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Di accessori davvero strani per il gaming c’è ne sono molti! Ma quali sono quelli più bizzarri, più divertenti o più inutili? Ho deciso di condividere, tramite questo articolo, la mia personale classifica degli accessori per il gaming più strani di sempre
Pad a forma di motosega, controller a forma di Katana e accessori VR per il piacere dei maschietti più emancipati. Questi oggetti sono solo la punta di un iceberg videoludico davvero bizzarro. Siete pronti a conoscere la serie di accessori per il gaming più strani di sempre?
Attenzione! Potreste anche rimanere scioccati da alcuni di questi prodotti. Non dite che non vi avevo avvisati!
Al 5° della classifica degli accessori per il gaming più strani troviamo un joypad prototipo di SEGA
SEGA è sempre stata innovativa nelle sue creazioni, basti pensare al SEGA Dreamcast per farsi un’idea. In questo caso, la casa sviluppatrice giapponese ha ben pensato di creare un joypad che andasse bene sia per i mancini che per i destrosi. Questo pad, che purtroppo non è mai uscito dalla fase di prototipo, aveva la peculiarità di poter essere smontato e rimontato in base all’esigenza del fruitore. La parte che conteneva i classici tasti A, B e C poteva essere agganciata ad ambo i lati. Insomma un’idea tra genio e follia che non ha mai visto il mercato.
Al 4° posto della classifica degli accessori per il gaming più strani troviamo un pad PlayStation 2 in stile Dragon Quest
Se avete amato Dragon Quest, adorerete questo joypad! Nella sua posizione di posa ricorda un simpatico Slime ma, se girato, diventa un vero e proprio pad funzionante per PS2. Simpatico complemento d’arredo e joypad funzionante, non ha riscosso molto successo nel mercato delle periferiche da gioco. Sicuramente gli amanti del titolo SEGA si saranno fiondati a comprare questo accessorio per il gaming davvero strampalato ma ciò non è bastato a renderlo un oggetto cult. Di nuovo complimenti a SEGA per averci provato.
Al 3° posto della classifica degli accessori per il gaming più strani troviamo un joypad a forma di Katana!
Chi ha deciso di progettare e costruire questa periferica deve aver pensato che la comodità è del tutto trascurabile. Nonostante sia innegabile il fascino di questo joypad, rimane altrettanto innegabile la sua scomodità in gioco. Lanciato sul mercato per celebrare l’uscita di Onimusha 3 questo katanapad è uno degli accessori più strani mai creati per permettere ai videogiocatori di godere delle proprie sessioni di gioco.
Al 2° posto della classifica degli accessori per il gaming più strani troviamo il Nosulus Rift
Siamo quasi arrivati in testa alla classifica che raggruppa le periferiche più assurde dedicate al gaming. Sul gradino intermedio del podio troviamo Ubisoft e il suo Nosulus Rift! Questa periferica, che ricorda per nome e funzionamento l’Oculus Rift, aumenta la portata della realtà virtuale con gli odori. Avete capito bene, questo accessorio presentato da Ubisoft per accompagnare l’uscita di South Park: Scontri Di-Retti permette di sentire gli odori del gioco, nello specifico la puzza dei meteorismi del protagonista del gioco. Ovviamente si tratta di una mossa di marketing goliardica e fine a se stessa. Non so quanti potrebbero trovare interessante questa periferica, ma entra di diritto in questa classifica.
Al 1° posto della classifica degli accessori per il gaming più strani troviamo il Chu-B-lip
Il più strano, controverso e stupefacente accessorio per il gaming (siamo agli estremi della descrizione) è il Chu-B-Lip. Una sorta di contenitore per il membro maschile. Associato al gioco Custom Maid 3D e all’Oculus Rift questa periferica è in grado di offrire (almeno così dice il venditore) un’immersione totale nel gioco. In questo videogame di stampo nettamente orientale, avrete la possibilità di creare la vostra maid ideale. Potrete scegliere forme, vestiti, voce e carattere della vostra compagna virtuale. Una volta creato il vostro prototipo perfetto, potrete sollazzarvi con lei come più vi aggrada, portandola a cena fuori oppure… bhe ci siamo capiti! Non voglio entrare nel merito del funzionamento di questa periferica, credo che ci si possa arrivare anche da soli!
Questi a mio avviso erano i cinque accessori per il gaming più strani di sempre. Voi ne avete incontrati altri durante la vostra “carriera videoludica”? Fatecelo sapere nei commenti!









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