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Dopo aver assaporato Returnal su console, è la volta della recensione della versione PC che promette un’ottima resa e un’esperienza godibile
Returnal è il nuovo gioco di avventura e azione in terza persona sviluppato da Housemarque e pubblicato da Sony Interactive Entertainment. In questo gioco, i giocatori vestono i panni di Selene, un’astronauta bloccata su un pianeta alieno in continua evoluzione, costretta a combattere per sopravvivere e scoprire i segreti del mondo che la circonda. Con un gameplay frenetico e una trama intrigante, Returnal promette di offrire ai giocatori un’esperienza di gioco coinvolgente e stimolante. In questa recensione, sulla base della ben più approfondita recensione di Returnal per PS5, che vi invitiamo a leggere, andremo a sviscerare gli aspetti tecnici di un versione porting esclusiva per PC.
Il roguelike all’ennesima potenza – Recensione Returnal PC
Returnal è un titolo che unisce sapientemente una storia profonda e coinvolgente con un gameplay rigoroso di tipo roguelike. In ogni nuova partita, il giocatore si troverà di fronte ad ambientazioni pericolose e infestate da nemici e boss, ma anche ricche di risorse, armi e potenziamenti. Nonostante la necessità di ricominciare da capo ogni volta che si muore, gli sviluppatori di Housemarque hanno saputo creare un percorso narrativo e ludico per la protagonista Selene, che si evolve e si potenzia progressivamente ad ogni respawn.
La bellezza della scoperta sta anche nel morire e captare le differenze con il mondo precedente, totalmente modificato e cambiato sotto ogni punto di vista. L’unica nota sempre presente, è la cupa e tetra ambientazione. Le armi che possono essere trovate sono sempre diverse, in angoli sempre diversi sarà possibile trovare shop dove potenziare i propri equipaggiamenti. Un mix di randomicità che però non stufa, non annoia, anzi stimola ed appaga. Non sicuramente un gioco adatto a tutti, ma sicuramente un gioco che sarà un caposaldo del genere, anche grazie all’ottimo comparto tecnico che andremo a sviscerare nel prossimo paragrafo.
Un porting con tutti i sacramenti – Recensione Returnal PC
La storia ci ha insegnato che non tutti i porting sono stati di successo. In questi termini è chiaro che la responsabilità verte quasi interamente sul team di sviluppo e sui “piani alti”. Questo perché sono loro, i piani alti, a stabilire quando il gioco dev’essere pubblicato e, di naturale conseguenza, quanto tempo hanno i tecnici per adattarlo.
Returnal è uno dei pochi casi in cui il lavoro ed il tempo investito nello sviluppo del titolo per PC è stato veramente speso egregiamente. Il comparto tecnico è veramente eccellente; abbiamo avuto la possibilità di testare il gioco da prima dell’uscita ufficiale. Questo ci ha permesso di apprezzarlo sia nelle prime fasi originarie (che comunque erano sempre rispettabilissime e super stabili), sia in quelle successive all’uscita ufficiale con conseguenti aggiornamenti.
Esperienza di gioco e test – Recensione Returnal PC
Prima di addentrarci nell’esperienza di gioco, che già ho anticipato essere stata magistrale, è giusto darvi un metro di paragone della build che è stata utilizzata.
- Case: Be Quiet! Pure Base 500 FX
- Scheda Madre: Biostar B660 GTA
- CPU: Intel Core i5 12600
- RAM: Crucial Ballistix 3200 MHz 16GB (8×2)
- SSD: Samsung 980 PRO 1 TB
- Scheda video: AMD Radeon RX 6700 XT (Adrenalin 23.2.2)
Abbiamo potuto godere del gioco in 2K con un framerate abbastanza alto, circa 100/110 FPS (leggermente variabili) a dettagli MAX. Chiaramente la scheda veniva utilizzata al 98% con temperature veramente alte (ma noi utenti AMD a questo siamo abituati). Successivamente abbiamo fatto diverse prove, utilizzando talvolta anche la sincronia attiva (ovvero il blocco degli FPS). Di seguito trovate qualche screen con i relativi dettagli. Tengo a precisare che, quando è inserito il termine “undervolt”, significa che la scheda è stata sottoalimentata a 1150 mV anziché 1200 mV di fabbrica. Questa modifica, fattibile facilmente dal pannello di controllo AMD, abbassa notevolmente le temperature mantenendo le performance invariate.
Il gioco, come è possibile vedere dai test, è assolutamente giocabile e godibile ad ogni risoluzione. Le risoluzione più alte, com’è normale che sia, restituiscono un feedback veramente appagante. Riteniamo anche eccessivi i frame rate molto elevati, anche perché, effettivamente, non ritornano nulla dal punto di vista di resa. Per quanto ci riguarda, li abbiamo mantenuti fissi a 90, anche se 60 sarebbero stati ampiamente sufficienti, sforzando la scheda video veramente molto poco. Gli unici difetti che abbiamo riscontrato sono stati alcuni microlag quando Selene doveva attraversare un portale. Tuttavia sono stati prontamente corretti già dal primo aggiornamento.
Conclusioni
Dopo aver testato Returnal in fase di recensione, si può affermare che sia un prodotto di assoluta qualità anche su PC, che tuttavia presenta alcuni difetti comuni ai giochi del genere. Bisogna certamente ammettere che Returnal non è adatto a tutti. La sua alta difficoltà, insieme ad una trama complicata e misteriosa, può sicuramente scoraggiare i giocatori meno esperti ad andare avanti nell’avventura. Fortunatamente, il gameplay eccellente, il comparto grafico di alta qualità e la realizzazione tecnica impeccabile attenuano in parte questo aspetto negativo e rendono il gioco molto avvincente per gli appassionati del genere. La versione porting del gioco accresce ancora la qualità generale del prodotto mettendo a disposizione degli appassionati un vero gioiello.
Cosa ne pensate di questo porting di Returnal? Fatecelo sapere con un commento qua sotto e continuate a seguire tuttotek per rimanere aggiornati sul mondo dei videogiochi e non solo. Per acquistare videogames a prezzo scontato date un’occhiata a Kinguin.
Punti a favore
- Comparto tecnico eccellente
- Personalizzazione grafica totale
- Possibilità di giocare anche con build non prestanti
- Tutti quelli della versione console
Punti a sfavore
- Tutti quelli della versione console





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