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Il canto del cigno dell’epopea Pokémon 3DS si conclude in una maniera decisamente inaspettata con Ultrasole e Ultraluna. Le fantomatiche terze versioni ci hanno accompagnato sin dalle origini. Si pensi a Pokémon Giallo, Cristallo, Smeraldo, Platino, Bianco 2 e Nero 2, per arrivare a Ultrasole e Ultraluna. La caratteristica principale di questi giochi era quella di esplorare ed espandere al massimo l’esperienza di gioco di fornitaci dalle due versioni “base”
Tutti gli appassionati di Pokémon, anche giovanissimi, hanno visto e discusso con passione del gioco in cui puoi usare Pikachu come Starter e vivere una storia molto simile a quella della prima stagione e mezza dell’anime. Pokémon Giallo ha poi dato il via a tutta una serie di episodi alternativi, giungendo fino a Bianco 2 e Nero 2, che erano a tutti gli affetti dei sequel di Pokémon Bianco e Nero.
E ora, in conclusione dell’era 3DS e in attesa che la serie regolare Pokémon sbarchi su Switch, cosa ci ha donato Game Freak? Non una trama completamente nuova, non un gioco nuovo: cosa ci troviamo di fronte? Tutta una serie di aggiunte a livello di meccaniche di gioco molto pregevoli e una storia alternativa che soprattutto sul finale che farà emozionare “grandi e piccini”, chi colpito dalla nostalgia e chi dal mito. Ma andiamo con ordine, dimostrando che questo titolo è adatto davvero ad ogni tipologia di giocatore, in linea con la tradizione Nintendo del resto.
Esplorazione continua e stimolante
Se avete giocato Pokémon Sole e Luna, constaterete sin da subito che le punte di diamante del titolo sono rimaste fondamentalmente le stesse. Però, questa volta ci sono parecchie cose da fare: sono state aggiunte molte sub-quest, di cui una che va davvero a valorizzare l’ambiente di gioco, invitandovi in tutti i modi a esplorare Alola in lungo e in largo.
Stiamo parlando degli adesivi del dominante. Sparsi, appunto, in tutte le isole del gioco e che vanno raccolti. Attaccati sugli edifici, galleggianti su dei laghetti, raccolti da degli NPC in attesa di effettuare uno scambio di favori per darne uno. Dovremo dedicare molto tempo per raccoglierli tutti ed è davvero divertente. Soprattutto per il premio che vi attende. Davvero un’aggiunta interessante anche per chi ha già fatto una “vacanza” ad Alola.
California Dreaming
Come non riportare la nuova meccanica di gioco con la quale vi sfiderete a più riprese per dimostrare di essere i campioni indiscussi: il Surf Mantine. Questo minigioco che prevede che voi cavalchiate le onde insieme al vostro (tenero) e fidato Mantine, Pokémon che arriva direttamente dalla seconda generazione, e che vi accompagnerà nelle trasferte via mare tra un’isola e l’altra, e nel mentre potrete anche fare delle acrobazie che manco Tony Hawk.
Ma i Rotom sognano pecore elettriche?
Il rapporto con il vostro Pokédex Rotom è sensibilmente migliorato. Oltre a chiacchierare con lui, osservare la mappa e controllare il Pokédex, ora abbiamo una nuova possiblità di interazione che modifica e aiuta il gameplay per quel che riguarda l’allevamento e le battaglie Pokémon. Si tratta del Roto’n’Roll: tramite un sistema che ricorda quello delle slot-machines, potrete aggiungere una serie di bonus al vostro inventario. Potrete ad esempio ripristinare la salute dei Pokémon in lotta oppure far si che, per un tempo limitato, questi si affezionino a voi più velocemente.
Lotte a noleggio
L’Agenzia Lotta sarà lieta di offrirci un nuovo ed interessante servizio. Potremo infatti sfidare la CPU, affittando tre Pokémon forniteci dall’agenzia, a scelta tra le (tante, ma veramente tante) creature che popolano l’universo Pokémon, ormai il numero supera le 800 unità. E, parlando di numeri, non possiamo non dire che si possono catturare oltre 400 Pokémon diversi.
Accomodatum Omnia
Sono state introdotte altre novità secondarie, rivolte soprattutto ai più giovani, o ai più grandi a cui piacciono le cose tenere e coccolose, ma anche per chi cerca più fan su Instagram condividendo cose kawaii.
Sto parlando del nuovo FotoClub. Come si suol dire, c’è a chi piace e a chi non piace: avrete la possibilità di accrescere il vostro legame con le creature attraverso una serie di scatti fotografici. Inutile dire che saranno a disposizione varie pose e movenze: pose “alla giapponese” rallegreranno qualche momento in-game dal ritmo più lento. Questo poiché Rotom non esiterà a proporci di fare una foto ogni qual volta succederà un evento topico, ad esempio nel caso di un’evoluzione.
Il Varco Dimensionale
Passiamo ora alle novità a livello di trama, accennando le generalità dell’ultimo minigioco introdotto. Come detto all’inizio di questa recensione, la trama di Pokémon Ultrasole e Ultraluna non procede secondo delle vicende completamente inedite, ma è a tutti gli effetti una trama alternativa. Gli eventi per gran parte delle ore di gioco rimarranno gli stessi. L’obiettivo è sempre quello di fare il giro delle isole, dimostrando il proprio valore affrontando varie sfide e lottando contro i Pokémon dominanti. A proposito, è stata aggiunta una nuova Prova a tema Folletto.
Senza fare alcun tipo di spoiler, possiamo solo dire che l’introduzione di due nuovi personaggi misteriosi membri dell’Ultrapattuglia, ci porterà (verso la fine del gioco) a lottare contro Necrozma, la temibile creatura che venuta da Ultramondo, vuole catturare la luce di Alola. Oltre a farci incontrare le due rivisitazioni aliene di Solgaleo e Lunala, questa componente narrativa che ci introduce ai viaggi nello spazio-tempo trans-dimensionali, si tradurrà in una nuova modalità/minigioco.
Quest’ultimo è l’Ultravarco: già presente in Sole e Luna, è stato potenziato con un sistema che permette, tramite un minigioco dai controlli un po’ scomodi a dire il vero, di viaggiare attraverso lo spazio e il tempo a caccia di Pokémon leggendari. Saranno presenti tutti gli iconici leggendari di tutti i titoli Pokémon precedenti.
I richiami al passato non finiscono qui, e tra vari dialoghi che ci parlano delle regioni Pokémon come ad esempio Kanto, potremo affrontare i miti e le leggende (umane) che hanno reso celebri i titoli di Game Freak. Sempre per non fare spoiler, vi diciamo solo che sul finale ci ritroveremo ad affrontare il Team Rainbow Rocket e non aggiungiamo altro.
Pokémon Ultrasole e Ultraluna, il verdetto della recensione
Dopo aver descritto le novità di Pokémon Ultrasole e Ultraluna, concludiamo questa recensione, discutiamo di come questi nuovi elementi impreziosiscano la formula di base dei due titoli.
I due capitoli che concludono la settima generazione di Pokémon, hanno gli stessi pregi e gli stessi difetti. Le novità introdotte nelle Ultraversioni non modificano in maniera radicale le meccaniche di gioco presenti in Sole e Luna. L’operato di Game Freak è stato quello di smussare e migliorare. Considerando che il 2016 e il 2017 siano stati e continuino ad essere davvero degli anni complessi e di rivoluzione per il team Nintendo, complice anche il fattore Switch, Game Freak ha voluto rendere quella di Ultrasole e Ultraluna l’esperienza portatile Pokémon definitiva.
Il rapporto con le creature, il fattore esplorazione e il sistema di progressione (purtroppo eccessivamente lineare e guidato, direi facilitato), le lotte, la modalità multigiocatore: pensiamo per un momento a come possa sentirsi un utente che come primo titolo Pokémon scelga proprio Ultrasole o Ultraluna. L’effetto sorpresa sarebbe immensamente piacevole: di cose da fare ce ne sono un’infinità, il gioco è accessibile davvero a tutti. Dai più grandi ai più piccoli, tutti possono trovare la motivazione per giocare.
Si potrebbe pensare che questi ultimi due titoli non possano interessare a chi già possiede Sole e/o Luna: non è esattamente così. Le aggiunte apportate, seppur a volte di contorno vanno ad impreziosire l’esperienza di gioco non di poco. Si fosse trattato solo, ad esempio, di aver inserito il Surf Mantine, allora probabilmente il gioco non sarebbe valso la candela. Tuttavia abbiamo davvero tantissimi nuovi contenuti, che insieme risultano un motivo più che valido per reimmergerci nelle isole tropicali di Alola, alla volta dell’avventura.
In una cartuccia 3DS è stato inserito un universo, anzi, un Ultraverso. Seppur non vitali, questi due titoli sono in definitiva consigliati a qualunque persona munita di 3DS (anche la prima versione va bene, se si è disposti a tollerare dei micro rallentamenti durante gli scontri nel caso ci siano troppi elementi dinamici su schermo). E, riprendendo l’incipit di questa recensione, il canto del cigno Pokémon su 3DS, merita di essere ascoltato fino in fondo, senza pregiudizi.
- Una nuova avventura Pokémon ambientata nel mondo di Pokémon Sole
- Una nuova avventura Pokémon ambientata nel mondo di Pokémon Luna
Punti a favore
- Tantissimi contenuti nuovi
- Team Rainbow Rocket
- Trama alternativa
Punti a sfavore
- Le novità importanti arrivano tardi nel gioco
- Alcune quest-secondarie sono un po' noiose
- L'esperienza risulta a tratti troppo semplice




Game_pusher
22 Novembre 2017 alle 17:10Sembra valerne veramente la pena!
Simone Scannella
22 Novembre 2017 alle 23:03Sì! E’ un’esperienza Pokémon che riesce a lasciare il segno, e se Game Freak continuerà a curare il comparto online, ne varrà anche a lungo termine!