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Scopriamo Olija in questa recensione, un videogioco fatto di oscure presenze in un mondo dai toni pirateschi e orientali
Devolver Digital ĆØ uno di quegli editori da tenere sempre sott’occhio. Un publisher che ci ha molto spesso fatto scoprire piccole perle di gameplay e narrazione, molte di queste possibili unicamente nel mondo dei piccoli sviluppatori. Con Olija, titolo sviluppato da Skeleton Crew Studio, ci troviamo di fronte a un altro videogioco davvero interessante con molto da dire e poco tempo per farlo, scopriamolo insieme in questa recensione.
L’odissea di un pirata
Capita spesso, specialmente nel periodo più recente, di trovarsi tra le mani videogiochi particolarmente complessi e ampi. Per quanto bello e curato un Assassin’s Creed Valhalla ad esempio necessita di un minimo di impegno nel saper gestire risorse e tempo senza perdersi in una mappa decisamente enorme. Senza entrare nel dettaglio anche Destiny 2 sa essere puro caos, diventando facilmente una pura fonte di stress. Talvolta può quindi essere utile prendersi una pausa con titoli più focalizzati e rettilinei. Olija ĆØ tra questi, un videogioco particolare che andremo ora ad analizzare nella nostra recensione.
Naufragati in una terra lontana – Recensione Olija
Colti da una tempesta in mare, Faraday e la sua ciurma vengono travolti dalle acque e sparpagliati nel misterioso arcipelago di Terraphage. Il nostro protagonista dovrĆ cercare di salvare i suoi compagni sopravvivendo ad una terra inospitale, luogo di strani accadimenti dai toni mistici. ScoprirĆ presto che per tornare nella sua terra natia avrĆ bisogno di uno speciale arpione per affrontare un’indigena razza di creature.
La storia ha uno sviluppo molto interessante, specialmente dal momento in cui entra in scena la principessa Olija. L’ispirazione e i temi derivano certamente dalla letteratura d’avventura, tra questi sicuramente Cuore di Tenebra ma anche i mondi senza speranza di Lovecraft. Il tutto all’interno di un mix orientale, dal clima giapponese e piratesco.
Le vicende sono raccontate con pochi dialoghi e alcuni “mugugniti” che ne costituiscono il doppiaggio. A far da padrone sono delle animazioni per le scene più cinematiche davvero molto espressive, estremamente necessarie se consideriamo che dal punto di vista artistico ci troviamo di fronte a un’opera molto minimale. A ogni modo il racconto prosegue con risvolti decisamente interessanti pronto a stupire con i suoi segreti e sviluppi narrativi, segno di un mix stilistico che ha ben colto nel punto.
Nel vivo del gioco – Recensione Olija
Olija dal punto di vista meramente di gameplay ĆØ molto tradizionale e si potrebbe facilmente definirlo un classico Metroidvania. Con Faraday avrete quindi da esplorare in grande quantitĆ in cerca di risorse e segreti. La mappa del mondo ĆØ piccolina e scoprirete le zone ignote trovando apposite mappe nascoste. Quando ne avrete ottenuta una, vi basterĆ donarla al vostro fidato caronte del gioco, cioĆØ un anziano signore che si ĆØ preso la responsabilitĆ di trasportarvi per mare, verso ogni destinazione scoperta che desiderate.
Raggiunto il luogo sarete soli contro gli abitanti indigeni. Saltando tra una piattaforma e l’altra inizierĆ quindi l’esplorazione vera e propria fatta di piccole aperture nascoste ai limiti dello schermo oppure di vie secondarie apparentemente facoltative. Diciamo “apparentemente” perchĆØ il gioco ĆØ comunque piuttosto lineare, c’ĆØ una buona dose di libertĆ , ma come all’interno di spaziosi corridoi. Non quindi mappe interconnesse come in Metroid o Hollow Knight, ma qualcosa di più focalizzato che ha permesso agli sviluppatori di costruire sequenze più narrative e studiate.
Combattimenti rapidi tra i pixel – Recensione Olija
Non c’ĆØ infatti azione che non sia accompagnata da graziose (e minimali) animazioni, specialmente per quello che riguarda il sistema di combattimento. Inizialmente sarete completamente privi di oggetti in tasca e le vostre uniche armi saranno i pugni. Si possono dare alcuni semplici colpi oppure far volare via i nemici con un deciso calcio in salto.
Tuttavia ben presto entrerete in possesso di una spada semplice. Sferrando alcuni colpi con essa, grazie al pulsante di attacco, Faraday eseguirĆ una combo semplice. Premendolo ripetutamente si esibirĆ in una serie di colpi veloci e letali oppure, se usato in salto attaccherĆ , con un affondo dall’alto. Ogni colpo, che sia grazie alla vibrazione con del pad oppure anche solo attraverso gli effetti visivi, i combattimenti sono un vero piacere grazie al feedback ricevuto.
L’arpione ninja – Recensione Olija
Il vivo del gioco arriva però all’ottenimento dell’arpione leggendario. Si tratta di un’arma piuttosto lenta se usata per attacchi normali, il suo potere ĆØ però racchiuso nella speciale abilitĆ di potersi aggrappare agli oggetti in legno, creature “aliene” o nemici in generale. Quest’arma può infatti esser lanciata in qualsiasi direzione e premendo nuovamente il tasto di attacco verrete catapultati verso l’oggetto colpito. Questo permette a Faraday sia di raggiungere zone distanti, amplificando le potenzialitĆ esplorative, ma anche dinamizzando maggiormente i combattimenti.
Improvvisamente potrete quindi saltare da una parte all’altra dello schermo per schivare più rapidamente oppure raggiungere i fastidiosi nemici che vi attaccano a distanza. Il sistema di combattimento ĆØ quindi dipendente dall’abilitĆ del giocatore. Oltre all’arpione e la spada, troverete lungo il vostro viaggio anche altre armi secondarie, come la balestra che può sparare vari tipi di proiettili. Tutti oggetti che garantiscono a Olija una buona profonditĆ di gameplay che, per quanto il gioco non sia esageratamente complesso, rendono il combattimento piacevolmente articolato e vario.
I tesori di un pirata – Recensione Olija
Uccidendo i nativi oppure neutralizzando strane creature lovecraftiane, inizierete ad accumulare una prestigiosa fortuna in denaro. Tutto questo vi sarĆ utile per espandere l’hub centrale, cioĆØ il luogo in cui potrete tornare dopo aver completato l’esplorazione di una qualsiasi isola lontana. Potrete espanderlo con negozi per rifornirvi di oggetti e potenziamenti.
Tra questi c’ĆØ il chiosco di un medico per aumentare i vostri punti vita oppure ĆØ possibile pagare un marinaio, che poi si imbarcherĆ in un’avventura per farvi ottenere ulteriori ricchezze. Quello però maggiormente interessante ĆØ il venditore di copricapi. Fornendogli gli oggetti necessari potrete acquistare dei cappelli in grado di scatenare abilitĆ speciali: letali piume che colpiscono i nemici, cure automatiche o altro ancora. Oltre questo sono anche ottimi per dare a Faraday un tocco di stile in più.
Le nostre conclusioni
Olija ĆØ un videogioco che abbiamo davvero apprezzato. Le sue qualitĆ sono per la maggior parte dovute a una durata molto ristretta dell’esperienza, che si attesta sulle quattro ore. In questo modo gli sviluppatori hanno creato un piccolo gioiello, capace di ammaliare per la sua cura nei dettagli. Poco viene lasciato al caso in Olija, tutto diventa veicolo narrativo e di gameplay allo stesso tempo. Ogni cosa scorre in modo molto liscio, talmente tanto che vi troverete alla fine prima che ve ne accorgiate. Per quanto la durata possa essere un suo punto di forza, ĆØ tuttavia anche una debolezza.
Il combattimento, per quanto magnetico e appassionante, non arriva ad uno sviluppo soddisfacente. I boss e i nemici sono infatti decisamente troppo semplici e impegnarsi nel combattimento diventa più un esercizio di stile. Inoltre i motivi per tornare in questo mondo sono forse troppo pochi, non esistono neppure diversi livelli di difficoltĆ . Ciò nonostante si tratta di un videogioco ammaliante con l’atmosfera dalla sua parte, sostenuta da una trama che difficilmente non vi terrĆ incollati allo schermo.
Il gioco di questa recensione, Olija, ĆØ disponibile ora per PS4, Xbox One, PC e Nintendo Switch. Continuate a seguirci per rimanere aggiornati su videogiochi e tecnologia.
Punti a favore
- Storia appassionante
- Combattimenti al cardiopalma
- Graficamente piacevole
- Breve ma intenso
Punti a sfavore
- Breve, forse troppo










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