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In questa recensione analizzeremo il porting per PC di Ghost of Tsushima Director’s Cut
Sono trascorsi ben quattro anni dall’uscita del capolavoro di Sucker Punch, eppure oggi ci ritroviamo per la terza volta a vagare per le suggestive lande di Tsushima nei panni di Jin Sakai, questa volta su PC. Dopo aver recensito la versione originale su PS4 e la Director’s Cut su PS5, il titolo approda finalmente anche su Steam ed Epic Games Store.
Al centro di questa analisi ci sarà dunque l’aspetto tecnico, approfondendo l’ottimizzazione e la qualità visiva di questa nuova versione.
Cos’è Ghost of Tsushima? | Recensione Ghost of Tsushima Director’s Cut per PC
Per chi non conoscesse il titolo, Ghost of Tsushima è l’ultima esclusiva per PS4, sviluppata da Sucker Punch, che ha segnato un’importante conclusione per la quarta generazione di console Sony. Uscito il 17 luglio 2020, il gioco era molto atteso dalla community, soprattutto dopo il primo trailer del 2017 che ha generato tantissimo hype.
Ambientato durante l’invasione mongola dell’isola di Tsushima nel 1274, segue la storia di Jin Sakai, un samurai con il compito di riconquistare la sua terra. Il punto di forza del gioco risiede nel suo gameplay variegato e nel sistema di combattimento, tra i migliori della scorsa generazione, con elementi stealth ben integrati.
La nostra esperienza | Recensione Ghost of Tsushima Director’s Cut per PC
Ghost of Tsushima: Director’s Cut su PC non tradisce le sue origini, offrendo un’esperienza di gioco solidissima. I combattimenti di spada sono tesi e adrenalinici, con una varietà di mosse e tecniche che ci permettono di affrontare i nemici in modo strategico e spettacolare. L’isola di Tsushima, poi, è un vero gioiello videoludico, ricca di paesaggi mozzafiato che spaziano da foreste rigogliose a lande desolate, passando per villaggi pittoreschi e imponenti castelli. La mappa è ampia e variegata, invitandoci a perderci tra i suoi segreti e a scoprire nuovi punti di interesse, con una cura per i dettagli eccezionale e una ricostruzione storica accurata che ci riporta direttamente nel Giappone feudale.
Su PC, Ghost of Tsushima: Director’s Cut sfoggia una grafica eccellente, con texture ad alta risoluzione, modelli dettagliati e effetti visivi spettacolari. Il supporto per framerate sbloccati, Nvidia DLSS3, AMD FSR3, Intel XeSS e la compatibilità con Nvidia Reflex e DLAA permettono di ottenere un’esperienza di gioco fluida e responsiva, anche su configurazioni di fascia media.
Nonostante i suoi punti di forza, non è esente da difetti. La mancanza del ray tracing in tempo reale per l’illuminazione e i riflessi è una delle principali critiche, soprattutto per chi desiderava un aspetto grafico ancora più moderno e dettagliato. Inoltre, il motore di gioco, pur mostrando alcuni miglioramenti specifici per PC, inizia a mostrare la sua età rispetto agli standard moderni, con un’interattività ambientale limitata e alcuni dettagli non all’altezza dei titoli più recenti.
In linea generale, quindi, la versione PC, pur offrendo prestazioni superiori e opzioni di personalizzazione più ampie, non reinventa la ruota rispetto alla controparte PS5, mantenendo un aspetto visivo alquanto simile, se non per qualche dettaglio in più.
Benchmark | Recensione Ghost of Tsushima Director’s Cut per PC
La nostra esperienza si basa su questa build:
- Processore: Intel Core i5 12600k
- Scheda madre: NZXT N5 Z690
- RAM: IRDM Goodram 16gb 3600 MHz (2x8gb)
- Alimentatore: Be Quiet! Dark Power 13
- Scheda video: Nvidia RTX 3070 Zotac AMP Holo
- SSD: Samsung 980 1 TB, Lexar 256 GB
- Dissipatore: NZXT Kraken 240 RGB
- Case: NZXT H6 Flow RGB
Ed eccoci, ora, arrivati ai dettagli delle prestazioni del gioco:
- 1080p con TAA: una media di 53 FPS
- 1080p con DLSS settato a qualità: una media di 84 FPS
- 1440p con TAA: una media di 48 FPS
- 1440p con DLSS settato a qualità: una media di 71 FPS
- 4K con TAA: una media di 30 FPS
- 4K con DLSS settato a qualità: una media di 42 FPS
Ghost of Tsushima: Director’s Cut su PC si rivela essere uno dei titoli meglio ottimizzati degli ultimi anni. Anche con una configurazione non recentissima, è possibile ottenere frame rate elevati e un’esperienza visiva di alto livello. Il supporto al DLSS, in particolare, si dimostra fondamentale per massimizzare le prestazioni senza sacrificare troppo la qualità dell’immagine.
Tiriamo le somme
Per i fan di Ghost of Tsushima che possiedono un PC performante, questa versione è un must-have. L’opportunità di giocare a più di 60 FPS, con risoluzioni elevate e dettagli grafici migliorati, rende l’esperienza ancora più immersiva. Tuttavia, chi ha già completato il gioco su console potrebbe non trovare abbastanza novità per giustificare un secondo acquisto, a meno che non sia particolarmente interessato alle nuove tecnologie grafiche.
Punti a favore
- Ottimizzazione eccellente
- Grafica (seppur di poco) migliorata
- Alta scalabilità
- Supporto a nuove tecnologie
Punti a sfavore
- Mancanza del ray tracing








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