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A distanza di quasi dieci anni dal primo capitolo della serie, Valkyria Chronicles 4 sfreccia sulle console di attuale generazione portandoci in guerra contro un nemico potente e in netto vantaggio. Ce la faranno i nostri eroi a tornare sani e salvi a casa?
Il primo capitolo della fortunata serie Valkyria Chronicles viene pubblicato in Giappone il 24 Aprile del 2018: a pensarci adesso sembrano passati cenno anni, e invece è accaduto quasi l’altro giorno. Il primo capitolo è un vero successo su PlayStation 3, e non solo in Giappone: SEGA decide di portarlo in occidente, dove esce qualche mese più tardi ma sempre ottenendo un ottimo riscontro da parte del pubblico e della critica. Certo, da lì al Valkyria Chronicles 4 di cui dobbiamo parlarvi oggi ne è passata di acqua sotto i ponti.
Dove sono finiti tutti gli altri numeri principali della serie? Sono finiti su PSP, e da noi purtroppo il terzo non è neppure mai arrivato, mentre in Giappone tutta una serie di manga e di anime contribuivano ad arricchire ancora di più la serie. Pazienza, con Valkyria Chronicles 4 SEGA è chiaramente intenzionata a recuperare il tempo perduto, tanto che il titolo è arrivato senza problemi su due delle console più diffuse al mondo: PlayStation 4 e Nintendo Switch. Quanto è cambiato rispetto al passato? Valkyria Chronicles è ancora se stesso dopo tutti questi anni? Scopriamolo nella nostra recensione.
La guerra è una cosa seria – Recensione Valkyria Chronicles 4
Valkyria Chronicles 4 fa un passo indietro e torna alle origini della serie, raccontando una storia parallela a quella del primo Valkyria Chronicles. Siamo dunque ancora una volta nel 1935, in piena distopia storica: l’Europa è attualmente divisa in due blocchi belligeranti ben precisi, con la Federazione Imperiale Esteuropea ad Est (ovviamente) e la Federazione Atlantica ad ovest. La prima delle due è governata da un governo centralizzato che ricorda molto una fusione della Germania imperiale e dell’impero Russo, mentre la democrazia è tutta concentrata ad ovest nella Federazione Atlantica. Naturalmente i due super stati sono in guerra tra di loro, e come potete immaginare per il possesso di un bene tangibile: si tratta della ragnite, fonte di energia da cui dipende tutto il mondo civilizzato e bellico di Valkyria Chronicles 4. E indovinate un po’ dove sono posizionati i giacimenti di ragnite? Esatto, sulla frontiera naturale tra i due stati.
La serie di Valkyria Chronicles ha sempre indugiato in qualche stereotipo di troppo, ve ne sarete accorti dai pochi accenni storici del titolo che vi abbiamo appena riportato: ma si perdona tutto facilmente, del resto è un’opera di fantasia. Ben peculiare è invece la narrazione specifica di Valkyria Chronicles 4, che si concentra su una storia parallela (ma non marginale) rispetto a quanto il giocatore ha già visto nel primo capitolo: in questo senso potremmo definire il titolo una perfetta sintesi tra passato e futuro, tra 2008 e 2018. In Valkyria Chronicles 4 quattro ragazzi amici sin da bambini partono per la guerra e si ritrovano nella 101esima divisione dell’esercito di Edimburgo, al servizio del capitano Claude Wallace.
L’intero titolo si concentra sull’attuazione di un’operazione militare nota come Operazione Croce del Nord: fondamentalmente i governi democratici sono ormai disperati, e tentano il tutto per tutto con un’invasione finale che (se vittoriosa) porterà alla conquista della capitale nemica, e quindi a rovesciare le sorti del conflitto. Non aspettatevi tuttavia una storia troppo profonda o “pesante”: Valkyria Chronicles 4 sa anche indugiare in momenti più spensierati e divertenti, raccontando i retroscena del conflitto e le vicende personali dei suoi giovani protagonisti, nonché i rapporti tra gli stessi che andranno facendosi via via più profondi col trascorrere delle circa 30 ore di gioco necessarie per portare a termine l’avventura principale.
La strategia è tutto – Recensione Valkyria Chronicles 4
Il gameplay di Valkyria Chronicles 4 è profondamente strategico: se cercate un titolo che vi permetta di trascorrere 10 minuti spegnendo il cervello avete scelto quello sbagliato. Senza un’oculata pianificazione dei commilitoni da mandare in battaglia, delle strategie da attuare e poi immediatamente dopo la loro attuazione nella pratica, vi ritroverete a rigiocare la stessa missione venti volte prima di poterla portare a compimento. Molto più appagante, invece, cercare di capire e di studiare sin da subito le diverse classi di gioco e il loro funzionamento: ogni personaggio è specializzato in una determinata tipologia di arma, e possiede bonus o malus specifici che porterà con sé in battaglia. C’è per esempio chi dà il meglio di sé giocando in squadra, e altri invece che brillano solo quando sono soli e possono concentrarsi: per esempio i cecchini. Tutti questi parametri andranno accuratamente studiati nel menù di gioco, con l’obiettivo di mettere in piedi la squadra speciale più efficiente possibile: la guerra è una cosa seria.
Il gameplay di Valkyria Chronicles 4 è inoltre articolato in due fasi ben distinte: la pianificazione del proprio turno e poi la sessione in cui si porta a compimento quella determinata azione già progettata, in breve sequenze in terza persona con sporadici elementi action. Sarà in questi momenti che prenderemo effettivamente controllo del personaggio e attaccheremo i nemici, ma chiaramente ciascuno dei due momenti è strettamente legato all’altro. Naturalmente ognuno degli eroi disponibili potrà compiere azioni precluse agli altri, sfruttare determinate tipologie di armi e abilità del tutto personali, che possono però essere modificate e potenziate lontani dal campo di battaglia. Torna infatti in Valkyria Chronicles 4 l’HUB centrale, dove è possibile coltivare i rapporti tra i commilitoni, scoprire di più sul loro conto, e spendere i punti esperienza e abilità per renderli più efficienti sul campo di battaglia. Il tutto naturalmente condito con il motore grafico proprietario della serie, che abbina modelli poligonali decisamente ben rifiniti a tinte pastello molto evocative, per uno stile artistico immediatamente riconoscibile.
Commento finale – Recensione Valkyria Chronicles 4
Valkyria Chronicles 4 è il degno quarto capitolo di una serie di successo, divertente e immediatamente riconoscibile: i fan attendevano da tempo di tornare in guerra, e apprezzeranno la possibilità di farlo, soprattutto con la promessa di esplorare eventi paralleli a quelli raccontati nel primo Valkyria Chronicles. L’unico difetto che potremmo davvero attribuire alla produzione SEGA è la sua scarsa carica innovativa: ma è un gioco che sin dall’inizio punta al passato e non al futuro, dunque eventuali lamentele lascerebbero il tempo che trovano. Ottima invece l’ottimizzazione su console sia su Nintendo Switch che su PlayStation 4, dove il titolo si mostra fluido e perfettamente godibile. Non dubitiamo che un eventuale Valkyria Chronicles 5 possa arrivare a questo punto anche in Europa senza troppi problemi.
Punti a favore
- Fedelissimo alle sue origini
- Dura parecchio
- Strategico al punto giusto
Punti a sfavore
- Abilità non sempre bilanciate
- Doppiaggio non eccezionale
- Scarsa rigiocabilità






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