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Dal 15 novembre al 15 aprile scatta l’obbligo di circolare con pneumatici invernali o all season, oppure di avere catene a bordo. La guida definitiva sul cambio gomme invernali 2025 per non sbagliare e viaggiare sicuri
In Italia, tra novembre e aprile (con possibili estensioni in zone montane), numerose ordinanze locali impongono l’obbligo di pneumatici invernali o all season con marcatura M+S, oppure di dotarsi di catene o calze da neve. Per agevolare gli automobilisti, il montaggio delle gomme invernali è consentito già dal 15 ottobre, anche se non rispettano il codice di velocità delle estive.
Non è vietato utilizzare le invernali tutto l’anno, purché abbiano un codice di velocità pari o superiore a quello indicato sul libretto. Con la stagione fredda, invece, è ammesso montare gomme con codice più basso, purché non inferiore a Q. Ad esempio, se il libretto indica 225/45R17 94W (velocità massima 270 km/h), si può montare anche una 225/45R17 94H (velocità massima 210 km/h). Questa deroga vale dal 15 ottobre al 15 maggio.
Cambio gomme invernali 2025: sanzioni per chi non rispetta le regole
Circolare senza pneumatici invernali o non conformi alle prescrizioni può costare caro. Le multe variano in base al contesto: in città si va dai 42 ai 173 euro, fuori città dai 87 ai 344 euro, mentre gomme non conformi al libretto possono portare sanzioni tra 430 e 1.731 euro più il ritiro della carta di circolazione. Il cambio di gomme invernali non è dunque solo una scelta di sicurezza, ma anche un obbligo legale.
Un’altra domanda da porsi è come scegliere le gomme invernali. La prima regola è attenersi alle misure indicate sul libretto. Un gommista di fiducia può aiutare a scegliere il modello più adatto al proprio stile di guida e all’uso dell’auto. L’etichetta europea obbligatoria indica scorrevolezza, frenata sul bagnato e rumorosità esterna, dati utili per valutare consumi e comfort. Per le auto prestazionali (Audi, BMW, Porsche…) molte case automobilistiche omologano pneumatici sviluppati ad hoc per ottimizzarne la resa.
Cambio gomme invernali 2025: simboli, battistrada e durata
Le gomme invernali devono riportare la marcatura M+S (Mud&Snow, fango e neve) e, in alcuni casi, anche il simbolo 3PMSF (Three Peaks Mountain Snow Flake), che certifica il superamento di test specifici invernali, offrendo una garanzia in più di sicurezza sulla neve. Per quanto riguarda il battistrada, la legge italiana non prescrive uno spessore minimo maggiore rispetto alle gomme estive: i pneumatici possono essere utilizzati fino a 1,6 mm, anche se per guidare in sicurezza sulla neve è consigliabile non scendere sotto i 3 mm.
Il controllo è semplice: basta inserire una moneta da 2 euro negli incavi o, per maggiore precisione, utilizzare uno spessimetro economico. Le gomme invernali, se trattate e conservate correttamente, non scadono dopo pochi anni e possono durare diverse stagioni alternandole con le estive. Un controllo periodico dal gommista resta comunque sempre consigliato.
Inoltre, quando si smontano le gomme estive, valutate se conservarle. Il gommista può custodirle fino alla primavera successiva per circa 30 euro, mentre a casa è consigliabile tenerle sollevate da terra e coperte con un telo traspirante, evitando plastica che favorisce la condensa.
Conclusioni
Il cambio gomme invernali per questo fine 2025 non è solo un obbligo: è un elemento fondamentale per viaggiare sicuri, proteggere se stessi e gli altri e rispettare la legge. Pianificate il montaggio con anticipo, scegliete pneumatici di qualità e controllate lo stato del battistrada per affrontare l’inverno senza sorprese.
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Rabbone Federico
21 Ottobre 2025 alle 13:35Extreme