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In questa recensione andiamo a scoprire la versione 2025 dell’Asus ROG Strix SCAR 16. Un notebook che mette a disposizione dei giocatori più esigenti tutta la potenza delle CPU Arrow Lake e delle GPU della serie RTX 50XX
Anche se ancora si tratta di un argomento controverso, ormai la differenza fra gaming su piattaforma desktop o portatile si è fatta sempre più sfumata. In questo panorama, Asus ha sempre fatto un po’ da padrona, o per lo meno da punto di riferimento. E con il ROG Strix SCAR 16 (2025) propone ai giocatori prestazioni elevate per un’esperienza senza compromessi. Che siate in viaggio, da un amico, o semplicemente dobbiate cambiare stanza, poter portare con voi la vostra piccola macchina da guerra può essere una gran comodità. Ma come si sa, tutto questo ha un prezzo (e non solo economico). Scopriamo quindi, in questa recensione, se Asus sarà riuscita, come al solito, a fornire una valida alternativa ai videogiocatori più esigenti del 2025!
Specifiche tecniche | Recensione Asus ROG Strix SCAR 16 (2025)
Il modello fornito per questa recensione è il ROG Strix SCAR 16 G635LW (da adesso SCAR 16), ovvero il modello intermedio della serie G635L. Tutte le versioni vantano lo stesso processore, l’Ultra 9 275HX, ma si differenziano per GPU (dalla RTX 5070 ti alla RTX 5090), il display e le dimensione delle memorie.
La configurazione da noi testata prevede:
- CPU: Intel Core Ultra 9 275HX, 2,7 GHz (36 MB di cache, fino a 5,4 GHz, 24 core, 24 thread).
- NPU: Intel AI Boost NPU fino a 13 TOPS.
- GPU: NVIDIA® GeForce RTX 5080 16GB GDDR7, versione Laptop, con ROG Boost (1550MHz at 175W).
- Display: ROG Nebula Display 16″, 2,5K (2560 x 1600, WQXGA) in formato 16:10, IPS, Antiriflesso, DCI-P3:100%, Tempo di risposta:3ms, Convalidato Pantone, MUX Switch + NVIDIA Advanced Optimus.
- Memoria: 32GB DDR5-5600 SO-DIMM (anche se la versione disponibile all’acquisto è da 16 GB)
- SSD: 1TB PCIe 4.0 NVMe M.2.
- Webcam: IR FHD (1080p, 30fps) con supporto a Windows Hello.
- Connettività:
- Wi-Fi 7 (802.11be, tripla banda).
- Bluetooth v5.4.
- 1x x HDMI 2.1.
- 1x Jack audio combo da 3,5 mm.
- 3x USB 3.2 Gen 2 Type-A.
- 2x Thunderbolt 5 con supporto per DisplayPort/power delivery/G-SYNC (velocità dati fino a 120 Gbps).
- Sistema Operativo: Windows 11 Home.
Come per l’Asus Vivobook S 15 e lo Zenbook S 14 e lo Zenbook Duo, questo notebook è dotato di NPU (Neural Processor Unit), ovvero un processore dedicato ad alcune funzioni di IA, sfruttabile sia da programmi di terze parti, sia da Microsoft Copilot. Anzi, possedendo un tasto dedicato al richiamo dell’assistente IA di Microsoft, lo SCAR 16 rientrerebbe a tutti gli effetti nella categoria dei Copilot+ PC.
Un look solido e aggressivo | Recensione Asus ROG Strix SCAR 16 (2025)
Iniziamo subito col dire che in termini di dimensioni, siamo ben lontani dagli Ultrabook Asus recensiti su questi lidi. I notebook da gaming sono da sempre dei prodotti massicci, e lo SCAR 16 non è da meno. Con i suoi 35,4 x 26,8 x 2.28 cm (3,08 cm quando aperto) e il peso di 2,80 Kg, per quanto trasportabile, avrà bisogno di zaini o borse adatte. A questo si aggiunge anche un ingombrante caricatore da 380 W. Chi sta scrivendo questa recensione utilizza per lavoro un notebook pensato per giocare, di conseguenza sappiamo che trasportare regolarmente un prodotto del genere non è per tutti. Si tratta comunque di una caratteristica della categoria, quindi non ci soffermeremo troppo su questo punto.
Una volta aperto, vi troverete davanti un display da 16″, con risoluzione 2560 x 1600p e refresh rate fino a 240Hz. Si tratta di uno schermo IPS di buona qualità e con supporto HDR. I modelli superiori sono invece dotati di un pannello mini Led. In ogni caso, nelle nostre prove, siamo comunque rimasti soddisfatti dello schermo disponibile, sia per la riproduzione video che per videogiocare. Per quanto riguarda quest’ultimo aspetto, entrambe le tipologie di monitor supportano la tecnologia G-SYNC. Potrete quindi godere del sfruttare l’elevato frame rate senza temere fenomeni di tearing.
Sia la scocca, che la tastiera, che il logo presente sul coperchio sono dotati di led RGB, gestibili dal programma proprietario Armory Crate. Dallo stesso software, che fa un pò da centro di controllo del laptop, potrete personalizzare il display AniMe Vision presente sul coperchio. Si tratta di una striscia di led che permette la visualizzazione di testo, GIF o animazioni personalizzate. Chiaramente si tratta di un plus, e se utilizzare o meno queste funzioni di illuminazioni spetta a voi (soprattutto se intendete usarlo in ambienti più formali). Ma provare ad accontentare i gusti più diversi è sempre positivo.
Sempre in termini di design, abbiamo molto apprezzato la semplicità con cui Asus permette di sostituire RAM, SSD e accedere alle ventole per poter rimuovere la polvere. Sul margine inferiore del notebook è infatti presente una sicura che, una volta sbloccata, permette di rimuovere la copertura inferiore ed accedere ai tali componenti. Inoltre, il tutto è progettato per poter operare senza necessità di utilizzare cacciaviti o altri strumenti. Nel caso degli SSD, per esempio, questi sono fissati in sede dai Q-latch, un sistema proprietario di cerniere in plastica.
Tastiera e touchpad | Recensione Asus ROG Strix SCAR 16 (2025)
Passiamo ora a uno dei pochi punti che ci ha lasciato perplessi. Lo SCAR 16, nonostante abbia una scocca da 16″, presenta una tastiera senza tastierino numerico, con tasti più piccoli di quanto ci si aspetterebbe su notebook di queste dimensioni. Inoltre, è spostata verso lo schermo, lasciando spazio, nella zona più prossimale, ad un ampio touchpad. Davvero ampio. Il feeling della pressione dei tasti è comunque buono. E, come già accennato, presenta poi una retroilluminazione LED RGB sincronizzabile con l’illuminazione del sistema.
Poco preciso ci è apparso invece il touchpad, complice forse anche la dimensione, che porta a cliccare in regioni in cui la pressione non viene rilevata correttamente. Si tratta comunque di aspetti molto soggettivi, e qualcuno di voi potrebbe anche trovarsi bene. Tenendo conto, però, che chi utilizza il notebook per giocare utilizzerà probabilmente il mouse, avrei dedicato più spazio alla tastiera che al pad.
Comparto audio | Recensione Asus ROG Strix SCAR 16 (2025)
Un aspetto che mi ha sorpreso molto positivamente è stata l’eccezionale qualità audio. Il notebook vanta quattro altoparlanti integrati con configurazione a 5.1.2 canali, certificati Dolby Atmos, e arricchiti da tecnologia di amplificazione intelligente e cancellazione del rumore. Il risultato è un suono chiaro e potente, sia nelle alte che nelle basse frequenze. Che si tratti di guardare video, ascoltare musica o videogiocare, la resa sonora è talmente elevata da rendere superfluo l’uso di cuffie. Inoltre, a pieno carico, le ventole non superano i 50-55 dB, e l’impianto audio riesce a sovrastare il loro rumore.
Come gli altri notebook Asus dotati di NPU, il dispositivo è fornito di un microfono con cancellazione del rumore, configurabile tramite il software MyAsus. Queste opzioni offrono soluzioni mirate per le videoconferenze: è possibile eliminare le voci di altri presenti nella stanza o, viceversa, regolare il volume di più interlocutori affinché la loro voce sia sempre chiara per chi ascolta da remoto, a prescindere dalla loro distanza dal portatile.
Prestazioni e batteria | Recensione Asus ROG Strix SCAR 16 (2025)
Cominciamo adesso ad affrontare l’aspetto principale per chi ha interesse in un prodotto di questo tipo, ovvero le prestazioni. E non possiamo non iniziare dalla CPU. Come atteso, benchmark utilizzati confermano potenzialità paragonabili a quelle di un desktop high-end. Geekbench 6 stima un punteggio in modalità single-core analogo a quello di un Ryzen 7800X3D e in multi-core a un Ryzen 7600X. Si tratta quindi di un ottimo risultato, considerando che si tratta di un processore mobile.
Anche i test di produttività non deludono. PCMark 10, mostra punteggi molto alti negli scenari ad uso professionale o ricreativo. E con una valutazione complessiva di 6959, l’Intel Ultra 9 275HX si colloca al di sopra del 78% dei sistemi testati. Risultati ancora migliori vengono forniti dal test Time Spy di 3DMark, che evidenzia come lo SCAR 16 si posizioni sopra l’84% dei noteboook da gaming in archivio. Non mi dilungo particolarmente sulle potenzialità della NPU in quanto, per l’utilizzo delle funzioni di IA, la GPU disponibile vi fornirà molta più potenza rispetto ai 13 TOPs del processore Intel.
Per quanto riguarda la durata della batteria, siamo davanti a uno degli aspetti più critici di questo portatile. Nella nostra prova abbiamo riprodotto un video in streaming in risoluzione nativa, con luminosità e livello di volume intermedi e adatti a un ambiente indoor, ottenendo un’autonomia di circa 2 ore. Non mettiamo in dubbio che, lavorando sulle impostazioni, non sia possibile aumentarne la durata, ma è comunque questo il range che dovrete avere di riferimento.
Gaming | Recensione Asus ROG Strix SCAR 16 (2025)
Forse alcuni di voi sfrutteranno la GPU, come accennato prima, per le potenzialità di calcolo e per algoritmi IA. Ma la maggior parte di voi, appartenenti o meno alla Republic Of Gamers, vorrà utilizzarla per videogiocare. E in questo ambito, lo SCAR 16 non delude. Anzi. I punteggi ottenuti dalla RTX 5080 laptop in Geekbench 6 risultano paragonabili a quelli di una RTX 4070S o RTX 5070 desktop. Ma un semplice benchmark non era sufficiente. E infatti, abbiamo stressato il notebook Asus con diversi titoli famelici in termini di risorse, testati in risoluzione nativa 2560*1600p e con DLSS attivo.
Doom: The Dark Ages, gioco altamente scalabile, supera i 100 fps medi con i dettagli impostati ad Ultra, Ray-Tracing attivo e DLSS Bilanciato. Attivando il Frame Generator (x2), si raggiungono i 120 fps stabili anche con il Path Tracing attivo, ovvero una variante di ray tracing, ma più complessa da gestire (scusate la semplificazione, ndr). Se invece si preferisce sacrificare la qualità per un maggior frame rate (poco utile considerando che è un titolo in single player, ndr), giocando in FullHD, dettagli bassi e senza FG, si arriva ai 160 fps medi, con picchi superiori a 220 fps.
Senua’s Saga: Hellblade II, con dettaglio impostato su Superiore, DLSS Bilanciato e senza FG raggiunge i 75 fps stabili, che scendevano a 68 fps impostando il DLSS in Qualità. Quest’ultima configurazione ha rappresentato, per noi, la migliore esperienza di gioco. Chiaramente, attivando il frame generator è stato possibile superare i 120 fps, spingendosi anche a 144 fps con il DLSS Prestazioni, ma al costo di una leggera instabilità dell’immagine e comparsa di artefatti.
Abbiamo anche testato un titolo dalla grafica spaccamascella e candidato al GOTY 2024. Si tratta di Black Myth: Wukong, che ha mostrato il meglio di sé con il livello di dettagli Cinema e RT alto, raggiungendo i 180 fps medi senza necessità di FG (impostazione consigliata da Nvidia dalla sua app, ndr). Questo poteva essere attivato ma, come per Hellblade II, portava ad eccessivi artefatti visivi.
Chiaramente questi risultati vengono raggiunti grazie alla RTX 5080 e alle tecnologie proprietarie di Nvidia. Ma Asus ha il merito di proporre una soluzione per migliorare ulteriormente le prestazioni della GPU. Lo SCAR 16 è dotato infatti di MUX Switch. Si tratta un processore che invia le immagini generate dalla scheda video direttamente al display, senza passare dalla scheda grafica integrata nella CPU, come avviene nella maggior parte dei notebook. Con questo sistema, Asus assicura minore latenza e un aumento del frame rate medio del 9%.
In ultimo, ci preme anche sottolineare come gli ingegneri di Taiwan abbia fatto davvero un buon lavoro in termini di gestione del calore. Il sistema prevede delle prese d’aria su tutto il perimetro del notebook e dalla tastiera, con una fuoriuscita sul lato posteriore. A questo si associano una camera a vapore end-to-end con dissipatore a sandwich, l’applicazione di metallo liquido Conductonaut Extreme su CPU e GPU e la presenza di tre ventole, dotate di filtro antipolvere. Durante le nostre prove, il notebook ha mostrato solo un minimo incremento di temperatura e solo in un angolo della scocca. E anche dopo le sessioni di gioco più lunghe, non abbiamo percepito disagi termici.
Conclusioni
Dopo aver messo alla prova l’Asus ROG Strix SCAR 16 (2025) con impegnative sessioni di gioco, testate le capacità in produttività e per l’uso quotidiano, possiamo affermare che ci troviamo di fronte a un prodotto di altissimo livello, con i suoi pro e i suoi contro.
Da una parte abbiamo il cuore di questa macchina, ovvero CPU e GPU di ultima generazione capaci di gestire al meglio giochi o applicazioni senza (o quasi) compromessi. Dall’altra, un display ad alto refresh rate e che supporta il G-SYNC e un comparto audio sorprendente per potenza e chiarezza, che difficilmente vi farà sentire la mancanza di periferiche esterne. A questo si aggiungono alcune chicche ingegneristiche, come l’efficiente sistema di raffreddamento, aspetto critico per i laptop da gaming, il MUX switch e la possibilità di aggiornare facilmente e velocemente RAM e SSD.
Tuttavia, è necessario anche fare alcune considerazioni. La sua natura da implica un certo peso e ingombro, e la batteria può garantire solo poche ore di autonomia. Questi aspetti lo rendono poco adatto a chi cerca un prodotto per lavorare in mobilità. Non abbiamo poi personalmente apprezzato il design di tastiera e touchpad (fondamentali per l’uso in mobilità), ma in questo caso si ricade su valutazioni soggettive.
C’è poi la nota dolente del prezzo. La versione G635LW da noi provata viene attualmente venduto, da listino, a circa 4000€, ed il suo fratello minore, dotato di RTX 5070 ti circa 3200€. Si tratta di prezzi molto alti, ma non una novità per chi apprezza questo tipo di prodotti. Se avete la necessità di giocare dove volete o semplicemente non avete lo spazio per una postazione fissa, ma non volete rinunciare alla potenza bruta, probabilmente questo notebook fa per voi. Altrimenti, dovrete fare per bene i vostri conti e valutare se la differenza di prezzo rispetto all’assemblare un desktop di pari prestazioni vale la candela.
Punti a favore
- CPU e GPU top di gamma per un'esperienza senza compromessi
- La qualità costruttiva trasmette solidità
- Sistema di raffreddamento davvero efficiente
- LED RGB e display AniMe Vision sono un tocco in più che non guasta
Punti a sfavore
- Durata della batteria poco adatta ad un uso in mobilità
- Tastiera e Touchpad rivedibili
- Il prezzo farà tremare il vostro portafogli












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