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Diversi marchi del mondo fotografico continuano a proporre nuovi modelli di corpo macchina. Ma quando cambiare corpo macchina diventa Shopping compulsivo? In questo articolo analizzo i clichè legati all’upgrade dei corpi macchina e a come vengono gestiti da parte degli utenti questi eventi sui social
Il mio primo corpo macchina è stato una Sony a58. Ho abbracciato il mondo della fotografia con il marchio Sony su consiglio del mio fotografo che, pur utilizzando Canon per il suo lavoro, mi raccontò che per divertirsi scattava con un corpo macchina Sony a700. Quando ho sentito la parola “divertimento” ho capito che era la mia strada per non lasciare sopito l’hobby dopo l’infatuazione iniziale. Ma al contempo ho capito, grazie al mio fotografo, quando cambiare corpo macchina diventa shopping compulsivo e una necessità per molti fotoamatori. In fondo, una Sony A700 è un modello del 2007, e cioè di ben oltre 10 anni fa: preistoria nel campo della fotografia digitale!

Sony a700
Un mondo in rapida evoluzione che invita allo shopping compulsivo
Lo scorso anno ho abbracciato la filosofia mirrorless di Sony (vedi puntata precedente) e sono diventato utente di un mercato in cui c’è un velocissimo ricambio, data la strategia molto aggressiva di Sony nel rilasciare nuovi corpi macchina. Inoltre, si sta verificando anche un notevole travaso di utenti che stanno lasciando le loro reflex “tradizionali” attratti da corpi macchina più performanti e compatti di quelli in loro possesso e che permettono però di riutilizzare le ottiche in loro possesso senza rifarsi l’intero corredo da zero grazie a un semplice adattatore.
Come detto, la strategia di Sony è molto aggressiva, basti pensare che negli ultimi mesi sono stati lanciati due nuovi modelli di fotocamera mirrorless full frame, la a7riii la a7iii.
Contemporaneamente leggo sui forum e sui social di molti utenti Sony che eseguono un upgrade del corpo macchina attratti dalle prestazioni e dalle caratteristiche di questi nuovi modelli, anche se magari è solo pochi mesi che stanno utilizzando il corpo macchina attualmente in loro possesso. Questo boom di vendite innesca un effetto domino, poiché l’improvviso aumento di corpi usati sul mercato dell’usato ne fa crollare i prezzi, inducendo altri utenti a vendere quello in loro possesso prima che si svaluti eccessivamente.

Il nuovo corpo Sony a7Mkiii
Ma quando cambiare corpo macchina diventa Shopping compulsivo?
Probabilmente quando si da troppa importanza all’attrezzatura! Non condivido questa filosofia: è infatti un anno che possiedo il mio attuale corpo macchina e ancora sento di non riuscire a sfruttarlo al meglio. Ritengo che questo sia dettato da miei limiti e non dello strumento, quindi personalmente non sento la necessità di cambiarlo.
A volte ho invece l’impressione che gli acquisti siano dettati più dal desiderio di volersi togliere uno sfizio o di avere l’ultimo modello iper-tecnologico, piuttosto che da una reale necessità dettata dallo essere limitato nelle possibilità di scatto dalle prestazioni del corpo macchina. E quindi, cambiare corpo macchina diventa Shopping compulsivo.
Spesso nel mondo della fotografia questo comportamento viene classificato come GAS (Gear Acquisition Syndrome o shopping compulsivo) e poco ha a che fare con la qualità degli scatti che si realizzano. Con questo non intendo né stigmatizzare, né generalizzare queste situazioni, ognuno è libero di spendere come meglio crede i soldi per il proprio hobby, semplicemente ogni tanto mi sfugge il razionale di certe scelte. Questo meccanismo è però così radicato che nei primi giorni di aprile sono comparsi dei post in cui si chiedeva conferma di alcune fake news rilanciate in rete per il primo aprile.

Esempio di fake news per il 1° Aprile
Contemporaneamente i social si riempiono di post in cui si chiede conferma delle innovazioni, quasi come a cercare approvazione per il proprio desiderio di procurarsi il giocattolino nuovo.
Il sospetto di questo modo di ragionare mi sovviene anche perché spesso leggo post in cui, dopo aver acquistato il corpo, si chiedono consigli per il corredo di lenti da abbinarci. Nel mio modo di ragionare, almeno per quando si parla di utenti esperti, le scelte dovrebbero essere fatte in parallelo e non serialmente. Inoltre, il fotoamatore spesso costruisce il corredo nel tempo, quindi all’acquisto di un nuovo corpo non dovrebbe cambiare molto, tanto più che questi nuovi modelli appena presentati hanno la stessa identica risoluzione dei loro precedecessori, quindi un utente già soddisfatto della resa di un determinato obiettivo non avrebbe motivo di dubitare della sua resa una volta montato sul nuovo corpo.
Questo discorso è ancora più vero quando si considera la fetta di mercato che sale sul carro del pieno formato. Tanti utenti, acquistando uno di questi corpi macchina, passano infatti da un sensore APSC ad uno pieno formato 24mmx36mm e questo spesso richiede si un cambio del corredo di lenti. Mi risulta ancora più sconvolgente che un utente in questa situazione valuti il corredo a valle dell’acquisto del corpo, anche perché spesso e volentieri il grosso della spesa risiede in questo piuttosto che nell’acquisto del corpo.
Liberarsi dalla sindrome da Shopping compulsivo
Ci sono altri aspetti che mi stupiscono, vari cliché del post-acquisto del corpo macchina, foto di pacchi appena consegnati, oggetti appena scartati, confezioni trasportate in auto sul seggiolino del bimbo e gelosamente legati con le cinture per accompagnare questi Graal indenni fino al sacro rito dell’unboxing: ecco quando cambiare corpo macchina diventa Shopping compulsivo.
Infine arriva il momento magico dei primi scatti. Scatti realizzati con questi corpi da migliaia di euro e spesso con ottiche di pregio, magari marcate Zeiss o comunque top di gamma ma che mostrano tutta la fretta con cui sono stati eseguiti. Ma chiaramente l’utente non si accorge di ciò in quanto l’azione di cambiare corpo macchina ha soddisfatto lo Shopping compulsivo, e quindi qualunque scatto dimostra la superiorità rispetto al precedente acquisto!

Zeiss 55mm f/1.8
A noi altri restano da ammirare i vari orizzonti storti che svuotano mari e laghi, soggetti di street photography in bianco e nero che è in realtà sono resi su una scala di grigi impastati, scatti alla libreria di casa, animali domestici presi come modelli improvvisati per qualsivoglia prova delle impostazioni di scatto. Ovviamente la critica non è agli scatti, ma al fatto che tutto venga rigorosamente condiviso sui social con tronfia esultanza, con tanto di indicazioni dell’attrezzatura utilizzata, come se fosse quella a dare importanza al risultato e non quanto si vorrebbe comunicare con lo scatto. Quando cambiare corpo macchina diventa Shopping compulsivo: questa purtroppo è la normalità!
Io non sono di questa parrocchia: una famoso proverbio sentenzia che l’abito non fa il monaco, be’, come già ho in parte sostenuto nel mio precedente intervento, questo proverbio si può coniugare anche alla fotografia, non è l’attrezzatura, in particolare il corpo macchina, che fa il fotografo ma il desiderio e la capacità di comunicare con uno scatto. Per questo se potessi in questo momento, investire non tanto sull’attrezzatura ma sul tempo che dedico alla fotografia (che mi piacerebbe aumentare) e sulla mia formazione.
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Sergio Lucio Raschi
8 Maggio 2018 alle 22:22Ciao Sebastiano, sono Sergio di Milano, quello ceh ti chiede ossessivamente consigli sulla A58, devo farti i complimenti per l’articolo, mi piace molto come scrivi , sembra un racconto e le parole stesse ti portano a vedere la scena mentre leggi…..bravo!!!! Hai reso perfettamente l’idea e credo farò tesoro dei tuoi articoli perchè è proprio vero che l’abito non fa il monaco ed anche con una Sony A58 se hai occhio, cuore e passione ne fai di strada. Da felice possessore spero di farne tante seguendo i tuoi consigli. Continua così e complimenti ancora!!!!
Sebastiano Spinelli
8 Maggio 2018 alle 23:12Ciao grazie dei complimenti, cerco solo di trarre spunto dalla mia esperienza per essere utile a chi condivide il nostro hobby. Ho avuto la a58 per oltre 2 anni e non posso che dire bene di quel corpo..goditelo!
Ti aspetto per gli altri articoli che seguiranno!