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Kimi Antonelli vince il GP Giappone di F1 e vola in testa al Mondiale Piloti. Non succedeva da 21 anni che un italiano guidasse la classifica. Leclerc terzo, Russell beffato, Verstappen anonimo
Andrea Kimi Antonelli non si ferma più: dopo il primo trionfo in Cina, il talento bolognese concede il bis anche a Suzuka e si prende la vetta del Mondiale. Una vittoria costruita con intelligenza, ritmo e un pizzico di fortuna, quella che spesso serve anche ai campioni per iniziare a scrivere la propria storia. Vincere in Formula 1 è già complicato. Ripetersi lo è ancora di più. Eppure Antonelli, a soli 19 anni, sta dimostrando di avere qualcosa di diverso: velocità, freddezza e una maturità sorprendente. In Giappone non è stato solo il migliore in gara, ma per tutto il weekend.
La sua corsa, però, non era iniziata nel migliore dei modi. Scattato male al via, si è ritrovato sesto già alla prima curva. Da lì è partita la rimonta, mentre davanti Oscar Piastri e George Russell si contendevano la leadership.
Il momento chiave arriva al giro 22. Oliver Bearman, lanciato verso Franco Colapinto, si trova costretto ad allargare sull’erba per evitare il contatto con l’argentino, intento a modificare parametri sul volante, in probabile recupero di energia. La perdita di controllo è inevitabile: la Haas finisce violentemente contro le barriere con un impatto da 50G. Il britannico esce dall’abitacolo dolorante al ginocchio destro, ma fortunatamente senza conseguenze gravi dopo i controlli al centro medico.
L’incidente provoca l’ingresso della Safety Car e ribalta completamente la gara. Russell aveva appena effettuato il pit stop, mentre Antonelli no: l’italiano sfrutta la neutralizzazione per fermarsi, montare gomme Hard nuove e tornare in pista da leader. Alla ripartenza, al giro 28, non c’è più storia. Antonelli impone un ritmo impressionante, inanella giri veloci e costruisce un vantaggio superiore ai 10 secondi su Piastri. Uno stint perfetto che certifica quanto già visto nelle libere: a Suzuka il passo migliore era il suo.
Dietro di lui, Piastri completa un weekend eccellente ed è l’unico a tenere alto il nome McLaren, con Norris solo quinto e in difficoltà. Il team di Woking sembra però aver fatto un passo avanti importante nella gestione della power unit Mercedes.
Sul podio sale anche Charles Leclerc, autore di una difesa straordinaria su George Russell. Il monegasco tiene dietro uno dei piloti più competitivi del momento nonostante un evidente deficit di potenza della Ferrari, sfruttando al massimo la gestione gomme della SF-26. Russell, invece, paga cara la sfortuna della Safety Car ma anche una preparazione non perfetta della gara. E ora, in casa, deve fare i conti con un compagno di squadra lanciatissimo e senza pressioni. Podio conquistato con i denti dal numero 16 della Rossa che raggiunge Kimi Raikkonen nel totale dei podi con la Ferrari arrivando a quota 52.
F1 | GP Giappone: deludono Norris e Hamilton, super Pierre Gasly chiude la porta ad un anonimo Max
Più indietro, Lando Norris ha la meglio su Lewis Hamilton per la quinta posizione, ma entrambi deludono rispetto ai rispettivi compagni. Grande prova invece per Pierre Gasly: il francese chiude settimo e riesce addirittura a tenere dietro Max Verstappen per gran parte della gara, resistendo anche nel finale. A punti anche Liam Lawson, nono dopo una gara solida, ed Esteban Ocon, che conquista il primo punto stagionale. Rimane invece l’amaro in bocca per Nico Hulkenberg, undicesimo dopo una bella rimonta, davanti a Hadjar e Bortoleto.
Weekend da dimenticare per Williams, ancora appesantita da una monoposto non competitiva: Sainz è solo quindicesimo. Chiudono il gruppo Colapinto, le Cadillac di Perez e Bottas e Fernando Alonso, mentre Lance Stroll è costretto al ritiro per un problema tecnico.
THE TOP 10 AT SUZUKA! 👀#F1 #JapaneseGP pic.twitter.com/kIElAQQIj9
— Formula 1 (@F1) March 29, 2026
Conclusioni
Con la vittoria di Antonelli nel GP giappone di F1, il 19enne bolognese ora guida la classifica del Mondiale Piloti con 72 punti davanti a George Russell (63), Charles Leclerc (43), Lewis Hamilton (41), Lando Norris (25), Oscar Piastri (21), Oliver Bearman (17), Pierre Gasly (15), Max Verstappen (12) e Liam Lawson (10).
Siamo solo alla terza gara, ma il quadro che emerge da Suzuka è già abbastanza chiaro. La Mercedes ha una macchina dominante sul giro secco e un pilota in stato di grazia: fermare Antonelli, in questo momento, sembra complicato. La McLaren sta crescendo e Piastri è il rivale più credibile, ma Norris deve trovare il ritmo.
La Ferrari può fare podi se i conti tornano sulla gestione gomme, ma il deficit di potenza è reale e si vede nei momenti che contano, ma dal GP di Miami in poi le cose potrebbero cambiare. Nota positiva per il team di Maranello è il distacco dalla Mercedes che oggi è stato di “soli” 15 secondi, in netto contrasto con le ultime uscite.
La Red Bull è in crisi profonda: Verstappen senza una macchina competitiva è un pilota normale, e questo dice tutto su quanto la RB22 sia lontana dal vertice. Il Mondiale è ancora lunghissimo, ma per la prima volta da anni c’è un italiano a guidarlo. E non ha ancora vent’anni.
Per seguire tutti gli aggiornamenti sulla F1 e sul resto del mondo della tecnologia e dei motori, resta sintonizzato su tuttotek.it Credi che Antonelli possa davvero lottare per il titolo fino alla fine, o è ancora troppo presto per dirlo? Lo scopriremo al ritorno in pista del Circus fra un mese nel weekend che porterà al GP di Miami in programma il 3 maggio 2026 alle ore 21:00.





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