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In questa recensione vi parleremo di Silent Hill f, il nuovo capitolo della storica serie di giochi horror targati Konami
Silent Hill f è il nuovo capitolo principale dell’iconica serie di survival horror targati Konami ed arriva dopo oltre tredici anni dall’uscita di Downpour. Questo titolo rappresenta un po’ un nuovo punto di inizio per il franchise, che nel corso degli anni era andato sempre più ad occidentalizzarsi.
Il gioco di NeoBards infatti si allontana dall’iconico setting americano della serie e sceglie di ambientare la sua storia nel Giappone degli anni 60. Questo cambiamento è un po’ rischioso ma potenzialmente apre anche tante porte per il futuro della serie. Noi abbiamo avuto modo di giocare a Silent Hill f in modo approfondito e in questa recensione ve ne parleremo nel dettaglio.
Anima tormentata | Recensione Silent Hill f
Gli eventi di Silent Hill f si svolgono in epoca Showa ad Ebisugaoka, un piccolo e decadente paesino perso tra le montagne giapponesi. Qui i giocatori vestiranno i panni di Shimizu Hinako, una giovane ragazza che è nata e cresciuta proprio in questo villaggio. Hinako purtroppo viene da un ambiente familiare molto tossico, con un padre violento e alcolizzato ed una madre totalmente sottomessa a suo marito. La protagonista poi, nonostante abbia alcuni amici apparentemente stretti, ha anche diversi problemi ad integrarsi con i suoi coetanei a causa dei suoi comportamenti che agli occhi degli altri appaiono poco consoni per una ragazza. L’unica figura che sembra essere veramente positiva nella vita di Hinako è sua sorella maggiore Junko che però purtroppo è andata via di casa dopo essersi sposata.
I giocatori però non hanno neanche il tempo di familiarizzare con la difficile storia della protagonista che subito vengono gettati nell’orrore tipico di Silent Hill. Improvvisamente infatti Ebisugaoka sarà coperta da un’inquietante nebbia che farà anche crescere ovunque degli strani fiori tanto belli quanto disturbanti. Inspiegabilmente la città sembra essere diventata deserta e al posto delle persone fanno la loro comparsa terrificanti mostri assetati di sangue. Visto il pressante pericolo, Hinako cercherà subito di riunirsi con i suoi amici dispersi per poi cercare un modo di scappare da questa città ormai condannata.
Nonostante non ci siano collegamenti diretti ai vecchi Silent Hill, la storia è perfettamente in linea con quella dei primi capitoli della serie e in particolare con il secondo. La città avvolta dalla nebbia e tutti i mostri terrificanti al suo interno infatti vanno a rispecchiare i problemi, le paure e i desideri di Hinako. Ebisugaoka poi possiede una splendida atmosfera onirica e surreale che viene spesso accentuata dal modo in cui vengono narrati gli avvenimenti. Più volte infatti vedremo gli amici di Hinako apparire e scomparire tra un dialogo e l’altro, spesso parlando anche come se non percepissero un reale pericolo. Hinako poi sarà catapultata più volte nel mondo nebbioso, una sorta di dimensione onirica basata interamente sui simbolismi tradizionali della religione giapponese.
La storia di questo titolo rispecchia pienamente quella dei vecchi Silent Hill sia per quanto riguarda le tematiche che la narrazione. Gli argomenti poi, per quanto siano sicuramente già sentiti, vengono trattati in un modo molto originale, affascinante e soprattutto mai in maniera troppo diretta. Questo contribuisce ad immergere molto il giocatore nella storia, portandolo a domandarsi costantemente quale sia il vero significato di ciò che stanno vedendo.
Tipico survival horror | Recensione Silent Hill f
Silent Hill f è un survival horror e come tutti i giochi di questo tipo rende la gestione delle risorse una delle sue meccaniche principali. La vostra protagonista infatti ha un inventario con degli slot limitati che vi spingerà a pensare bene a cosa utilizzare subito e a cosa accumulare per i momenti di vera necessità. I consumabili però non sono l’unica cosa che dovrete gestire, ma anche alle armi. Nel gioco infatti sono presenti solamente armi melee, che però si consumeranno costantemente con l’uso. Ciò vi porterà a dover sostituire spesso i vostri equipaggiamenti e ad esplorare sempre con attenzione per trovare preziosi kit di riparazione. Questa meccanica alla fine va a sostituire un po’ i tipici proiettili di altri survival horror e vi spingerà a valutare sempre quando è più saggio affrontare un nemico e quando evitare lo scontro.
Con così tanti oggetti utili da raccogliere vi troverete quindi molto spesso con l’inventario pieno. Nel gioco però non esiste un deposito dove lasciare i vostri oggetti in eccesso, ma al suo posto è presente una meccanica di “vendita”. Sparpagliati per tutta la mappa di gioco è possibile trovare degli Hokora, cioè dei piccoli altarini giapponesi. Queste strutture servono principalmente per il salvataggio manuale della partita, ma non solo. Qui infatti potrete offrire alcuni oggetti come tributo per accumulare fede, una sorta di valuta. La fede è molto importante nel corso di una partita, dato che potrete spenderla per aumentare la vita, la stamina e la sanità mentale della vostra protagonista. In più presso gli Hokora potrete anche pagare per ottenere degli Omamori, cioè accessori equipaggiabili che vi conferiscono diversi buff utili.
Ci sono alcuni oggetti che sono pensati esclusivamente per essere offerti in cambio di fede, ma ci sono anche tanti consumabili che potrete sia dare in tributo che utilizzare per voi stessi. Questo vi spinge a riflettere ancora di più su come utilizzare le vostre risorse, dato che ogni volta dovrete valutare se è meglio utilizzare un oggetto oppure offrirlo presso un’Hokora.
Scontri pensati | Recensione Silent Hill f
Nonostante sia un survival horror, Silent Hill f presenta anche un sistema di combattimento abbastanza articolato. Innanzitutto, a prescindere dall’arma utilizzata, sarete in grado di utilizzare sia attacchi leggeri che pesanti. Gli attacchi leggeri ovviamente sono rapidi e consumano poca stamina, quelli pesanti invece sono più lenti ma infliggono anche danni maggiori. Per evitare gli attacchi nemici invece potrete avvalervi di una semplice schivata. Di base schivare consumerà una grossa fetta di stamina ma, se lo farete nell’esatto momento in cui un nemico sta per colpirvi, recupererete completamente tutte le energie spese.
Volendo però potete anche tenere sotto controllo i vostri nemici in modo più aggressivo grazie ai contrattacchi. Durante alcune mosse ci sono infatti dei momenti in cui i mostri brilleranno brevemente per segnalare che sono scoperti. In questi casi, un attacco pesante ben assestato vi permetterà di stordire il vostro bersaglio, consentendovi così di attaccarlo liberamente per qualche secondo.
Oltre a queste meccaniche di combattimento base, Hinako è in grado anche di sfruttare la concentrazione. Tenendo premuto il grilletto sinistro del controller potrete infatti consumare costantemente sanità mentale per concentrarvi su un nemico. In questo stato la finestra di contrattacco sarà un po’ più lunga e in più potrete anche eseguire dei potenti colpi mirati. La concentrazione è molto utile per superare le situazioni più difficili, ma non bisogna abusarne per evitare di restare a corto di sanità mentale.
Questo sistema di combattimento è molto soddisfacente e permette ai giocatori più abili di superare con destrezza anche le situazioni più spinose. Tutte queste opzioni di combattimento poi non vanno a ridurre l’impatto che si avverte quando si incontra un mostro. Anche un singolo errore infatti può portarvi a subire tanti danni e a consumare tante risorse, e questo permette di mantenere sempre una certa tensione. Inoltre grazie a questo sistema di combattimento articolato Silent Hill f è in grado di offrire ai giocatori diverse bossfight davvero ben realizzate e soddisfacenti da affrontare.
Esplorazione e misteri | Recensione Silent Hill f
Come ogni survival horror che si rispetti, Silent Hill f nasconde al suo interno anche un bel po’ di enigmi. Tutti questi misteri sono ben pensati e si adattano perfettamente al setting e alla storia del gioco. All’inizio della partita inoltre potrete selezionare sia la difficoltà degli scontri che quella degli enigmi, una feature sempre molto apprezzata. Noi abbiamo giocato alla difficoltà massima e abbiamo trovato gli enigmi molto impegnativi ma mai eccessivamente complessi. Ci teniamo però a sottolineare che la traduzione italiana del titolo non è perfetta e questo va ad aggiungere della difficoltà artificiale non prevista ad alcuni specifici puzzle.
Oltre agli enigmi, un altro aspetto fondamentale dei survival horror è l’esplorazione. Da questo punto di vista però Silent Hill f non ci ha convinto appieno, dato che nel complesso il gioco risulta un po’ troppo lineare. Le stradine di Ebisugaoka sono abbastanza aperte e presentano diversi vicoli secondari dove avventurarsi in cerca di risorse, ma si sente la mancanza di aree più complesse dove perdersi.
La bellezza dell’orrore | Recensione Silent Hill f
Per quanto riguarda il comparto artistico NeoBards ha svolto un lavoro davvero eccezionale. Le ambientazioni del gioco sono davvero splendide, curate nei minimi dettagli per far immergere il giocatore sia nelle zone più mondane di Ebisugaoka che negli antri più onirici del mondo nebbioso. I design dei mostri poi sono anch’essi fenomenali. Tutte le creature portano avanti il tema dell’orrore nella bellezza simbolo di questo Silent Hill, risultando sempre tanto inquietanti quanto affascinanti. E in più i mostri vengono impreziositi ancora di più grazie alle animazioni e ai suoni raccapriccianti che li rendono vivi. Infine non possiamo non citare la colonna sonora, un altro grande elemento di pregio di questo capitolo della serie.
Silent Hill f poi se la cava bene anche per quanto riguarda il comparto tecnico. Su PS5 il gioco permette di scegliere tra le classiche modalità qualità e prestazioni, una che punta principalmente sulla risoluzione e una sul framerate. Entrambe le modalità svolgono bene il proprio lavoro e i giocatori sono liberi di scegliere quella che si adatta meglio alle loro preferenze. In alcuni casi ci è capitato comunque di imbatterci in sensibili cali di frame anche in modalità performance, ma fortunatamente è capitato solo in alcune situazioni molto specifiche e non ha inficiato negativamente sull’esperienza di gioco. Una piccola nota di demerito invece va alla gestione della telecamera, che molto spesso finisce col rendere incredibilmente confusionari alcuni scontri.
Dobbiamo poi purtroppo parlare male anche dell’adattamento italiano. Come vi avevamo già accennato prima, la traduzione non è sempre perfetta e questo causa diversi problemi. Infatti, oltre a rendere meno comprensibili alcuni enigmi, ci è anche capitato di trovare tanti oggetti con effetti del tutto opposti a quelli spiegati nella descrizione.
Conclusioni
Adesso è arrivato finalmente il punto della nostra recensione in cui tiriamo le somme su Silent Hill f. Creare un nuovo capitolo principale di una serie così importante non è mai facile, specialmente quando ci si discosta così tanto da quelli precedenti, ma bisogna dire che NeoBards ha svolto davvero un buon lavoro.
Il gioco racconta in modo eccellente e originale una storia di sofferenza e tormento, e la espone attraverso i canoni tipici dell’horror psicologico che hanno reso grande Silent Hill. Il titolo poi riesce ad unire ottimamente le meccaniche classiche del survival horror a un nuovo sistema di combattimento più articolato, aprendo così le porte anche a scontri con i boss più complessi e soddisfacenti. Silent Hill f poi vanta un comparto artistico eccezionale che non lo fa sfigurare affatto accanto ai suoi predecessori. L’unico punto su cui il gioco pecca un po’ è l’esplorazione, dato che il level design risulta molto lineare per la maggior parte dell’avventura. Insomma, per quanto slegato dei precedenti capitoli, il titolo di NeoBards incarna perfettamente lo spirito della serie di Konami ed è un prodotto più che degno di portare il nome Silent Hill.
Silent Hill f sarà disponibile dal 25 settembre per PC, PS5 e Xbox Series X | S. Se siete interessati a restare aggiornati riguardo tutte le novità sul mondo dei videogiochi e tanto altro ancora, allora continuate a seguirci qui su tuttotek.it. Inoltre, in caso vogliate acquistare qualche gioco a un prezzo vantaggioso, vi suggeriamo di dare un’occhiata alle tante offerte presenti su Instant Gaming.
Punti a favore
- Storia profonda e trattata in modo interessante
- Buon sistema di combattimento
- Ha tutti gli elementi di un buon survival horror
- Artisticamente splendido
Punti a sfavore
- Level design un po' troppo lineare
- Gestione della telecamera problematica
- La traduzione italiana lascia a desiderare










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