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Uno sfoggio di ridondanza anagrafica per Xenoblade Chronicles X: Definitive Edition – Nintendo Switch 2 Edition, oggi oggetto di recensione
Contrariamente a quanto avvenuto con Kirby e la Terra Perduta prima e con Leggende Pokémon: Z-A poi, nel caso di Xenoblade Chronicles X: Definitive Edition – Nintendo Switch 2 Edition sia la precedente, originaria recensione che quella del “remaster” (per così dire) vantano lo stesso autore. Di sicuro avrete notato anche voi, se seguite i recenti pattern della Grande N, l’approccio sottotono ai reveal: abbiamo di fronte un port svelato e pubblicato quasi per caso, in mezzo ad altri trailer che non sarebbero forse bastati a giustificare un Nintendo Direct a parte. Ce n’è stato uno dedicato alle terze parti, ed è forse così che vorremmo contestualizzare l’ultima fatica di Monolith Soft: quella “mancanza di un grande gioco occidentale” a cui l’originale ottemperò su Wii U, e a cui di recente gli “esperti” hanno associato il decollo a rilento della console attuale.
Facciamo il punto | Recensione Xenoblade Chronicles X: Definitive Edition – Nintendo Switch 2 Edition
Se non state usando la recensione originale come supplemento alla lettura della nostra disamina di Xenoblade Chronicles X: Definitive Edition – Nintendo Switch 2 Edition, permetteteci quantomeno di riassumerla. A grandi linee, è un gioco di ruolo d’azione il cui combat system in tempo reale non perde tempo a dispensare lezioni, in quanto molto intricato (e non da subito accessibile). L’enorme open world da esplorare è cucito su misura di una trama che strizza molto l’occhio ai gusti dei giocatori occidentali, con un’ambientazione fantascientifica e post-apocalittica in cui noi, unici superstiti del pianeta Terra dell’anno 2054, ci siamo arenati. Questa, in soldoni, è la premessa di base.
Prestazioni | Recensione Xenoblade Chronicles X: Definitive Edition – Nintendo Switch 2 Edition
Nel riprendere in mano il gioco dopo l’aggiornamento, abbiamo notato con piacere una stabilità nelle prestazioni non certo scontata. A discapito della quantità di elementi su schermo, dai più minuti ai modelli 3D alti dieci volte il nostro avatar (passando per un’interfaccia tutt’altro che sgombra), non siamo incappati in cali di framerate di alcun tipo. Il loop di gameplay, dal canto suo, beneficia enormemente delle comodità come il Seguipalla, in grado di guidarci verso il prossimo obiettivo e, pertanto, di snellire ulteriormente la quantità di informazioni che il gioco ci mette di fronte a piè sospinto. C’è, tuttavia, un rovescio della medaglia riguardo al quale dovremmo spendere un paio di parole.
Qualità | Recensione Xenoblade Chronicles X: Definitive Edition – Nintendo Switch 2 Edition
Siamo, e qui la prima persona plurale è da estendersi a tutti i fedelissimi del Colosso di Kyoto, ufficialmente giunti al punto di doverci giocare anche noi le diottrie per capire esattamente dove siano alcune delle migliorie. A quanto i nostri decimi ci danno modo di dedurre, le texture sono migliorate e i primi piani sui personaggi durante i dialoghi sono molto generosi nel dimostrarlo. Tuttavia, non possiamo ignorare che nella parte di prologo che abbiamo rigiocato da capo si siano verificate istanze di pop-in proprio durante la sequenza mirata a mettere in mostra la bellezza del mondo di gioco, Mira. E se prima con Final Fantasy VII Remake abbiamo giocato alla volpe e all’uva, ora che entrambi i giochi sono sullo stesso hardware quel lusso viene un po’ meno.
Considerazioni conclusive
Passare dall’originale Xenoblade Chronicles X: Definitive Edition alla Nintendo Switch 2 Edition oggetto di questa brevissima recensione vi scucirà cinque euro. Se siete in possesso del gioco di base, che separatamente ne costa sessanta (per un totale di 65 all’acquisto della versione nativa), è consigliabile quantomeno accertarvi di disporre anche di una TV in 4K in grado di beneficiare davvero di tali migliorie, altrimenti ben più difficili da notare. Per il resto, a fronte di aggiornamenti che sicuramente leveranno di mezzo le sbavature, questo rimane un grande showcase di ciò che le prime parti sono in grado di fare. Oltre a rientrare nel portfolio di uno studio a cui, si spera, prima o poi Game Freak si rivolgerà per un pizzico di sano outsourcing.
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Punti a favore
- Si nota il framerate migliorato e più stabile…
- Rimane un gioco ambizioso e profondo…
- Longevità vitale nel primo anno di Switch 2
- Mondo di gioco tuttora gigantesco
- Adattissimo ai gusti occidentali
- Ottimo comparto sonoro
Punti a sfavore
- … ma non tanto la grafica stessa
- … sebbene non accessibilissimo








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