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La recensione di Hidden Folks, un gioco che mischia arte e ricerca di oggetti nascosti!
Il talento è una di quelle cose che rende speciale un concetto che a primo impatto sarebbe abbastanza semplice e alla portata di tutti, come ad esempio giocare a nascondere le cose in una stanza e aspettare che qualcuno le trovi.
Solo la “stanza”, altro non è che un’ambientazione molto più grande, come può esserlo una giungla o una fabbrica.
Adriaan de Jongh e Sylvain Tegroeg non hanno fatto altro che calare, in maniera magica e colorata, il videogiocatore in una serie di mondi per scovare quello che potrebbe essere inquadrato come un gioco di “oggetti nascosti” (aka hidden object).
Caccia all’uomo
Ricordate quelle bellissime illustrazioni con cui avrete sicuramente avete avuto a che fare anni or sono e per i quali avete cercato di mettere a fuoco ogni minuscolo particolare, magari con qualche amico, organizzando le prime caccie all’uomo della vostra vita? Come dimenticare Waldo e i suoi compagni di avventure, nelle illustrazioni ricchissime di particolari.

Trova Waldo, fino a perdere la cognizione del tempo e dello spazio circostante
La meccanica era particolarmente semplice: in un’illustrazione, ricche di particolari, vi venivano mostrati una serie di individui, tra cui Waldo, da trovare nel marasma. Se li si trovava tutti si vinceva. Era anche un ottimo modo per fare a gara con i propri amici a chi più velocemente li scovava tutti.
Difficilmente ci si metteva a sottolineare o cerchiare il punto in cui veniva individuato l’obiettivo, preferendo piuttosto lasciare il campo libero ad altre persone e ad altre partite, magari quando la nostra memoria ne aveva rimosso la soluzione.
Hidden Folks fa pressappoco la stessa cosa, con tutta l’abilità dei due autori e al loro team, nel variare il tema.
Magia e Colori
Mi direte che non vedete né colori, né magia, guardando questi screen del gioco. Come darvi torto. Ma vi chiedo di avvicinarvi un po’ di più, magari andando a visitare la pagina web del progetto (link) e “toccare” con gli occhi l’atmosfera che si respira.
Di colore, sebbene tutto sia disegnato a mano dall’illustratore, ce n’è parecchio, se intendete il “colorato” nell’accezione di vario e ricco di particolari. Con Hidden Folks vi ritroverete a osservare scenari vividi, come in quel di Waldo, ma in movimento e cangianti in base alle nostre interazioni con il mouse.

Questi sono alcuni dei livelli disponibili. Presto ne saranno aggiunti di nuovi, per aumentare la già lunga longevità messa a disposizione dal titolo
Nella, la modella
I personaggi e gli oggetti da rintracciare nel quadro di gioco sono innumerevoli, così da poter passare ore di gioco, osservando e aguzzando la vista, apprezzando l’arte illustrativa e il concept magico che sta alla base di un titolo come Hidden Folks, con una magia che incanterà i vostri occhi. Ad esempio, nella ricerca di “Nella la modella”, potreste imbattervi in alcune strane figure dietro a un cespuglio, che magari precedentemente non avevate notato. Basterà cliccare più volte con il mouse sull’hot spot (in questo caso il cespuglio) per interagire con lo scenario e cambiarne l’aspetto o attivare degli eventi, che permetteranno a loro volta di scoprire altri oggetti e personaggi da individuare.

La vedete? E’ quella che sta dormendo
Un clic o un tap?
Durante la mia sessione di prova di Hidden Folks, effettuata su steam, quindi con mouse, ho più volte pensato a quando dovrebbe essere comodo giocare a questo titolo su un tablet o uno smartphone, utilizzando il tap del mio indice. Dai vari annunci fatti sul web dagli autori sembra che effettivamente il gioco vada a intercettare anche quella fascia di mercato che utilizza i terminali android, windows e apple come mezzo di intrattenimento, magari non cedendo a un titolo di massa, ma ricerca qualcosa di più sofisticato, con uno spessore artistico e immediato.
Oltre agli oggetti in lista e ai personaggi, ho trovato molto altro in Hidden Folks
Ad esempio ho trovato la qualità di un gioco che non può essere semplicemente inquadrato nel macro insieme “intrattenimento”, ma che sfocia in vere e proprie illustrazioni da ammirare e osservare nella loro evoluzione.

Questo è il quadro in cui bisogna prendere dimestichezza con il gioco. Poi le cose saranno molto più complesse
Tra i tanti press quotes riguardanti Hidden Folks, quello di Tim Cook – amministratore delegato di Apple, è quello che mi ha più colpito:
I’m sure my niece will spend many hours in this game!
Questo titolo trasmette una sensazione, difficilmente comunicabile, che solo provandolo in prima persona potrete afferrare, tra l’intimità di un mondo vivo e la ricerca dei vostri obiettivi.
Si, sensazione difficile da comunicare, come lo spiegare un colore a chi non può vederlo.
Link al sito di Hidden Folks: https://hiddenfolks.com
Summary
Hidden Folks è un titolo dallo grande spessore artistico, che permette di interagire con le sue illustrazioni, tra la ricerca di oggetti e personaggi nascosti.





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