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Quali sono i dispositivi tecnologici più utilizzati dagli italiani? Scopriamolo in questo nostro articolo dedicato, tutti i dettagli
Negli ultimi lustri, la vita degli italiani è stata letteralmente rivoluzionata – in accezione prettamente positiva – dall’utilizzo dei dispositivi tecnologici, ai quali si ricorre per una serie molteplice d’aspetti che riguardano sia la vita privata che quella professionale. Smartphone, tablet e PC sono diventati strumenti indispensabili che consentono agli italiani di restare in contatto con gli affetti più cari e trascorrere qualche momento di svago nella grande rete telematica.
E’ inutile negare, infatti, come internet sia diventato un fedele alleato dei momenti di relax dei cittadini del Belpaese, utilizzato per chattare o restare in contatto sui social con gli amici, oltre che poter ampliare le proprie conoscenze volte a migliorare la propria sfera intima, come accade quando si clicca su Sexyguidaitalia.com e siti analoghi ideati, giustappunto, a tale scopo. Scopriamo, nel prosieguo dell’articolo, quali sono i device maggiormente utilizzati dagli italiani.
Smartphone
Al primo posto troviamo lo smartphone, compagno inseparabile nella vita degli italiani da qualche lustro a questa parte, che negli ultimi quindici anni, complice la “rivoluzione digitale”, è diventato, di fatto, una sorta di oggetto indispensabile per milioni di italiani. In base a una recente indagine, si stima che l’85% degli italiani possiede uno smartphone, con una stratificazione capillare, di fatto, in ogni fascia d’età.
Lo smartphone, complici – in primis – le applicazioni di messaggistica istantanea, hanno avvicinato anche la popolazione anziana alla tecnologia, grazie alla possibilità di restare in contatto in qualsiasi momento con i propri affetti più cari. Ma sono molteplici le funzioni che svolge lo smartphone e che ne hanno decretato il successo su scala globale.
Oltre a messaggi, telefonate e videochiamate, questo straordinario device consente di poter gestire la propria posta elettronica e navigare in rete, oltre a monitorare il proprio stato di salute, accedere istantaneamente ai servizi bancari, prenotare voli aerei o acquistare biglietti per partecipare a eventi. Al giorno d’oggi, tramite uno smartphone abbiamo il mondo tra le nostre mani.
Tablet
Nella prima parte del secondo decennio del nuovo millennio, un device, più d’altri, ha accresciuto la propria popolarità e diffusione nelle famiglie italiane: il tablet. Considerato una sorta di “ibrido” tra lo smartphone e il personal computer, questo device è presente in circa una famiglia italiana su due e ha mostrato la propria straordinaria utilità durante il periodo della pandemia, assurgendo un ruolo cardine nello smart working e nell’educazione a distanza.
Un rilevante numero di nostri connazionali, infatti, ha utilizzato il tablet per partecipare a videoconferenze, seguire corsi online o intrattenere i bambini con contenuti educativi e interattivi. La caratteristica del tablet più amata dagli italiani è, senza alcun dubbio, la portabilità, strumento ideale per guardare contenuti multimediali o giocare ai videogames, piuttosto che leggere un e-book. I più grandi fruitori di questo device risultano le persone nate negli anni ‘80 e ‘90, che all’epoca del “boom” degli e-book rientravano in una fascia d’età compresa tra i 15 e i 35 anni.
Personal computer
Nonostante il grande utilizzo di smartphone e tablet, il personal computer resta uno strumento particolarmente amato dai cittadini italiani, che lo utilizzano soprattutto per le attività più “complesse”. Il PC, infatti, risulta fondamentale per l’adempimento di alcuni compiti professionali che si possono svolgere a distanza, oltre che per la creazione di contenuti multimediali e l’uso di software che richiedono una maggior potenza di calcolo.
Non stupisce, di conseguenza, che i personal computer vengano utilizzati per operazioni che richiedono maggiore precisione come l’editing di foto e video, piuttosto che la gestione dei documenti e lo sviluppo dei software. Si stima che il personal computer, fisso o portatile che sia, sia presente in oltre il 60% delle abitazioni italiane, utilizzato sia per motivi professionali che di puro e semplice svago.
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