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La proposta che offre Milestone quest’anno con MotoGP 19 è arricchita da diverse novità, come la nuova intelligenza artificiale, ma scopriamo se ci ha convinti nella recensione completa
Milestone, l’italianissima azienda sviluppatrice di videogames, ha ufficialmente iniziato ad occuparsi di MotoGP con “MotoGP 07” per PS2. Dopo svariati videogames incentrati sul campionato motociclistico più famoso del mondo, i quali spesso e volentieri hanno avuto delle carenze, sembrano essere sulla pista giusta. Vediamo, quindi, cosa ci ha convinto e cosa non lo ha fatto, nella nostra recensione di MotoGP 19.
Gas a martello! | Recensione MotoGP 19
Una volta aperto il titolo, ci troveremo davanti le varie modalità di gioco come le “Modalità Veloci”, la “Carriera”, il multiplayer online e le “Sfide Storiche”. La prima categoria elencata ci permetterà di effettuare un Gran Premio nel quale potremo selezionare il pilota, tracciato e impostarlo come meglio crediamo. Oltre a questo potremo iniziare un Campionato (sempre settabile personalmente) oppure una classica Prova a Tempo con la quale perfezionare il nostro stile di guida e cercare di migliorare sempre di più.
La Carriera è di sicuro la modalità più gettonata e che potrà regalare più soddisfazioni. Questa si divide in “normale” e “pro”, la quale offre un livello di difficoltà maggiore. In MotoGP 19, il primo campionato disponibile sarà il Red Bull Rookies Cup nel quale, attraverso una manciata di gare dove tutti i piloti (noi compresi) avranno la stessa moto, dovremo farci notare per poi salire al campionato successivo. Quest’anno la nostra scelta non sarà vincolata e potremo iniziare già da subito a gareggiare in MotoGP.
L’online ci permetterà di gareggiare contro altri players, ma anche di essere veri e propri direttori di gara, andando ad amministrare ciò che concerne il box. La categoria “Sfide Storiche” propone un alto numero di competizioni divise in diversi gruppi, partendo dalle 500cc fino ad arrivare ai giorni nostri. Nelle varie sfide, ognuno dei 50 piloti avrà un obbiettivo da compiere e, in base ad altre sfide secondarie, sbloccheremo diversi premi come le moto storiche o i piloti che le guidavano. La costante in tutte le categorie è ovviamente Valentino Rossi, ma interpretare altri eroi delle due ruote come Sete Gibernau e l’incredibile Marco Simoncelli, regalerà senza ombra di dubbio forti emozioni.
Parliamo del gameplay | Recensione MotoGP 19
Il nuovo titolo di Milestone ha accolto degli accorgimenti anche sul lato gameplay, che lo rendono più realistico e un po’ più arduo da padroneggiare inizialmente. La differenza più evidente, nel momento in cui ci proiettiamo in uno dei 22 tracciati disponibili, è di sicuro la modalità di frenata. Azzeccare il tempismo giusto per effettuare una staccata, andando ad utilizzare entrambi i freni al momento più opportuno, è il fulcro delle competizioni. Tutto questo ci ha fatto sicuramente notare che rispetto agli altri anni, i tempi in gara e non, sono simili a quelli realizzati dai piloti in carne ed ossa.
La fisica ha subito un bel miglioramento e, andando a personalizzare il livello di quest’ultima, si riesce a trasformare il gameplay da arcade (per i novellini) a semi-simulativo (per i più navigati). L’armonia che è in grado regalare la fisica di gioco, unita alle animazioni fluide introdotte l’anno scorso e migliorate quest’anno, è davvero goduriosa e, nel caso la impostassimo al massimo stando poco concentrati il posteriore partirà che è una bellezza!
Ovviamente anche quest’anno si potrà personalizzare l’assetto. Questa personalizzazione può essere svolta da sé, oppure andando a comunicare ai meccanici cosa c’è che non va in modo che operino per migliorare il tutto. Inoltre, in pista, potremo andare a modificare i valori elettronici che in molti casi faranno la differenza. Una novità che abbiamo apprezzato è il limitato assortimento di gomme utilizzabile in tutto il weekend. Gli pneumatici vanno cambiati personalmente e, in caso andassimo a dimenticare di effettuare il cambio gomme, inizieremo a gareggiare con quelle usurate essendo di gran lunga più lenti degli avversari.
Vi presento A.N.N.A. | Recensione MotoGP 19
La principale novità sulla quale Milestone ha puntato quest’anno è la nuova intelligenza artificiale, nome in codice: A.N.N.A. (Artificial Neural Network Agent). La nuova IA, infatti, risulta più dinamica e realistica grazie alla tecnologia “Reinforcement Learning“. In parole povere: i piloti controllati dall’IA sviluppano la capacità di capire quale traiettoria è meglio compiere e riescono a guidare in modo da non causare incidenti, curanti del fatto che intorno a loro ci siano altri avversari.
Uno dei lati maggiormente negativi degli scorsi MotoGP era, infatti, l’intelligenza applicata ai piloti controllati dal computer che, spesso e volentieri, andavano a fiondarsi su di noi in curva, facendoci sbagliare traiettorie o scivolare sull’asfalto, per non parlare poi delle punzecchiate nei momenti di frenata.
Una delle conseguenze più belle che A.N.N.A. produce è la formazione di vari gruppetti all’interno delle competizioni. Difatti i piloti non formeranno un lungo trenino, impilati come bicchieri, al contrario: si frammenteranno all’interno del circuito andando a formare i classici raggruppamenti più lenti, medi e veloci, con i primi che prenderanno il volo diventando irrecuperabili in caso ricoprissimo posizioni più basse.
Sia chiaro, questa non è di certo un’intelligenza artificiale perfetta dato che a volte ci arriverà qualche prepotente addosso, ma la collaborazione con Orobix ha permesso agli sviluppatori di effettuare più passi in avanti rispetto agli anni scorsi, indirizzandoli verso la pista giusta da seguire e che, prima o poi, riusciranno a plasmare perfettamente.
Comparti visivo, sonoro e… personalizzazione! | Recensione MotoGP 19
L’anno scorso, con MotoGP 18, è stato introdotto il nuovo motore grafico basato su Unreal Engine 4 che aveva sì migliorato il comparto visivo, ma dimezzato il frame rate su console. Ad un anno di distanza, purtroppo, quest’ultimo problema persiste ma l’impatto visivo è migliorato. Infatti in MotoGP 19 troviamo una grafica più pulita, con delle textures migliori, un sistema di illuminazione che crea dei bei riflessi (soprattutto quando l’asfalto è bagnato) e delle ottime ombre.
I piloti e le moto godono di una modellazione 3D davvero niente male, che non fa eccezione neanche per quanto riguarda i campioni delle Sfide Storiche. I tracciati (19 più 3 circuiti storici) vantano una trasposizione in-game quasi perfetta, con tutto ciò che vi è (o vi era) intorno. A migliorare sono stati anche i suoni che, con questo titolo, si sono avvicinati di più ai reali rombi delle due ruote. Uno dei lati dolenti si ha nelle textures dei modelli al di là della mappa, spesso in scarsa risoluzione, ma su questo ci si può passare benissimo su. Anche le cinematiche non sono un granché siccome soffrono di animazioni legnose, volti poco convincenti e colori troppo sparati, nei box.
Un’aggiunta da non prendere sotto gamba è l’editor che ci permetterà di creare, passo per passo, vere e proprie grafiche. L’editor è diviso in: forme, lettere, numeri e disegni, i quali potranno essere applicati sul nostro casco, infondo alla tuta o al fine di creare il proprio numero. Inoltre, si potranno scaricare lavori di altri giocatori o condividere i nostri. Ciò aumenta la sensazione di immersività e permette quantomeno di distinguersi dalla massa.
Tutti in piedi sul divano!
Per concludere questa recensione si può dire che MotoGP 19 è un passo (anche due) avanti ai suoi predecessori. Gli sviluppatori hanno finalmente lavorato sulle carenze che più affliggevano il titolo, andando a proporre un’esperienza che è ancora lontana dalla perfezione ma, plasmando meglio le novità ideate, la si potrà raggiungere in futuro. Una cosa è certa: le emozioni che questo titolo regalerà vi faranno alzare in piedi sul divano!
Ci teniamo a precisare che la nostra prova è stata effettuata su PlayStation 4.
Vi ricordiamo che MotoGP 19 è disponibile per Microsoft Windows, PS4, Xbox One e, dal 27 giugno, anche su Nintendo Switch.
- Grazie alla modalità Sfide Storiche potrai rivivere le più appassionanti rivalità che hanno scritto la storia della MotoGP
- Grazie alla modalità Sfide Storiche potrai rivivere le più appassionanti rivalità che hanno scritto la storia della MotoGP
- Grazie alla modalità Sfide Storiche potrai rivivere le più appassionanti rivalità che hanno scritto la storia della MotoGP
Punti a favore
- Ottima fisica e giocabilità.
- Modelli dei piloti e delle moto fatti davvero bene.
- Intelligenza artificiale nettamente migliorata.
- Editor per la personalizzazione ben pensato.
Punti a sfavore
- Grafica che necessita di qualche miglioria.
- 30 FPS su console.
- Proposta non ricchissima.







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