Quando acquisti tramite i link sul nostro sito potremmo guadagnare una commissione di affiliazione, senza alcun costo aggiuntivo per l’utente.
Level-5 torna in campo con il suo Yo-Kai Watch 2: Psicospettri per le console della famiglia 3DS. Un grande mashup tra Spiritossi e Polpanime, il cui obiettivo è quello di unire la crème de la crème di queste due precedenti versioni. Ripetitività o innovazione? Scopriamolo insieme nella nostra recensione
Ebbene sì, Level-5 ha fatto breccia nel cuore di molti con il brand di Yo-Kai Watch. Sicuramente saprete che il progetto non conta solo videogiochi tra le sue fila, ma anche anime, manga e gadget vari, che vanno a formare il vasto universo dei simpatici mostriciattoli che sono gli Yo-Kai. La casa sviluppatrice, però, non sembra volersi fermare e sul fronte videoludico ha ben pensato di proporci una nuova avventura, anche se forse il termine “nuova” non è propriamente corretto.
Dopo il primo capitolo di Yo-Kai Watch e le due versioni del secondo, Spiritossi e Polpanime, uscite nemmeno troppo tempo fa, Level-5 si rimette in gioco con Yo-Kai Watch 2: Psicospettri, quella che può essere catalogata come un’esperienza definitiva. Psicospettri mira infatti ad unire in un unico grande calderone tutta la crème de la crème di Spiritossi e Polpanime, creando così l’avventura completa del secondo capitolo di Yo-Kai Watch.
Ma qui è sempre estate?
Ormai abbiamo imparato che l’estate è la stagione preferita dagli Yo-Kai, aspetto rimasto invariato dai capitoli precedenti. Così come avevamo scoperto l’esistenza dei simpatici animaletti nella bella stagione soleggiata, anche in Psicospettri ci ritroveremo ad impersonare un giovane Nathan durante i spensierati giorni delle vacanze estive. Come sempre avremo la possibilità di personalizzare il nostro personaggio, ovviamente in modo molto limitato, scegliendone il genere (maschio o femmina) e impostandone il nome che più ci piace.
Il gioco inizia con il ricordo dei “tempi d’oro” insieme ai nostri Yo-Kai, facendoci tornare alla mente alcuni episodi delle avventure precedenti. Infatti, dopo varie peripezie, eravamo finalmente riusciti a controllare alla perfezione il nostro Yo-Kai Watch, formando una tanto formidabile quanto strana squadra insieme allo spiritello Whisper, al micetto Jibanyan e agli altri Yo-Kai che eravamo riusciti a catturare. La premessa di Psicospettri continua poi con un’amnesia, causata dal furto del nostro prezioso orologio Yo-Kai da parte di tre spiritelli anziani, rubandolo durante la notte. Questo comporterà la perdita di memoria del nostro giovane protagonista, che si dimenticherà completamente dell’esistenza dello Yo-Kai Watch e di conseguenza non ricorderà più di aver conosciuto i simpatici spiritelli.
Il potere del déja vu
E a questo punto, come di consueto, saremo portati a ripercorrere le origini della nostra rocambolesca avventura, vivendo ancora una volta tutte le situazioni iniziali dell’amicizia con gli Yo-Kai, primi fra tutti Whisper e Jibanyan.
Questo déja vu, che Level-5 propone ancora una volta in Psicospettri, ha sostanzialmente un aspetto positivo e uno negativo.
Partendo da quello positivo, che riguarda i neofiti della serie, il déja vu permette di approcciarsi al titolo senza il bisogno di aver giocato i capitoli precedenti. Questo perché il “ripercorrimento” dei fatti può essere quasi considerato come un grande tutorial, che introduce alcune meccaniche e accenni per comprendere meglio la trama. Il giocatore neofita avrà così una visione globale più o meno completa del mondo di Yo-Kai Watch e potrà giocare Psicospettri senza troppi crucci.
Il discorso è diverso invece per i fan della saga, ovvero coloro che hanno giocato tutti i precedenti capitoli di Yo-Kai Watch. Per loro questo è l’ennesimo déja vu delle fasi iniziali a cui devono assistere, quindi rivivere ancora una volta le stesse situazioni potrebbe risultare noioso. In ogni caso, lo sforzo da parte dei veterani di sorbirsi ancora una volta il teatrino già visto, verrà premiato più avanti nella storia con l’aggiunta di nuove cutscene inedite, create appositamente per Psicospettri.
Caro e vecchio gameplay…
La prima cosa che si nota non appena ci si lancia nell’avventura di Yo-Kai Watch 2: Psicospettri è il forte legame con i capitoli precedenti. Questa versione “riveduta e corretta” di Spiritossi e Polpanime rimane molto ancorata al passato, quindi non abbiamo notato alcun stravolgimento importante sia a livello di gameplay che di design.
Il combat system è uguale in tutto e per tutto a quello dei capitoli precedenti. In viaggio con noi potremo portare fino a sei Yo-Kai per tenerci compagnia, mentre nei combattimenti avremo la possibilità di schierarne tre alla volta. Essi sono disposti sulla ruota del roster e girandola avremo la possibilità di portare in campo gli altri tre in tempo reale, qualora uno dei nostri fidi compagni dovesse trovarsi in pericolo.
Sempre presenti anche i quick-time event per le mosse speciali degli Yo-Kai, denominate Energimax, che rimangono sempre sulla scia dei precedenti. A primo impatto potrebbero sembrare banali, ma vi assicuriamo che questi piccoli “minigiochi” vi faranno concentrare parecchio, rendendo più movimentati i combattimenti.
…con i cari e vecchi difettucci
Piccola nota di demerito va alla gestione generale del combat system. Purtroppo, così come nei capitoli precedenti dato che il tutto è rimasto immutato, il giocatore agisce ben poco durante i combattimenti. A parte l’utilizzo degli oggetti per il recupero PV e i quick-time event per le mosse speciali, non si avranno infatti altre possibilità concrete per intervenire durante gli scontri tra gli Yo-Kai. Questo perchè i nostri compagni sono totalmente indipendenti e attaccano il nemico di loro spontanea volontà.
Quindi, il giocatore si ritrova spesso e volentieri ad assistere al combattimento invece di agire in prima persona. Nonostante questo però il combat system rimane comunque godibile grazie alla sua semplicità, risultando anche divertente grazie alle simpatiche animazioni degli Yo-Kai. Non mancheranno quindi situazioni comiche durante i combattimenti, che di certo vi strapperanno qualche sorriso.
Ma e l’innovazione dove sta?
Yo-Kai Watch 2: Psicospettri, come già detto in precedenza, ha come obiettivo quello di creare un’esperienza di gioco completa e definitiva, unendo tra loro il meglio di Spiritossi e Polpanime. Si ha quindi la ripresa di moltissimi elementi dei precedenti capitoli, ma il tutto viene comunque arricchito, potenziato e ingrandito grazie a molti contenuti inediti.
Nuovi dungeon, nuovi boss, ma anche nuovi amici
Tra le nuove aggiunte abbiamo ben dodici missioni aggiuntive, tra le quali spiccano quelle dedicate al fantasmino Whisper e Darknyan, che permetteranno ai giocatori di scoprire maggiori dettagli sui due personaggi. A tal proposito ricordiamo la presenza di nuove sequenze animate, che si inseriscono nella trama principale e la arricchiscono con nuovi inediti particolari.
Tra i contenuti aggiuntivi sono presenti anche nuovi dungeon da affrontare e nuovi boss da sconfiggere. Entrambi si basano sui salvataggi di Spiritossi e Polpanime, qualora decidiate di importarli. Inoltre in Psicospettri si potrà fare amicizia con 15 nuovi Yo-Kai, cosa non possibile nelle precedenti versioni poiché essi figuravano solamente come nemici. Ora invece, dopo averli affrontati in battaglia, potremo decidere di stringere amicizia con loro.
Ripieno alla crema o al cioccolato?
Un’altra idea molto carina introdotta da Level-5, è la scelta delle brioches. Quando inizieremo la nostra avventura potremo infatti scegliere tra due gusti di brioches, ovvero le Brioches dell’Anima e quelle dello Spirito. Tale scelta influirà su alcuni avvenimenti della trama, e scegliendo un gusto piuttosto che l’altro si avranno alcune modifiche a livello di storia.
In tipico stile Yo-Kai, la scelta delle brioches viene proposta al giocatore con le solite scene umoristiche e adorabili, che di certo vi strapperanno un sorriso. Oltretutto, questa azione alza la rigiocabilità del titolo: si potrà infatti ripetere l’avventura scegliendo la brioche scartata in precedenza, e ciò permetterà di vivere i nuovi eventi legati ad essa.
Nessuna novità sul fronte multigiocatore, rimasto invariato da Spiritossi e Polpanime
La modalità multiplayer è rimasta invariata e ricalca perfettamente i canoni della serie. Potremo sfidare gli amici in locale oppure online, con la possibilità di scambiarsi gli Yo-Kai. Il comparto tecnico presenta le stesse peculiarità viste in Spiritossi e Polpanime, così come le animazioni e il design dei personaggi.
Hai mica una mappa?
La mappa di Yo-Kai Watch 2: Psicospettri può davvero essere definita enorme, secondo gli standard che solitamente si vedono su titoli per Nintendo 3DS. Il grande ambiente di gioco è esplorabile in lungo e in largo e racchiude una miriade di luoghi, ognuno con le proprie caratteristiche. Gli Yo-Kai sono nascosti ovunque e sarà davvero molto divertente esplorare per scoprire la loro ubicazione, grazie alla lente del nostro Yo-Kai Watch. Aggiunte anche nuove porzioni di mappa, tra cui il Villaggio Gera Gera.
I neofiti della serie potrebbero incappare in alcune difficoltà d’orientamento, ma vista la grandezza notevole della mappa anche qualche veterano potrebbe subire lo stesso destino. Di certo man mano che si procede nell’avventura si acquisirà maggior dimestichezza, ma rimane comunque il fatto che orientarsi, alle volte, potrebbe risultare problematico.
A piedi fino a lì? Ma è troppo lontano, meglio prendere il treno… O forse no?
Per spostarsi verso locations più distanti si dovrà usufruire del servizio ferroviario. Ciò avrebbe dovuto rendere più veloci gli spostamenti, ma purtroppo Level-5 non ha gestito questo aspetto nel migliore dei modi. I viaggi in treno risultano infatti abbastanza frustranti, poiché saremo obbligati ad assistere ad ogni singola fermata prima della nostra destinazione, senza la possibilità di saltarle. Niente fast travel quindi, ma solo un abbaglio. Durante il viaggio, mentre saremo comodamente seduti in carrozza, potrà capitare di imbattersi in alcuni Yo-Kai ostili, ma non sarà difficile sbarazzarsi in fretta di loro.
Yo-Kai Watch 2: Psicospettri, ma quanto è puccioso?
Anche Psicospettri non si smentisce e tiene viva la “pucciosità” del brand di Yo-Kai Watch. Graficamente parlando, il gioco è una vera bellezza per gli occhi, pieno di colori e di vita. L’allegria che questa scelta di design trasmette è veramente forte, e contribuisce di certo a passare delle belle ore spensierate in compagnia dei nostri Yo-Kai. L’estetica di questi ultimi è sempre la stessa, semplice, accattivante e con quel pizzico di “ironia” che rendono adorabili questi mostriciattoli. Dunque, il motore grafico di Yo-Kai Watch 2: Psicospettri non è cambiato, ma fa sempre la sua grande figura: in questo frangente Level-5 non ha sbagliato un colpo.
Yo-Kai Watch 2: Psicospettri, tiriamo le somme
Ho passato delle bellissime ore in compagnia di Yo-Kai Watch 2: Psicospettri, che di certo avranno il loro posto d’onore nel mio bagaglio videoludico. Il primo impatto con i colori sgargianti del titolo, il design “pucciosissimo” dei personaggi e degli ambienti è sempre piacevole. Gli amanti del genere verranno sicuramente invogliati a progredire nella storia.
Psicospettri offre diversi contenuti inediti non visti in Spiritossi e Polpanime, il che lo rende l’esperienza definitiva a 360 gradi del secondo episodio. Un ottimo titolo per i neofiti e di certo per i veterani della serie, anche se questi ultimi potrebbero trovare ripetitività nei contenuti.
Le aggiunte che Level-5 ha introdotto in Psicospettri non sono poche, ma nemmeno tantissime: in ogni caso si percepisce l’impegno della casa sviluppatrice nel rendere il gioco accessibile a tutti, cosa che personalmente ho apprezzato molto.
Punti a favore
- Aggiunta di contenuti inediti
- Nuovi Yo-Kai con cui fare amicizia
- Mappa ampiamente esplorabile
- Grafica colorata, vivace e sempre apprezzabile
- Rigiocabilità medio-alta
Punti a sfavore
- I veterani potrebbero trovare ripetitività nei contenuti
- Il giocatore agisce poco durante i combattimenti
- Sequenze in treno frustranti
- Alle volte orientarsi può risultare complicato









Lascia un commento