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Scopriamo Generation Zero, FPS ambientato negli anni ’80 con qualche sorpresa in serbo! Vediamo tutti i dettagli nella recensione
Generation Zero è un gioco pensato esclusivamente per il multiplayer, se pur non si esenta dal raccontare una trama relativamente semplice ma non per questo scarna. Il sistema di narrazione ricorda un po’ quello di Fallout 76, ma prima di lanciarci in pregiudizi (in negativo) scopriamo cosa questo titolo ha da offrire!
Generation Zero: dove sono tutti? | Recensione
Ci svegliamo all’interno di una casa, vicino a noi un robot caduto ed una sola domanda: dove sono finiti tutti? Con questa premessa parte la narrazione di Generation Zero. Saremo impegnati nella ricerca di altri sopravvissuti al capitolo finale dell’umanità. I robot si sono ribellati all’uomo sterminandolo. In molti sono scappati al massacro e sono nascosti lì fuori da qualche parte, o almeno questa è la nostra (vana) speranza. Ci troveremo a vivere in solitudine un viaggio alla ricerca di qualcosa che in realtà non esiste più, con il compito di rifondare l’umanità rappresentando per la stessa la generazione zero.
Intrigante questo concept che non risulta essere la solita apocalisse nucleare, di zombie etc. Nulla sa di già visto se non l’ambientazione di questa avventura, e non perché già vista in altri giochi, ma semplicemente perché parliamo degli amatissimi anni ’80! Ebbene si, siamo virtualmente in dei paesaggi che ricordano la Svezia degli anni ’80. Ambientazione che potremo (ri)vivere assieme ad altri 4 giocatori (numero massimo per server).
La narrazione degli eventi è molto in stile Fallout 76: nessun NPC e tanti indizi e tracce attraverso cui ricomporre gli eventi del recente passato. Si percepisce la disperazione e il senso di oppressione che la popolazione ha vissuto, riuscendo a coinvolgere emotivamente il giocatore che voglia prestarvi attenzione. Il bello del resto è anche questo, a noi la scelta: indagare nel recente passato oppure ignorare il tutto e pensare al titolo solo come un’enorme parco giochi.
Generation Zero: divertimento in compagnia | Recensione
Abbiamo capito come la narrazione della storia dietro Generation Zero sia per certi versi da amare oppure odiare senza mezze misure. Questo però non vale per tutto il resto. Generation Zero è un titolo multiplayer e come tale va vissuto. Si può deliberatamente ignorare la trama e pensare esclusivamente a divertirsi con i proprio amici! Molte sono le possibilità che gli sviluppatori hanno dato ai giocatori in questo senso.
Intanto c’è da dire che il titolo non presenta un livello di sfida alto, risultando sempre molto semplice anche nelle meccaniche. C’è un sistema di abilità ed un accenno di elementi survival che però non diventano mai oppressivi, fin da subito potremo andare in qualunque luogo della mappa di gioco senza mai sentirci limitati per non aver “livellato” il nostro personaggio. Non è presente la classica cassa senza fondo ed il mondo è pieno di loot in ogni dove. Questo inizialmente ci aveva infastidito poiché avevamo approcciato il titolo pensando di accumulare risorse su risorse. Poi ci siamo resi conto del fatto che questa scelta degli sviluppatori serve a spingere il giocatore ad usare quelle che sono le sue risorse a cuor leggero! A questo punto l’esperienza di gioco è cambiata in modo radicale.
Abbiamo fatto saltare in aria ogni cosa che si muoveva, sparato fuochi d’artificio, ballato (segnaliamo una cura notevole per le animazioni di ballo) davanti ai rottami dei nemici e ci siamo persi mille volte dentro al gioco cercando sempre nuovi modo per divertirci. Non ci siamo resi conto del passare del tempo e abbiamo continuato per ore, in compagnia, a provare di tutto per “rompere” il gioco. E lo abbiamo “rotto”, più e più volte, scoprendo persino bug irripetibili che non hanno fatto altro che regalarci divertimento su divertimento come non ci capitava da diverso tempo. A fine della festa poi, tutti in un luogo sicuro, facilmente raggiungibile con un viaggio rapido, per salvare i progressi qualora lo ritenessimo opportuno!
Generation Zero: fra eccellenza grafica e glitch| Recensione
Il titolo presenta, come avrete capito diversi bug e glitch. A questo si accosta una delle ambientazioni più curate degli ultimi tempi, con un livello di dettaglio sul PC da lasciare a bocca aperta! L’Apex Engine riesce a mostrare in muscoli in questo titolo, con passaggi fra giorno e notte, sole e pioggia curati in modo eccelso. La foresta, i campi, le case sono tutti ben curati e graficamente appaganti.
Ad essere pignoli si può criticare la ripetizione di alcuni asset, ma davvero non ci è mai capitato di farci caso più di tanto. Le colonna sonora si è rivelata sempre piacevole e mai invadente facendo da sfondo alle nostre strampalate avventure. Fra un’esplosione e l’altra abbiamo notato come i nemici siano sì molti ma non cosi vari, presentando spesso diversi punti in comune. La loro intelligenza artificiale non è il massimo, spesso si confondono e mettono in atto tattiche quantomeno singolari.
Sebbene questo sia un serio difetto, soggettivamente la cosa non ci è dispiaciuta per via del numero di situazioni comiche che questo deficit ha generato. A volte questo ha portato in robot a compenetrarsi in modo “artistico” con il resto dell’ambiente. Non siamo per questo davanti ad un titolo tecnicamente perfetto. Segnaliamo inoltre il fatto che abbiamo riscontrato qualche crash sporadico del gioco, nulla da segnalare invece in merito a cali di FPS sulla nostra configurazione: non ne abbiamo mai riscontrato nemmeno uno!
Generation Zero: ritorno agli anni ’80? | Recensione
Avrete capito che Generation Zero non è certamente un gioco brillante, anzi. Ci sono diverti punti positivi e moltissimi altri punti negativo all’interno della sua esperienza di gioco. Globalmente però ci sentiamo di promuovere Generation Zero per un semplice motivo: si tratta del titolo più divertente che abbiamo avuto modo di provare negli ultimi mesi. Sia chiaro, divertente in compagnia assieme magari a qualche amico (non dispiace anche assieme a giocatori causali).
Giocarlo in solitaria non renderebbe giustizia al grande parco giochi digitale che il titolo rappresenta! Lo consigliamo caldamente a chi cerca un gioco leggero che possa fare da base per serate in scioltezza con gli amici. Quindi cosa aspettate? Raccattate qualche amico e buttatevi negli anni ’80 armati di creatività, facendo attenzione a non farvi mettere sotto dai robot assassini!
- Gioca da solo o in compagnia di altri tre amici nella modalità multigiocatore cooperativa senza interruzioni
- Gioca da solo o in compagnia di altri tre amici nella modalità multigiocatore cooperativa senza interruzioni
- Gioca da solo o in compagnia di altri tre amici nella modalità multigiocatore cooperativa senza interruzioni
Punti a favore
- Ambientazione
- Divertente con gli amici
- Nessun limite alla fantasia del giocatore
- Impatto grafico
- Colonna sonora
Punti a sfavore
- AI dei nemici un po' carente
- Narrazione della trama
- Qualche bug di troppo










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