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Quanto è importante avvalersi di un gestore password per mantenere salda la tua sicurezza online? Tutti i dettagli in questo articolo dedicato
Il 2024 è stato un anno particolarmente rilevante per il mercato italiano della sicurezza informatica; da un lato, infatti, si registra una crescita significativa, dall’altro, però, aumentano notevolmente gli attacchi informatici, specie quelli a danno delle grandi aziende; in uno scenario di questo tipo, non stupisce come sia sempre più diffusa la pratica di avvalersi di un software per la gestione delle password.
I dati sulla cybersecurity in Italia
Secondo una ricerca condotta dall’Osservatorio Cyber Security & Data Protection del Politecnico di Milano, nel 2024 il mercato della sicurezza informatica in Italia ha raggiunto un valore di quasi 2 miliardi e mezzo di euro, a fronte di una crescita del 15% rispetto al 2023. Ciò nonostante, “il panorama delle minacce informatiche si conferma allarmante”, come sottolineato da Gabriele Faggioli, Responsabile Scientifico dell’Osservatorio Cybersecurity & Data Protection.
Le aziende italiane sono piuttosto sensibili al problema della cybersecurity; il 57% delle grandi organizzazioni considera la sicurezza informatica come investimento prioritario in ambito digital mentre il 60% del campione ha espresso l’intenzione di aumentare i propri investimenti in digital security. Al contempo, sottolinea l’Osservatorio, “l’Italia continua ad essere all’ultimo posto tra i membri del G7 nel rapporto tra spesa in cybersecurity e PIL, con un valore ancora lontano da quello degli Stati Uniti e del Regno Unito”.
Ad ogni modo, sempre più aziende si dotano di un Chief Information Security Officer (CISO), un profilo professionale che si occupa dell’identificazione e della gestione dei rischi informatici. Parallelamente, sembra ampliarsi il divario tra organizzazioni mature e non: come spiega Alessandro Piva, Direttore dell’Osservatorio Cybersecurity & Data Protection, “nonostante questo segnale incoraggiante il ‘cyber divide’ tra organizzazioni mature e non mature è sempre più evidente e rappresenta una criticità silenziosa: la protezione rischia di rimanere un ‘privilegio’ per poche organizzazioni”.
I principali fattori di rischio
L’analisi condotta dall’Osservatorio Cyber Security & Data Protection del Politecnico di Milano ha evidenziato anche i principali fattori di rischio per la sicurezza informatica. Tra questi, secondo le segnalazioni dei Chief Information Security Officer, il fattore umano (75%) resta quello prevalente, seguito dall’obsolescenza infrastrutturale (73%) e dalle azioni dei cybercriminali (59%). Di crescente rilevanza anche il ruolo dell’Intelligenza Artificiale; circa un terzo dei CISO interpellati ritiene che l’adozione di soluzioni di AI tenda ad aumentare notevolmente i rischi per la sicurezza informatica.
Perché affidarsi ad un gestore di password
Nonostante lo sviluppo di meccanismi di autenticazione multifattoriale sempre più complessi, le password assolvono ancora un ruolo cardine per la sicurezza informatica di utenti privati e aziende attivi online. Stando a quanto riportato dal Rapporto CLUSIT 2025, l’accesso alle credenziali resta uno degli obiettivi primari degli attacchi informatici; in particolare, si legge, “è stato rilevato un aumento di eventi mirati a sfruttare malware per rubare le credenziali degli utenti, come password e token di autenticazione”.
La vulnerabilità delle password deriva spesso da un approccio privo di fondamenti strategici; secondo il Rapporto, infatti, il 42% delle imprese dichiara che le password vengono scelte dai dipendenti senza ulteriori controlli di sicurezza. Gli incidenti informatici, infatti, sono spesso la ‘spia’ che segnala lacune nella cybersecurity, spesso rappresentate da password deboli, predefinite o mai aggiornate. “Per mitigare il rischio” – sottolineano gli autori del Rapporto – “è fondamentale applicare policy avanzate relative alle password, che impediscano l’uso di password deboli e compromesse, ma anche implementare l’autenticazione multi fattore (MFA)”.
Una delle soluzioni disponibili, come già accennato, è quella di affidarsi ad un gestore di password specializzato come Bitdefender, che offre soluzioni multi dispositivo in grado di proteggere le informazioni sensibili mediante la cifratura completa dei dati. In quanto leader globale nel software di sicurezza informatica, offre un servizio a 360° gradi che include numerose funzionalità, tra cui la sincronizzazione su più browser e piattaforme, l’importazione e il recupero password dai formati più disparati, la generazione e il salvataggio automatico, la compilazione sui siti e il controllo qualità delle password.
Questo tipo di servizi rivestono un’importanza tutt’altro che trascurabile, anche alla luce dei rilievi dell già citato Rapporto CLUSIT 2025 ovvero che la gravità (severity) media degli incidenti informatici è in aumento negli ultimi anni. Nel 2024, così come nell’anno precedente, gli attacchi classificati come critici (critical) o gravi (severe) hanno rappresentato circa l’80% del totale. In uno scenario reso ancor più complesso dalla diffusione dell’AI, l’Italia resta uno dei paesi più colpiti al punto che, secondo gli autori del Rapporto, “rappresenta ormai un bersaglio preferenziale, con una crescita degli incidenti del 15% rispetto al 2023”.




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