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Perplexity ha presentato Teammates: ovvero gli agenti AI capaci di lavorare autonomamente 24 ore su 24. Scopriamo insieme tutti i dettagli
Perplexity amplia l’offerta dedicata agli agenti AI con Teammates, una soluzione che introduce degli assistenti digitali capaci di gestire incarichi in modo indipendente e portare avanti più progetto contemporaneamente. L’obiettivo è trasformare questi strumenti in veri e propri collaboratori virtuali, in grado di rimanere attivi continuamente, anche per 24 ore al giorno, seguendo attività articolate senza richiedere l’intervento costante degli utenti. Ogni agente può ricevere un incarico preciso e lavorare in autonomia per raggiungere il risultato richiesto.
La piattaforma permette di distribuire il lavoro tra diversi Teammates, assegnando a ciascuno un ruolo distinto. Un assistente può dedicarsi alla raccolta di informazioni, un altro occuparsi dello di un progetto e un ulteriore agente preparare documenti e contenuti destinati all’ambiente aziendale. Ogni attività dispone di una conversazione separata, attraverso la quale è possibile controllare l’avanzamento e seguire i risultati prodotti. In questo modo, più incarichi possono procedere parallelamente senza dover concentrare tutto il lavoro su un unico assistente.
Perplexity Teammates: ulteriori dettagli sul servizio
Il servizio si basa su Perplexity Computer, l’infrastruttura sviluppata dall’azienda per eseguire operazioni attraverso agenti intelligenti. Teammates può anche utilizzare dati, progetti e competenze già disponibili nell’ecosistema Perplexity, così da mantenere il contesto necessario durante lo svolgimento delle attività. Il controllo degli assistenti avviene direttamente dall’applicazione oppure tramite Slack. La possibilità di integrare questi strumenti nei flussi di lavoro quotidiani rappresenta uno degli aspetti centrali della proposta.
L’accesso, tuttavia, richiede un abbonamento a Perplexity Max dal costo di 200 dollari mensili. Una cifra che indirizza il servizio principalmente verso professionisti e aziende. La strategia si inserisce in una competizione più ampia, nella quale anche OpenAI e Anthropic stanno lavorando a sistemi capaci di svolgere compiti con maggiore autonomia. L’amministratore delegato Aravinci Srinivas ha propsettato un futuro in ogni lavoratore potrebbe coordinare centinaia di assistenti artificiali. Rimane da verificare quanto queste tecnologie saranno affidabili e quanta supervisione umana continueranno a richiedere.





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