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In attesa dell’arrivo della nuova iterazione della serie di Natsume, vi spieghiamo con questo articolo cosa bisogna sapere prima di iniziare a giocare ad Harvest Moon: One World
A seguito del divorzio fra Natsume e Marvelous, le serie di Harvest Moon e Story of Seasons hanno iniziato a correre parallelamente. I titoli di “Harvest Moon”, nome i cui diritti sono rimaste a Natsume, hanno continuato la loro strada con un ultimo capitolo, Mad Dash, datato 2019. Quest’ultima iterazione non ha suscitato poi così tanto successo neanche fra gli appassionati, a causa, specialmente della sua natura da spin-off low budget e molto più simile ai mobile game. Insomma, Harvest Moon: One World sembra essere una piccola luce in fondo al tunnel per tutti gli appassionati della serie.
Un po’ di storia
Mad Dash è stato infatti l’ultimo di una serie di piccoli “fallimenti”, basti ripensare ancora a Light of Hope per le console last-gen o, tornando ancora più indietro, all’ancor più discutibile The Lost Valley su 3DS. La serie sembra ormai mancare di un’identità propria e ha cercato di svecchiarsi inserendo elementi derivati da altri giochi, primo fra tutti Minecraft, riuscendoci molto male. Harvest Moon: One World arriverà in esclusiva Nintendo Switch in Europa il prossimo 5 marzo e, in questo articolo, vogliamo spiegarvi tutto quello che c’è da sapere prima di pensare a metterci mano.
Il primissimo titolo chiamato Harvest Moon è uscito in realtà nel 1996 su SNES, pubblicato da Natsume in America e da Nintendo in Europa. La vicinanza con la grande N è sempre stata prerogativa della serie, pur non essendo sempre stata esclusiva delle sue console. Specialmente negli ultimi anni, infatti, i capitoli sono arrivati anche su piattaforme Sony e Microsoft, oltre che su PC, rompendo quella che è stata un po’ una tradizione fino a qualche anno fa.
Quindi come si gioca? – Harvest Moon: One World, cosa sapere prima di iniziare!
Se infatti non consideriamo qualche porting e qualche esclusiva per Sony PlayStation, Harvest Moon ha visto arrivare la gran parte dei suoi capitoli su Nintendo DS e 3DS, allentando poi un po’ la presa con Nintendo Switch, che ha però all’attivo alcuni Story of Seasons, come quello dedicato a Doraemon. Insomma, una storia piuttosto complicata quella della serie, specialmente per chi ci entra da non appassionato, che ha visto un rimpallo di diritti e acquisizioni che ne hanno sicuramente minato la crescita.
Come si gioca ad Harvest Moon? Niente di più semplice. Praticamente ogni titolo della serie parte dal semplice presupposto di dover riportare all’antico splendore una fattoria ormai andata in rovina. Dopo un semplice editor per la creazione del personaggio, verrete immediatamente catapultati nel mondo di gioco, praticamente sempre colorato e molto inneggiante ai canoni giapponesi che ormai tutti conosciamo. Personaggi chibi che si muovono in scenari semplici e poco dettagliati, una direzione artistica basilare, ma non per questo spiacevole da vedere, e nessuna prodezza tecnica. Questo nonostante Natsume abbia promesso di svecchiare il brand con One World, ma vi sapremo dire meglio in sede di recensione.
Non solo lavoro – Harvest Moon: One World, cosa sapere prima di iniziare!
Obiettivo primario di ogni protagonista di Harvest Moon sarà quindi coltivare, coltivare e coltivare. Se inizialmente le nostre possibilità saranno esigue, proseguendo nel gioco otterremo via via più semi da piantare, più animali da allevare e più faccende da gestire. Tante saranno anche le attività secondarie, come ad esempio la pesca o i festival, e in One World gli sviluppatori hanno inserito anche l’elemento esplorativo. Sarà possibile visitare diverse città, ognuna con le sue caratteristiche peculiari, in cui poter trovare semi particolari o animali esotici.
Altra particolarità della serie è l’elemento dating sim. In One World, ad esempio, saranno disponibili cinque diversi pretendenti in base all’avatar scelto (uomo o donna), con cui sarà possibile instaurare una relazione sentimentale nel corso del tempo. Insomma, di possibilità in Harvest Moon ne abbiamo sempre avute molte, nonostante la natura di titoli a basso budget. Le varie iterazioni, infatti, hanno saputo crearsi una cerchia di appassionati che li hanno sempre guardati con dolcezza.
Perplessità e rivalità – Harvest Moon: One World, cosa sapere prima di iniziare!
Nonostante le cose da fare siano tante, infatti, dobbiamo ammettere che come gestionali i giochi di Natsume sono piuttosto semplici. Niente di troppo elaborato, un qualcosa con cui passare il tempo. Speriamo soltanto che con questo nuovo One World, Natsume abbia saputo rinnovare la formula, per togliere quella sensazione di stantio che ormai attanagliava la serie. E per fare in modo di attirare nuovi fruitori, tenendoli incollati allo schermo il più a lungo possibile.
Sarà anche interessante vedere come si comporterà One World nei confronti del nuovo Story of Seasons in arrivo a fine mese. Il 23 marzo, infatti, Marvelous rilascerà Story of Seasons: Pioneers of Olive Town sia in versione fisica sia in versione digitale su Nintendo Switch. Il paragone fra i due titoli sarà ovvio e scontato, e speriamo di potervi portare qui, sulle pagine di tuttoteK, un bel confronto con due diverse recensioni!
Buon divertimento!
Termina qui questo nostro breve articolo sul che cosa sapere prima di giocare ad Harvest Moon: One World. Sperando di esservi stati utili vi chiediamo: conoscevate la serie di Natsume? Che cosa ne pensate? Scrivetecelo qua sotto nei commenti, noi continueremo a tenervi aggiornati con tutte le news a tema videoludico e tech! E se siete interessati a chiavi di gioco a prezzi scontati, vi consigliamo di dare un’occhiata al catalogo di InstantGaming!








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