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In questa recensione vi parleremo di Nioh 3, il terzo capitolo della grande serie di soulslike orientali targati Team Ninja
Dopo oltre 5 anni dall’uscita dell’ultimo capitolo, il Team Ninja torna a far gioire tutti gli amanti dei soulslike pubblicando finalmente un terzo Nioh. La prima installazione della serie fu uno dei pochi titoli del suo tempo che riuscì a reggere il confronto con le opere di FromSoftware, grazie in particolar modo al suo complesso sistema di combattimento che ha conquistato i videogiocatori. Con il passare degli anni, il Team Ninja ha preso sempre più familiarità con questo sottogenere, e di conseguenza le aspettative del pubblico nei confronti dell’attesissimo terzo capitolo sono ormai piuttosto alte. In questa recensione quindi andremo a parlarvi nel dettaglio di Nioh 3, per scoprire insieme se è in grado di reggere il confronto con i suoi due predecessori.
A spasso nel tempo | Recensione Nioh 3
La storia di Nioh 3 inizia nel 1622 e vi mette nei panni di Tokugawa Takechiyo, un protagonista interamente personalizzabile con un editor davvero molto dettagliato. In quanto nipote del grande Tokugawa Ieyasu, il vostro personaggio è destinato a diventare il nuovo Shogun e il gioco si apre proprio poco prima della vostra nomina ufficiale. Purtroppo però non tutto andrà per il verso giusto e Tokugawa Kunimatsu, il vostro invidioso fratello, fermerà l’incoronazione attaccando il vostro castello con l’aiuto di un esercito di yokai.
La situazione non è affatto rosea per Takechiyo ma, poco prima di essere sconfitto dal fratello, il vostro protagonista si salverà grazie all’aiuto di una potente maga Onmyo e del suo spirito guardiano Kusanagi. I poteri di queste due entità vi permetteranno di sfuggire alla morte, ma vi spediranno anche indietro nel tempo fino alla lontana era heian. Qui verrete immediatamente coinvolti in alcuni conflitti del passato che però sembrano essere stati alterati dalla presenza paradossale di alcuni yokai.
Una volta terminato l’incipit, la narrazione di Nioh 3 proseguirà in modo molto lineare, con il vostro protagonista che si ritroverà a combattere in diverse ere del passato contro una minaccia demoniaca che sembra essere evidentemente legata a vostro fratello Kunimatsu. Non ci dilungheremo ulteriormente sugli eventi per evitare spoiler ma, proprio come nei precedenti capitoli, anche qui la storia del gioco lascia abbastanza a desiderare. Gli eventi delle epoche sono spesso raccontati in un modo troppo approssimativo che rende difficile per i giocatori riuscire a seguirli in modo appassionato, e in più la maggior parte dei personaggi hanno una caratterizzazione blanda che non permette di creare un vero legame con loro. Però, nonostante la maggior parte della storia risulti dimenticabile, sul finale ci sono dei piacevoli colpi di scena inaspettati che di sicuro faranno piacere a tanti fan del team ninja.
Scheletro souls | Recensione Nioh 3
La scheletro del gameplay di Nioh 3, proprio come quello dei suoi due predecessori, è fortemente basato sui souls di FromSoftware. Tutti i combattimenti infatti ruotano attorno alla gestione della stamina, qui chiamata ki, e sull’evitare i colpi dei nemici schivando al momento giusto o effettuando parate. In particolare saper gestire la resistenza è fondamentale per la vostra sopravvivenza dato che, se ne resterete a corto, sarete vulnerabili ad una devastante finisher da parte dei nemici.
Allo stesso modo però, anche voi potrete azzerare il ki di un nemico per renderlo vulnerabile ad una vostra esecuzione. Se il vostro avversario è un umano vi basterà farlo stancare attaccando e parando i suoi colpi. Se invece state affrontando uno yokai, per renderlo vulnerabile ad una esecuzione dovrete prima azzerare tutto il suo ki massimo danneggiandolo e distruggendo alcuni punti vulnerabili del suo corpo.
Nioh 3 poi presenta anche tanti altri elementi caratteristici dei soulslike. Ad esempio sono presenti anche qui dei checkpoint che faranno ritornare in vita i nemici sconfitti e, in caso di morte, lascerete a terra tutti gli amrita accumulati (la valuta necessaria a salire di livello) e dovrete tornare a recuperarli per evitare di perderli per sempre. In più anche in Nioh 3 è presente un sistema di multiplayer asincrono. In giro infatti è possibile trovare le tombe dei giocatori morti e, interagendo con esse, potrete evocare i loro spiriti per affrontarli in combattimento ed ottenere alcuni pezzi del loro equipaggiamento. Se però preferite un’esperienza online più classica, questo terzo capitolo permette anche di giocare normalmente con un amico, esplorando assieme il mondo di gioco.
Le due vie | Recensione Nioh 3
Per quanto riguarda il sistema di combattimento, Nioh 3 stravolge un po’ la formula alla base dei primi due capitoli introducendo due stili distinti: quello samurai e quello ninja. Lo stile samurai si basa sull’alternanza di tre diverse impugnature, in grado di modificare sensibilmente il moveset delle vostre armi e permette anche di utilizzare il ritmo Ki, una meccanica che con il giusto tempismo vi consente di recuperare resistenza ed eliminare alcuni effetti generati dagli yokai. In più in questa forma avrete a disposizione anche l’indicatore arti. Questa nuova “barra” si riempirà gradualmente con ogni attacco o parata e, una volta piena, andrà a potenziare per un breve periodo le vostre mosse.
Lo stile samurai quindi sostanzialmente è il classico sistema di combattimento alla Nioh, ma quello ninja invece offre un’esperienza di gioco sensibilmente diversa, quasi in linea con il gameplay di un action puro. In questa forma infatti i vostri attacchi diventeranno molto più rapidi, consumeranno meno ki e infliggeranno danni aumentati alle spalle, ma in compenso non potrete utilizzare ne il ritmo ki ne le diverse impugnature. Per compensare queste mancanze arriva però la nebbia, una tecnica che vi permette di interrompere le vostre combo con una schivata immediata che lascia al vostro posto un’immagine residua in grado di distrarre i nemici. In più, con lo stile ninja sarete anche in grado di utilizzare fino a tre ninjutsu, cioè tecniche ninja e strumenti come kunai o bombe. I ninjutsu hanno degli usi limitati che però si caricano gradualmente attaccando i nemici e di conseguenza potrete sfruttarli in modo molto costante durante gli scontri.
Entrambi gli stili hanno i propri vantaggi e svantaggi, e starà a voi capire quando è il momento giusto di utilizzarne uno o l’altro. Il gioco poi incentiva molto i giocatori ad alternare spesso queste due modalità, anche grazie ai contrattacchi esplosivi. Passare da uno stile all’altro infatti permette per un breve frangente di annullare completamente gli attacchi potenti dei nemici (indicati da un bagliore rosso), infliggendo loro anche ingenti danni ki.
Versatilità massima | Recensione Nioh 3
Ovviamente, come in ogni RPG che si rispetti, in Nioh 3 avrete tantissimi modi per migliorare e personalizzare il vostro personaggio. In primis c’è la possibilità di salire di livello. Spendendo gli amrita presso i santuari potrete infatti aumentare liberamente una delle sette caratteristiche del vostro PG. Queste caratteristiche vanno ad influenzare diverse statistiche e in più ognuna di esse influenzerà le diverse tipologie di equipaggiamenti presenti nel gioco.
Sempre restando in tema equipaggiamenti, il gioco vi offre la possibilità di scegliere tra tantissime armature e un totale di 14 tipi di armi melee differenti (7 esclusive della forma samurai e 7 della forma ninja). Le armi e le armature non saranno legate al vostro PG, ma bensì a uno dei due stili a vostra disposizione. Questo vuol dire che, passando da una forma all’altra, avrete la possibilità di giocare quasi due personaggi del tutto differenti. Ad esempio potete equipaggiare il vostro stile samurai con un’armatura pesante e una grossa ascia, per poi passare ad una forma ninja che indossa vesti leggere e utilizza una rapida coppia di katane.
I due stili a vostra disposizione poi possono essere personalizzati ulteriormente equipaggiando ad ognuno di essi uno spirito guardiano differente. Queste manifestazioni di ki hanno tanti bonus passivi unici, ma anche ben due abilità attive esclusive che potrete sfoderare durante gli scontri. In più gli spiriti guardiani vi offrono la possibilità di entrare in modalità Manufatto Vivente, una trasformazione a tempo che vi renderà molto più forti e resistenti. Agli spiriti guardiani poi vanno ad affiancarsi anche le magie Onmyo, dei consumabili con effetti molto vari che funzionano in modo simile ai ninjutsu. Sconfiggendo gli yokai potrete infatti ottenere dei nuclei che, una volta equipaggiati, vi permetteranno di sfruttare alcuni oggetti magici o addirittura evocare i demoni per combattere al vostro fianco per qualche secondo.
Infine, come se tutto questo non fosse già abbastanza, potrete andare a personalizzare il vostro PG ulteriormente grazie alle abilità. Giocando potrete infatti accumulare tanti punti abilità che potrete spendere per sbloccare combo e mosse uniche legate sia alle specifiche armi che agli stili. Oltretutto, esplorando potrete anche trovare dei tomi che potrete equipaggiare e che vi garantiranno ulteriori abilità passive davvero utilissime.
Un nuovo mondo | Recensione Nioh 3
Un’altra grande differenza di Nioh 3 rispetto ai suoi predecessori è il sistema open world. I due precedenti capitoli della serie erano divisi in missioni, ognuna con il suo livello dedicato. Nioh 3 invece si allinea con gli altri soulslike moderni, offrendo un mondo aperto esplorabile in modo più libero. Non aspettative però delle vaste aree aperte e dispersive, perché la mappa di gioco mantiene comunque una struttura abbastanza densa e pensata. Ci sono inoltre anche tante zone che non saranno accessibili sin da subito, dato che prima sarà necessario ottenere uno spirito guardiano con un’abilità che vi servirà a raggiungerle.
Il nuovo mondo di Nioh 3 poi, come ogni open world che si rispetti, è anche disseminato di attività. Esplorando infatti potrete imbattervi in tanti NPC pronti ad assegnarvi missioni secondarie, qualche piccolo dungeon opzionale e potrete trovare anche i crogioli, cioè delle piccole arene in cui dovrete sconfiggere dei gruppi di yokai per ottenere un premio. In più il mondo di gioco è davvero disseminato di collezionabili. Ci sono infatti i Kodama e gli Spirigatti dei primi due Nioh, a cui vanno ad affiancarsi anche delle statue di Jizo presso cui pregare e i nuovi Chijiko, degli ermellini volanti da abbattere con arco e frecce. Questi collezionabili non serviranno solo al completismo, ma trovarli vi permetterà anche di ottenere potenziamenti utili come punti abilità, miglioramenti per le cure e tanto altro.
Per quanto il mondo di gioco sia denso, l’esplorazione di Nioh 3 non riesce comunque a soddisfare appieno. Questo problema è presente anche nei primi due capitoli ed è causato sia da una mancanza di segreti veramente interessanti e nascosti, che dalla casualità del loot. Tutte le armi e le armature infatti sono generate con effetti e statistiche casuali, e questo rende molto meno interessante spingersi in un punto nascosto della mappa per aprire un forziere. L’esplorazione poi viene anche banalizzata a causa del fatto che ogni singolo collezionabile, punto d’interesse e tesoro degno di nota, comparirà rapidamente sulla vostra mappa mentre avanzate in una regione. Perlustrare un’area con attenzione quindi sarà totalmente superfluo e per la maggior parte del tempo vi troverete semplicemente a correre tra un indicatore e l’altro in modo meccanico.
Bellezza e fluidità | Recensione Nioh 3
Per quanto riguarda il comparto tecnico, Nioh 3 se la cava piuttosto bene. Noi abbiamo provato il titolo su PS5 standard e, come al solito, è possibile scegliere tra una modalità prestazioni dedicata alla stabilità del framerate e una modalità grafica che punta alla qualità visiva. Ovviamente ognuno ha le sue preferenze ma, per un gioco dal gameplay rapido e tecnico come Nioh, noi vi consigliamo di optare per la modalità performance. La qualità visiva resta comunque più che soddisfacente e in compenso potrete godere di un framerate molto stabile che renderà l’intera esperienza più piacevole. Bisogna dire che ci sono alcune zone specifiche del mondo in cui gli FPS finiscono col calare notevolmente, ma sono delle eccezioni che non vanno a danneggiare molto la percezione del gioco.
Questo terzo Nioh poi svolge un ottimo lavoro anche per quanto riguarda il comparto artistico. Come sempre, i design degli yokai sono davvero splendidi e anche molti elementi delle ambientazioni risultano essere incantevoli e colmi di dettagli. Inoltre, ci teniamo a sottolineare anche l’ottima qualità della colonna sonora, sempre molto azzeccata e perfetta per immergersi nell’atmosfera del gioco. Una cosa che invece potrebbe far storcere il naso ad alcuni giocatori è il grande riutilizzo di asset dei precedenti Nioh e non solo. Molti nemici ed elementi infatti sono ripresi perfettamente da altri giochi del Team Ninja. Questo però non è affatto un problema, dato che questi ricicli di asset non stonano affatto nel mondo di Nioh 3 e vanno invece ad impreziosirlo.
Conclusioni
Adesso è arrivato finalmente il punto della nostra recensione in cui tiriamo le somme su Nioh 3. Proprio come i suoi due predecessori, questo titolo non brilla per quanto riguarda elementi come la storia o l’esplorazione, ma il discorso è ben diverso per il gameplay. Il vero punto di forza di Nioh 3 infatti è il suo sistema di combattimento estremamente complesso, sfaccettato e altamente personalizzabile. In base al proprio stile, i giocatori possono decidere di affrontare questa grande avventura in modo classico come nei primi due capitoli, oppure adottare un approccio estremamente più rapido e quasi da action puro. Il sistema di combattimento però riesce a brillare al massimo solo quando un giocatore sfrutta appieno tutte le possibilità offerte dal gioco. Tra stili di combattimento completamente opposti, fino a quattro armi equipaggiabili con moveset personalizzabili, magie, ninjutsu, spiriti guardiani e abilità varie, le possibilità durante uno scontro sono davvero infinite. Insomma, Nioh 3 è davvero un titolo eccellente che va ad evidenziare tutti gli ottimi risultati ottenuti dal Team Ninja nel corso degli ultimi nove anni.
Nioh 3 è disponibile ora per PC e PS5. Se siete interessati a restare aggiornati riguardo tutte le novità sul mondo dei videogiochi e tanto altro ancora, allora continuate a seguirci qui su tuttotek.it. Inoltre, in caso vogliate acquistare qualche gioco a un prezzo vantaggioso, vi suggeriamo di dare un’occhiata alle tante offerte presenti su Instant Gaming.
Punti a favore
- Sistema di combattimento tecnico e profondo
- Tantissime opzioni di personalizzazione
- La storia ha delle trovate carine...
- La struttura del mondo aperto è buona...
Punti a sfavore
- ...ma comunque lascia abbastanza a desiderare
- ...ma l'esplorazione è poco interessante











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