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Sonos 27 rinnova l’esperienza audio con intelligenza artificiale, surround automatico e una nuova app. Il nuovo sistema operativo di Sonos introduce il controllo attraverso assistenti IA esterni
Sonos presenta Sonos 27, la nuova generazione del proprio sistema operativo dedicato all’audio domestico. L’aggiornamento punta a rendere l’intero ecosistema ancora più intelligente e flessibile grazie a una serie di nuove funzionalità che spaziano dal controllo tramite intelligenza artificiale alla gestione automatica degli speaker surround.
Tra le novità principali figurano il supporto agli assistenti IA esterni, la possibilità di utilizzare automaticamente gli speaker portatili come canali surround e una nuova versione dell’app Sonos, completamente riprogettata. Debutta inoltre in Early Access una funzione che permette alle cuffie di comunicare direttamente con il sistema Sonos, a partire dalle nuove Sonos Ace Ultra. Secondo Tom Conrad, CEO di Sonos, l’approccio dell’azienda punta a far evolvere nel tempo l’ecosistema esistente, consentendo ai prodotti già presenti nelle abitazioni di acquisire nuove capacità attraverso gli aggiornamenti software.
Nuovo Sonos 27 con controllo IA: il controllo dell’impianto passa anche dall’intelligenza artificiale
Una delle principali novità di Sonos 27 è Sonos 27mcp, disponibile da subito in Early Access. La funzione permette di collegare il sistema Sonos a servizi di intelligenza artificiale esterni, tra cui ChatGPT e Claude, rendendo possibile il controllo dell’esperienza audio direttamente attraverso gli assistenti IA utilizzati quotidianamente. La tecnologia si basa sul Model Context Protocol (MCP), uno standard aperto progettato per mettere in comunicazione l’intelligenza artificiale con applicazioni e servizi esterni. In questo modo, l’utente può gestire la riproduzione musicale e le funzioni del sistema senza dover interrompere ciò che sta facendo.
L’integrazione con Claude è stata sviluppata anche nell’ambito dell’ecosistema MCP. Den Delimarsky, Lead Maintainer di MCP e Member of Technical Staff di Anthropic, sottolinea come questa possibilità consenta agli utenti Sonos di sfruttare direttamente i propri dispositivi attraverso Claude, compreso il controllo dell’audio. In autunno è inoltre previsto il debutto di Sonos 27voice, un assistente IA proprietario sviluppato internamente da Sonos e pensato specificamente per comprendere musica, contesto, umore e comandi vocali.
L’obiettivo è permettere agli utenti di descrivere ciò che vogliono ascoltare in maniera naturale, anche senza ricordare esattamente il titolo di una canzone o il nome dell’artista. Sarà possibile, per esempio, chiedere una selezione musicale adatta a una determinata situazione, dalla routine del mattino a una cena informale, fino ai momenti di relax prima di andare a dormire.
Nel 2027 arrivano i Sonos Custom Agents
La strategia di Sonos per l’intelligenza artificiale guarda anche al futuro. Nel 2027 l’azienda prevede di introdurre i Sonos Custom Agents, che consentiranno agli utenti di creare direttamente all’interno del sistema agenti virtuali personalizzati. Ogni agente potrà essere caratterizzato da un proprio modello, una voce e una personalità specifica. L’idea alla base della piattaforma è quella di mantenere un ecosistema aperto, nel quale diversi assistenti possano occuparsi di attività differenti. Nick Millington, Chief Innovation Officer di Sonos, evidenzia infatti come l’azienda non ritenga necessario affidare a un unico assistente la gestione dell’intera casa: Sonos 27voice sarà focalizzato sulla musica e sul controllo dell’audio, mentre la piattaforma aperta permetterà di integrare soluzioni differenti per le altre esigenze.
Gli speaker portatili diventano automaticamente surround
Sonos 27 introduce nuove possibilità anche sul fronte dell’esperienza cinematografica e dell’audio multicanale. Grazie all’evoluzione di Sonos Fabric™, la tecnologia che permette ai dispositivi Sonos di riconoscersi e adattarsi all’ambiente, gli speaker portatili possono ora assumere automaticamente il ruolo di canali surround. La Sonos Positioning Technology utilizza brevi segnali audio ad alta frequenza per calcolare la distanza tra i diversi dispositivi e la soundbar. Il sistema assegna quindi automaticamente i ruoli necessari.
È sufficiente posizionare due speaker portatili identici vicino a una soundbar compatibile, come Arc Ultra, Arc, Beam Ultra o Beam Gen 2, perché il sistema configuri autonomamente l’esperienza surround. Terminata la visione di un film, gli speaker possono essere semplicemente spostati e tornare a funzionare come normali dispositivi portatili.
Ace Ultra comunica direttamente con il sistema Sonos
Un’altra importante novità, disponibile inizialmente in Early Access, riguarda il collegamento diretto tra le cuffie e l’ecosistema Sonos. La funzione debutta con Sonos Ace Ultra e permette di trasferire con un semplice tocco l’audio dall’ascolto attraverso gli speaker a quello personale in cuffia, senza dover utilizzare continuamente lo smartphone. Il passaggio può indirizzare la riproduzione verso lo speaker più vicino oppure direttamente alle cuffie. Alla base della funzione c’è il Sonos Headphone Engine 2, integrato nelle Ace Ultra e dotato di antenne Wi-Fi riprogettate e di un sistema per l’archiviazione sicura delle credenziali. Questo consente di muoversi all’interno della casa mantenendo il collegamento con il sistema senza dipendere esclusivamente dal Bluetooth.
Una nuova app per controllare tutto in modo più semplice
Sonos 27 porta con sé anche una revisione completa dell’applicazione. La nuova interfaccia è organizzata in tre sezioni principali: Home, Sistema e Ricerca. La navigazione è stata ripensata con l’introduzione di gesti di scorrimento nativi e della possibilità di mantenere le stanze preferite nella parte superiore dell’interfaccia. La nuova esperienza è stata sviluppata e testata anche grazie al confronto diretto con la community Sonos.
Gli utenti iPhone possono già controllare la riproduzione dalla schermata di blocco e dalla Dynamic Island. Nel corso dell’autunno sono previste ulteriori funzionalità, tra cui una manopola virtuale per il volume, preset rapidi, il supporto a Siri e Comandi Rapidi, una grafica ottimizzata per iPad e nuove schermate dedicate al monitoraggio dello stato del sistema.
Un ecosistema che migliora con il tempo
Con Sonos 27, l’azienda rafforza la propria visione di un ecosistema audio capace di evolversi attraverso il software. La piattaforma è progettata per adattarsi alle abitudini di ascolto e mettere in comunicazione i diversi prodotti Sonos presenti in casa. L’aggiunta di un nuovo speaker non rappresenta quindi soltanto l’inserimento di un singolo dispositivo, ma contribuisce a rendere l’intero sistema più intelligente e capace di distribuire un audio calibrato in base agli ambienti. La compatibilità tra generazioni differenti di prodotti e gli aggiornamenti continui consentono inoltre all’ecosistema di mantenere nuove funzionalità e migliorare progressivamente l’esperienza d’uso.
Disponibilità di Sonos 27
Sonos 27 è disponibile dal 9 settembre 2026 come aggiornamento software gratuito per tutti i prodotti compatibili con Sonos S2, anche se la disponibilità delle singole funzioni può variare in base al dispositivo. Fin dal lancio sono disponibili la nuova navigazione dell’app, la funzione per utilizzare gli speaker portatili come surround e Sonos 27mcp in Early Access. Anche il collegamento diretto delle cuffie debutta in Early Access con Sonos Ace Ultra.
Sonos 27voice è invece atteso in autunno, mentre l’arrivo dei Sonos Custom Agents è previsto nel 2027. Nel frattempo, Sonos ha annunciato anche i nuovi prodotti di punta Sonos Beam Ultra e Sonos Ace Ultra, disponibili per il pre-ordine attraverso i canali indicati dall’azienda e presso partner retail selezionati. La disponibilità generale è prevista a partire dal 29 settembre 2026. Con Sonos 27, l’azienda punta quindi a trasformare ulteriormente il proprio ecosistema audio in una piattaforma capace non solo di riprodurre musica e contenuti, ma anche di comprendere meglio le richieste dell’utente, adattarsi all’ambiente e sfruttare le potenzialità dell’intelligenza artificiale.
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