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Dopo aver giocato e rigiocato l’open beta di Call of Duty: Vanguard siamo pronti a dare un primo giudizio e ad esporre le nostre prime impressioni in questa anteprima
Meno di un mese, ormai, ci separa dall’uscita di Call of Duty: Vanguard e, come ogni anno, Activision ha deciso di rilasciare una beta aperta a tutti gli utenti e a tutti i giocatori che volessero avere un primo assaggio di questo nuovo capitolo della serie. Grazie a questa open beta è stato possibile provare alcune modalità multiplayer e alcune mappe. Proprio oggi, 22 settembre, dopo il rinvio della fine della stessa beta, si chiude questa possibilità ed è proprio oggi che vogliamo esporre le nostre prime impressioni su quanto visto, in Call of Duty: Vanguard, in questa anteprima.
Una doverosa premessa
Prima di iniziare con la nostra anteprima di Call of Duty: Vanguard, andando a sviscerare i principali temi che riteniamo importanti nell’analisi di questa beta, dobbiamo sottolineare un aspetto fondamentale. Il nostro non sarà un giudizio e questa non sarà una recensione. Non siamo di fronte al prodotto finale (per quanto l’uscita del prodotto finale sia molto vicina) e per questo motivo è importante evidenziare che siamo di fronte ad un titolo non ancora completo e che, in questo periodo che ci separa dall’effettiva immissione sul mercato, potrebbe ricevere delle modifiche che saremo lieti poi di analizzare in fase di recensione.
Un’anteprima si fonda su questo sottile ma importante pilastro: quelle che leggerete saranno prime impressioni di un prodotto ancora in fase di costruzione. Precisato questo e fatta questa doverosa premessa possiamo proseguire.
Partiamo dalle certezze – Anteprima Call of Duty: Vanguard
Approcciarsi ad un’anteprima non è mai semplice, soprattutto se poi il protagonista dell’anteprima è un titolo molto atteso e discusso (ancor prima del lancio) come Call of Duty: Vanguard. In generale, trattare Call of Duty non è semplice, proprio per la sua capacità di dividere l’utenza. Un elemento che però, a nostro avviso, non può essere messo in discussione e che caratterizza da sempre la serie è lo shooting. Lo shooting di Call of Duty, soprattutto degli ultimi titoli della serie, si è sempre attestato su ottimi livelli. Poco realistico probabilmente ma molto malleabile e duttile, capace di adattarsi ad ogni esigenza.
Questo è un elemento che, a nostro avviso, risulta fondamentale nell’analisi di un FPS. Avere uno shooting duttile significa dare ad ogni tipologia di giocatore la sua possibilità di divertimento e soddisfazione. C’è chi preferirà giocare alla Rambo con mitragliette e fucili d’assalto e chi, invece, preferirà emulare le gesta di Bradley Cooper in American Sniper rimanendo acquattato con il proprio fucile di precisione. Anche in Vanguard siamo di fronte ad uno shooting immediato, semplice da padroneggiare (anche a seconda delle armi che userete e del vostro stile di gioco) e sicuramente azzeccato.
Ma… – Anteprima Call of Duty: Vanguard
C’è sempre un ma. Infatti, se nel paragrafo precedente della nostra anteprima abbiamo lodato (come giusto che sia) il lavoro effettuato sullo shooting di Call of Duty: Vanguard, bisogna, adesso, chiarire alcuni punti negativi e critici che, in un certo qual modo, si vanno poi ad accompagnare al discorso sullo shooting appena fatto. Un elemento che, fin dalle primissime partire, risalta subito all’occhio e lo fa in maniera negativa, riguarda il bilanciamento delle armi. Siamo ancora lontani dall’avere un bilanciamento preciso ed equilibrato.
Alcune armi hanno un time to kill decisamente troppo rapido e diverso rispetto ad altre. Ci riferiamo sicuramente ad alcuni fucili di precisione, eccessivamente rapidi nella ricarica e semplici da stabilizzare, capaci di one shottare con estrema facilità anche senza aver effettuato un headshot (e le kill cam purtroppo parlano chiaro) e, inoltre, ad alcune mitragliette, davvero troppo rapide e stabili per essere tali. Si tratta di un problema, questo del bilanciamento delle armi, che può essere risolto, soprattutto ascoltando i feedback della community e dei giocatori, veri protagonisti dell’esperienza.
Una costruzione difficile – Anteprima Call of Duty: Vanguard
Un altro perno su cui si fonda un’esperienza FPS multiplayer è sicuramente la costruzione delle mappe. In questa beta abbiamo potuto provare quattro mappe che saranno presenti poi nel titolo completo (che, a quanto pare, presenterà un numero abbastanza cospicuo di mappe). Oltre alla bella ambientazione e all’ottima resa dell’atmosfera bellica, ci siamo trovati di fronte ad alcune mappe costruite, a nostro avviso (anche in questo caso) in maniera un po’ sbilanciata e poco equilibrata. Apprezziamo lo sforzo di variare l’articolazione e l’architettura delle mappe ma, questo stesso sforzo, non viene premiato da una realizzazione un po’ infelice di alcune zone. Molto interessante invece la realizzazione di punti distruttibili, dai quali ricavare degli spot tattici molto utili. Anche questi, però, necessitano di un maggiore equilibrio. Si passa dal potere ricavare dei buchi da cui sparare molto utili ad altri totalmente privi di senso.
Iniziare da un lato, o da un altro, in alcune mappe pone i giocatori in una posizione di vantaggio o svantaggio, capita che alcune zone vengano totalmente ignorate andandosi a concentrare tutti in uno specifico punto e, inoltre, i punti di respawn rendono alcune partite davvero frustranti. È capitato di morire e rinascere in una stanza, con una sola uscita insieme ad altri compagni di squadra con i nemici ad aspettarvi (letteralmente) al varco; così come è capitato di respawnare esattamente alle spalle di un nemico e viceversa. Si tratta, anche in questo caso, di piccoli problemi che la serie si porta dietro da un po’ (soprattutto quello dei respawn) e che andrebbero rivisti e sistemati.
Una strana seconda guerra mondiale – Anteprima Call of Duty: Vanguard
Tecnicamente parlando, questa beta di Call of Duty: Vanguard – di cui vi stiamo esponendo le nostre impressioni in questa anteprima – non ci ha convinto. Non vogliamo soffermarci sull’aspetto puramente tecnico. Bug, glitch e qualche incertezza dal punto di vista dell’ottimizzazione, in una beta sono assolutamente normali, accettabili e all’ordine del giorno. Ciò che però non ci ha convinto è la scelta stilistica adottata in questo nuovo capitolo.
Una scelta che si discosta – effettuando un passo indietro a nostro avviso – rispetto ai precedenti Modern Warfare e Cold War (entrambi titoli molto apprezzati da noi). Si è deciso di optare per una grafica dai tratti quasi cartoon, in linea probabilmente con alcune uscite dell’ultimo periodo, ma che fa perdere a Call of Duty: Vanguard una certa personalità acquisita con gli ultimi due capitoli della serie (sì, di nuovo loro).
I modelli dei personaggi risultano anch’essi un po’ approssimativi e la visibilità è messa a dura prova soprattutto in alcune mappe (qualcuno ha detto la parola “neve“?). Ciò che abbiamo gradito sono i modelli delle armi. Niente di eccezionale ma sicuramente positivi. Dal punto di vista sonoro ancora non ci siamo. I passi dei nemici sono poco evidenti, nonostante l’impostazione corretta dell’audio su “cuffie”, utilizzando proprio delle cuffie da gaming. Anche in questo caso, però, siamo di fronte a dettagli – fondamentali, per carità – che possono essere sistemati.
Tiriamo le somme? No!
La nostra anteprima di Call of Duty: Vanguard si conclude qui. Non è il momento di tirare le somme ma è il momento di esporre le nostre prime impressioni che, lo diciamo sinceramente, non sono troppo positive. Molti sono i difetti riscontrati e parliamo di difetti che riguardano alcune scelte, in fasi di produzione e sviluppo, che poco abbiamo compreso. Fortunatamente e tecnicamente lo sviluppo del titolo potrebbe essere ancora in corso e si possono andare a sistemare degli elementi che possano rendere più godibile il gioco stesso, facendo perno sugli aspetti positivi.
Fateci sapere se avete provato la beta e che cosa ne pensate. Per ulteriori novità rimanete sintonizzati su tuttoteK. Per acquistare, invece, videogames a prezzo scontato date un’occhiata al catalogo di Instant Gaming.









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