Quando acquisti tramite i link sul nostro sito potremmo guadagnare una commissione di affiliazione, senza alcun costo aggiuntivo per l’utente.
In questa recensione andremo a testare il nuovo robot aspirapolvere Trifo Lucy, un prodotto che integra un sofisticato sistema di intelligenza artificiale ad una doppia fotocamera per sorvegliare casa
Trifo Lucy è stato presentato per la prima volta al CES 2020, ed aveva lo scopo di mostrare i miglioramenti tecnologici che i robot aspirapolvere hanno subito negli ultimi anni, culminati con l’uso di vere telecamere per navigare con precisione in casa ed evitare gli ostacoli.
La ricerca di un robot aspirapolvere che possa aiutarci nelle faccende domestiche, è diventata una missione impegnativa. Per quanto in commercio siano presenti tantissimi dispositivi capaci di svolgere operazioni di lavaggio, aspirazione e asciugatura, trovarne uno che riesca a farlo nel migliore dei modi non è semplice.
Lucy sembra ciò di cui abbiamo bisogno, un robot aspirapolvere affidabile, che sappia riconoscere oggetti e animali senza creare problemi. In questa recensione analizzeremo quali sono le caratteristiche principali di questo dispositivo, abbiamo già recensito altri robot di questo brand, Ollie e Max. Sarà riuscito a migliorarsi e a soddisfarci? Scopriamolo insieme nel dettaglio.
Specifiche tecniche
- Dimensioni del robot: 36 x 36 x 8.4 cm
- Dimensioni della base di ricarica: 160 x 142 x 100 mm
- Peso del robot: 3,6 kg
- Sistema di navigazione: Navigazione visiva AI + DTOF
- Telecamera: Doppia fotocamera HD + dTOF
- Riconoscimento oggetti: Evita ostacoli 3D
- Potenza di aspirazione: 3000 Pa
- Capacità del contenitore della polvere: 600 ml
- Autonomia batteria: 5200mAh (120 minuti)
- Tempo di ricarica: 180 minuti
- Livello di rumore: 60 dB
- Compatibilità: Android, iOS (app) e Alexa (comando vocale)
Packaging e design | Recensione Trifo Lucy
La confezione è davvero molto ben realizzata, resistente e grande da poter contenere il tutto, al suo interno troviamo tutto ciò che offre la categoria: il robot aspirapolvere e lavapavimenti, la base di ricarica con la sua alimentazione, il contenitore dello sporco, il contenitore dell’acqua (poco capiente), i vari manuali d’istruzione e alcuni panni in microfibra morbida per lucidare i pavimenti.
Il design del Trifo Lucy è molto simile a quello degli altri robot aspirapolvere, dal punto di vista estetico fa la sua parte. Dalla forma circolare, realizzato in plastica robusta e maneggevole, leggermente più altro rispetto ad altri robot, rende difficoltoso la pulizia sotto divani o letti bassi.
La parte centrale è realizzata in plastica lucida, nota a nostro avviso negativa, in quanto si vedono di più le ditate e la polvere che si formano sopra il nostro robot. Aprendo il vano superiore troviamo il contenitore della polvere da 600 ml, un pulsante di ripristino, un LED Wi-Fi e una porta di ricarica USB-A. Al centro troviamo un anello dorato con due pulsanti. Un pulsante consente di accendere/spegnere il dispositivo, mentre l’altro può essere utilizzato per mandare il robot alla sua base di ricarica.
Parte anteriore, posteriore, inferiore e dock station | Recensione Trifo Lucy
Nella parte anteriore troviamo il solito paraurti con i sensori di contatto e la fotocamera, con un sensore 1080p con HDR, affiancata da un blaster infrarossi, che permette al robot di vedere anche di notte. Questa funzionalità è pensata soprattutto per supportare la modalità di sorveglianza, ma anche nelle case con poca luminosità. Interessanti le due prese d’aria sul retro, di grandi dimensioni, danno un design particolarmente aggressivo.
Capovolgendo il dispositivo troviamo, i due sensori di ricarica, due velcri per attaccare il contenitore dell’acqua, sulla sinistra troviamo la spazzola rotante con sei dimensioni di setole differenti, mentre al centro troviamo: la ruota che gira a 360 gradi e sotto la grande spazzola rotante con cuscinetti in silicone e setole morbide, tutte e due le spazzole sono rimovibili per poterle pulire.
La docking station di dimensioni standard e molto leggera è adatta solo per caricare il dispositivo, quindi non è disponibile l’opzione di svuotamento automatico. Il produttore ha aggiunto alcuni elementi per esaltare il design. Ci sono alcuni accenti dorati intorno al dock, così come sui sensori di ricarica, ci è piaciuto che nella parte inferiore ci sia una copertura in plastica per facilitare la gestione dei cavi.
Finalmente la prova sul campo | Recensione Trifo Lucy
Siamo arrivati al punto cruciale della nostra recensione, come si è comportato il robot sul campo? Il robot è alimentato da un motore brushless da 3000 pa. Questa potenza d’aspirazione si vede chiaramente dalla semplicità di come aspira non solo la polvere, ma anche i peli degli animali domestici.
La potenza si nota anche nella pulizia di grandi o piccoli tappeti. Non è tra i più potenti della categoria, ma è in grado di aspirare in maniera decisa e funzionale. La rumorosità è proporzionale alla potenza settata, infatti è possibile aumentare o abbassarne la potenza ma comunque rimane più silenziosa rispetto ai tradizionali aspirapolveri.
Passiamo ora alla nota dolente di questo robot, il lavaggio del pavimento. Partiamo dal montaggio, il dispositivo si attacca tramite un sistema a velcro, non dispone di alcuna elettrovalvola per la gestione della quantità d’acqua. Infatti l’acqua scende a ruota libera (abbiamo a disposizione solo 100 ml) terminando il liquido in pochissimo tempo. Non riesce in una sola passata a ricoprire l’intera casa.
Mappatura e app mobile | Recensione Trifo Lucy
Tutta la gestione del robot avviene tramite l’applicazione originale “Trifo Home”, disponibile sia per iOS che per Android. Una volta scaricata sul tuo smartphone ed effettuato l’accesso dovrai configurare il robot con la rete Wi-Fi domestica in modo da avere un controllo completo.
Attraverso l’applicazione potrai non solo mappare la casa, ma decidere gli orari o le aree di pulizia, vietare alcune parti della casa dove non farlo accedere, vedere lo stato di ricarica, ma anche di visualizzare in tempo reale la fotocamera presente sul dispositivo.
Ottima questa modalità da usare anche come videocamera di sorveglianza, per controllare da remoto cosa succede a casa nostra quando siamo fuori o tener sorvegliati i nostri animali domestici. Lucy ci invierà anche delle notifiche quando scopre una persona o un rumore in casa. Inoltre possiamo associarlo agli assistenti vocali, come Alexa e Google Assistant.
Autonomia della batteria | Recensione Trifo Lucy
La batteria del Trifo Lucy è di 5200 mAh. Nel nostro test abbiamo potuto usarlo per quasi due ore di uso continuativo, come dichiarato dall’azienda produttrice. Il che non è affatto male, considerando la presenza della telecamera sempre attiva, e del sistema IA gestito direttamente dal robot: tutte caratteristiche che hanno bisogno di una maggiore potenza di calcolo e, quindi, di più energia.
Conclusioni
Un robot aspirapolvere ideale non è solo quello che riesce a pulirci bene la casa, ma anche quello in grado di offrire un ottimo rapporto qualità-prezzo. Da questo punto di vista il dispositivo si colloca nella fascia medio-alta, con un costo abbastanza elevato, ma se lo si trova in sconto è davvero un ottimo affare.
Nessun prodotto trovato.
Trifo Lucy è senza dubbio un prodotto innovativo, diverso da tutti gli altri robot aspirapolvere, che fa dell’intelligenza artificiale ed il riconoscimento degli ostacoli il suo punto di forza, non facendo sentire la mancanza di un sistema di navigazione LiDAR. Sicuramente i possessori di animali domestici troveranno in Lucy una soluzione perfetta, soprattutto se si lavorasse fuori casa per diverse ore al giorno.
Punti a favore
- Ottimo potere aspirante
- Navigazione precisa
- Ottimo riconoscimento degli ostacoli
- Funzione di videosorveglianza
- Visione notturna + rilevamento del movimento
Punti a sfavore
- Assenza della torretta con tecnologia laser
- A volte gira troppo su se stesso
- Serbatoio dell'acqua poco capiente
- Mocio non eccezionale
- Multi-mappa dei locali nell'app è inutilizzabile











Lascia un commento