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Scopriamo insieme, in questa recensione, se vale la pena recuperare Lego Marvel Super Heroes su Nintendo Switch: può un titolo del 2013 sui Super Eroi Lego essere ancora appetibile?
Dopo il discutibile Marvel’s Avengers, con l’avvicinarsi della fine di ottobre ecco arrivare a grandi passi anche l’uscita di Guardians of the Galaxy, un titolo che ha fra le righe promesso di essere qualcosa in più rispetto a quel che si è poi rivelato essere il videogioco dei Vendicatori. Se però avete fame di supereroi, e non siete in grado di aspettare né il titolo venturo di Square Enix, né i due dedicati al mondo DC Suicide Squad: Kill the Justice League e Gotham Knights, forse abbiamo qualcosa che potrebbe fare per voi.
Lego Marvel Super Heroes è un titolo datato 2013. Ebbene sì, sentitevi vecchi quanto volete, ma la prima iterazione dedicata ai supereroi Marvel col design a mattoncini, sviluppato da Traveller’s Tales e prodotto da Warner Bros, risale alle prime fasi della scorsa generazione di console. E nonostante su Nintendo Switch sia arrivato il suo diretto sequel, Lego Marvel Super Heroes 2, il primo capitolo era sempre rimasto “relegato” alle versioni per PlayStation 4 e Xbox One. A fine estate, però, è stato finalmente annunciato il porting di Lego Marvel Super Heroes su Nintendo Switch, ed è proprio di questa versione che vi parleremo in questa recensione!
Un inno al fanservice (fatto bene)
Partiamo da un presupposto: ciascun titolo appartenente al mondo videoludico LEGO è un prodotto dedicato espressamente ai fan del franchise a cui si fa riferimento. Che sia Star Wars, Indiana Jones, Harry Potter o, in questo caso, l’universo Marvel e l’MCU, i videogiochi a mattoncini sono sempre stati un connubio di comicità e fanservice dedicato, per l’appunto, a chi quei mondi li conosce a menadito (o ai più piccoli d’età). Questo è però un fattore che non toglie in alcun modo valore alle varie produzioni che, anzi, si sono andate via via affinando nel corso del tempo. Basti guardare al neo-annunciato Lego The Skywalker Saga per avere un’idea.
Lego Marvel Super Heroes ci porta una narrativa basata sia sui fumetti Marvel, sia sul mondo dei film ad essi dedicati, il cosiddetto Marvel Cinematic Universe. Mentre stava tranquillamente sfrecciando a bordo della sua amata tavola nei pressi di New York, Silver Surfer viene attaccato e catturato dal Dottor Destino e il suo mezzo distrutto in vari mattoncini, che saranno poi obiettivo di ricerca di tutta una serie di Super Villain capitanati proprio da Destino. Il caro Dottore non vuole far altro che recuperarli tutti e costruire il Cannone del Destino, con cui respingere Galactus e diventare, finalmente, il Dominatore dell’universo. Il nostro obiettivo, o meglio quello della banda di Super Eroi che nel corso delle 12-15 ore di storia principale impersoneremo, sarà quello di fermare i Super Cattivi e riappropriarci dei mattoncini.
Da grandi poteri… | Recensione Lego Marvel Super Heroes Nintendo Switch
Una classica storia da fumetto Marvel, insomma, ma che è narrata con la sapiente e sempre divertente ironia dei titoli LEGO. Semplice ed efficace, utile per l’introduzione cadenzata e ben scandita di tutti i Super Eroi impersonabili del gioco, nelle diverse ambientazioni che ci verranno date come sfondo. Dalla Grand Central Station di New York, alla Torre Stark, passando per il Raft per arrivare fino ad Asgard, le varie porzioni di mappa sono state tutte riprodotte con dovizia di particolari e vari Easter Egg che faranno sicuramente piacere ai fan della Marvel.
Anche i vari Super Eroi sono stati riprodotti in maniera particolareggiata, sia nelle sembianze (rese irresistibili dal classico design LEGO) sia caratterialmente, con una punta di ironia e sagacia in più che li fa scherzare sul loro background. Avremo quindi un Peter Parker lamentoso della sua doppia vita, o un Tony Stark innamorato delle sue Super Tute, passando per un Mr Fantastic un po’ troppo saccente. Accoppiate come quelle di Wolverine ed Hulk, ad esempio, hanno suscitato non poche risate a causa dei bunter di interazione particolarmente sopra le righe, e che non risultano mai banali o scontati. Insomma: se avete giocato un titolo LEGO in passato, sapete benissimo di che cosa stiamo parlando. Per chi invece è novizio di questo franchise, sappiate che rimarrete positivamente sorpresi.
… derivano grandi mattoncini | Recensione Lego Marvel Super Heroes Nintendo Switch
Anche a livello di gameplay, ci ritroviamo davanti un classico LEGO. La storia ci porterà in diverse ambientazioni, come già detto, che dovremo esplorare a fondo per scovarne i segreti e trovare i vari mattoncini dorati sparsi qua e là. Se per la prima esplorazione, quella legata alla trama, sarà il gioco stesso ad affidarci tre Super Eroi con poteri distinti, una volta completata si sbloccherà la Modalità Gioco Libero nella quale potremo selezionare noi il party e portare a completamento il livello. Questo perché ogni personaggio avrà le sue abilità peculiari e alcune zone o leve saranno accessibili esclusivamente da una classe di Super Eroi.
Ad esempio, solo le figure Grandi come Hulk o La Cosa potranno spostare oggetti pesanti caratterizzati dalle maniglie verdi, e solo figure Intelligenti come Iron Man o Mr Fantastic potranno interagire con macchinari avanzati. I sensi di ragno di Spider-Man o l’istinto di Wolverine serviranno per sbloccare passaggi secondari altrimenti invisibili, così come il nostro Iron Man potrà sfruttare i suoi missili per distruggere strutture argentate. Capirete bene che il titolo, come tutti quelli appartenenti al franchise, hanno di base una struttura da Metroidvania, che premia la rigiocabilità e l’intuito del videogiocatore.
Metroidvania | Recensione Lego Marvel Super Heroes Nintendo Switch
Ogni potere sarà quindi indispensabile per portare a termine i vari enigmi che le mappe ci porranno davanti, oltre a dover sconfiggere tutti i nemici che si frapporranno far noi e il nostro obiettivo. Presenti anche diversi boss, tutti molto diversi fra loro, e mai particolarmente impegnativi nell’intuire cosa fare per sconfiggerli. D’altronde, i titoli del franchise LEGO sono anche indicati per un pubblico di giovanissimi, sarebbe quindi strano trovarsi davanti a strambi muri di difficoltà.
Ad accompagnare le varie missioni di trama, c’è anche un’isola di Manhattan che costituisce la parte di open-world di Lego Marvel Super Heroes. La città è esplorabile con qualsiasi figura sbloccata nel corso dell’avventura, e potrete percorrerla sia volando, sia a piedi, sia rubando veicoli in pieno stile Grand Theft Auto. Le attività secondarie da svolgere sono davvero molte e variegate, fra corse, sub-quest di vari NPC e vari puzzle ambientali utili a sbloccare nuove figure. Quel che abbiamo purtroppo notato, però, è un piccolo difetto connaturato allo stesso essere di Lego Marvel Superheroes, ossia un titolo del 2013.
Pixel e mattoncini | Recensione Lego Marvel Super Heroes Nintendo Switch
Se infatti le varie mappe inerenti le missioni di trama sono quanto più dettagliate e piene di particolari, quella di Manhattan è decisamente più povera e spigolosa sia artisticamente sia tecnicamente parlando. Se al forte pop-up degli oggetti a schermo, ancor più evidente se si utilizzano personaggi volanti come Iron Man, si aggiungono comandi un po’ legnosi e difficili da ammaestrare, specialmente proprio nelle fasi di volo, capirete bene il perché abbiamo decisamente preferito esplorare ogni anfratto della Stark Tower piuttosto che perderci nei vicoli della città.
Il pop-up nell’open-world è un problema particolarmente accentuato dall’hardware meno performante di Nintendo Switch, ma dobbiamo ammettere che a livello tecnico non abbiamo notato altre grosse magagne sulla piccolina della grande N. Ed effettivamente dobbiamo ammettere che era un fattore che ci aspettavamo, considerando che Lego Marvel Super Heroes è comunque un titolo con otto anni sulle spalle. Nessun problema di Frame Rate o di glitch e bug grafici di sorta, le texture lucide e pulite dei mattoncini LEGO sono particolarmente belle da vedere, specialmente in modalità portatile. Un po’ meno in modalità docked, in cui un antialiasing non proprio performante mostra qualche spigolo di troppo. Tutto sommato, però, Lego Marvel Super Heroes su Switch si comporta più che bene.
Una menzione d’onore alla soundtrack, anche se qualche problemino di audio nei filmati la rende stranamente troppo alta rispetto alle voci dei dialoghi, e alla presenza di alcuni dei doppiatori originali dei film (specialmente quello di Wolverine, meraviglioso). Il doppiaggio completo in inglese è una chicca che tutti gli appassionati potranno apprezzare veramente molto, e l’adattamento italiano dei sottotitoli rende onore e giustizia ad ogni battuta e sketch. Encomiabili.
Grandi responsabilità!
A conclusione di questa recensione di Lego Marvel Super Heroes su Nintendo Switch, non possiamo far altro che consigliare il titolo a tutti gli appassionati di fumetti ed MCU. Questo perché, sebbene il franchise videoludico di LEGO sia decisamente indicato anche per i più giovani (e quindi caratterizzato da un livello di difficoltà settato verso il basso), la dovizia di particolari, gli easter egg e gli sketch comici inerenti i vari Super Eroi lo rendono un prodotto estremamente indicato ai fan. Un inno al fanservice, ma di quelli fatti bene. E ora attendiamo la Skywalker Saga!
Vi ricordiamo che Lego Marvel Super Heroes è ora disponibile su PC, Xbox One, PS4 e Nintendo Switch. Fateci sapere che cosa ne pensate qua sotto nei commenti, noi continueremo a tenervi aggiornati con tutte le news, le guide e le recensioni a tema videoludico e tech! E se siete interessati a chiavi di gioco a prezzi vantaggiosi, vi consigliamo di dare un’occhiata al catalogo di InstantGaming!
Punti a favore
- Narrativa semplice e divertente, in puro stile LEGO
- Eroi e livelli SUPER-dettagliati...
- Fruibile da tutte le età
- Buona rigiocabilità
- Ottimo porting su Nintendo Switch
Punti a sfavore
- ... a differenza della mappa di Manhattan
- Comandi nell'open-world legnosi
- Il filtro antialiasing non riesce a nascondere completamente i segni dell'età










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