interpretazioni, sotto la media
- Gli eccessivi intrecci, una distrazione
Cerchi nuovi film e nuove serie tv da vedere?
Scopri il nuovo abbonamento a Disney+, la casa dello streaming di Disney, Marvel, Pixar, Star Wars, National Geographic e ora anche di Star. Abbonati ora a soli 5,99 euro al mese su questa pagina.
Hai già un abbonamento a Disney+? Scopri nuovi contenuti su Apple TV, Now TV o Prime Video.
Bonus: come avere un abbonamento alle piattaforme streaming e risparmiare
Esistono alcuni servizi che consentono di condividere l’account delle migliori piattaforme streaming (Netflix, Prime Video, Disney Plus, NOW TV, Paramount Plus, ecc.) con altre persone e duqnue di risparmiare sugli abbonamenti, parliamo di GamsGo e GoSplit. Grazie a GamsGo e GoSplit è possibile acquistare, ad un prezzo irrisorio, un abbonamento condiviso con altri utenti in maniera facile, veloce e sicura.





Lascia un commento