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Close to the Sun è un titolo da cui ci aspettavamo molto dopo averne provato la beta a ID@Xbox, scopriamo in questa recensione se le nostre aspettative sono state soddisfatte
Sapevamo già molto di Close to the Sun grazie alla nostra prova in anteprima effettuata a Milano a ID@Xbox. In ragione di ciò avevamo aspettative abbastanza alte unite ad una curiosità estrema in merito a quella che sarebbe stata la versione finale del titolo. Senza girarci troppo in torno possiamo da subito dirvi che Storm in a Teacup è riuscito a creare un piccolo capolavoro.
Un’attesa ripagata – Close to the Sun | Recensione
Nei panni di Rose Archer saremo invitati a salire sulla grande nave da ricerca Helios. Questa nave, costruita da Nikola Tesla in persona, rappresenta l’avamposto dell’evoluzione tecnologia dell’umanità. Al suo interno si riuscono scienziati da ogni parte del mondo in quello che è un futuro alternativo in cui le invenzioni di Tesla hanno rivoluzionato l’avvenire dell’umanità. Qualcosa però sembra essere andato storto e, al nostro arrivo, ci troveremo davanti ad una Helios molto desolata piena di sangue e morte. Fin da subito insospettiti da tale situazione andremo in cerca di risposte.
La nostra ricerca si dividerà in 10 capitoli dove faremo la conoscenza con pochi, ma ben caratterizzati, personaggi. Avremo anche modo di rivivere qualche scena del passato della nave a causa di quanto sta avvenendo: pare che il tempo sulla Helios sia distorto. Non potremo però starcene tranquilli mentre cerchiamo di capire il da farsi. Qualcuno o qualcosa ci sta dando la caccia così come ha fatto, in passato, con l’equipaggio della Helios. Una strana sostanza blu si aggira minacciosa per la nave. Di chi potremo fidarci? Chi saranno i nostri alleati? Avremo tante domande e poche risposte in un turbine di eventi.
Gli enigmi ambientali saranno la chiave per avanzare, la fuga la nostra sola arma (eh sì, non avremo nemmeno un miserabile coltellino svizzero per difenderci da tutto ciò che ci vorrebbe morti), e il sangue freddo il solo modo per sopravvivere a tutto e tutti. L’evoluzione della trama, per quanto prevedibile per certi versi, risulta molto interessante grazie alla profondità dei personaggi che, con l’avanzare della storia, evolvono per sopravvivere e adattarsi a questa disperata situazione.
Cura estrema per ogni dettaglio – Close to the Sun | Recensione
Muoversi sulla Helios è stato davvero molto piacevole, ansia a parte. La nave è davvero immensa, e le ambientazioni molto varie. Passeremo in sale dai colori e lo stile di inizio 900 a ponti che sembrano usciti da film di fantascienza. Eppure nulla stona, i passaggi fra gli ambienti sono graduali, il cambio di ritmo e ambientazione ben gestito dal punto di vista sonoro. Il sound design e le colonne sonore rasentano la perfezione ben trasmettendo quello che la protagonista prova in ogni istante.
Non è stato semplice muoversi senza provare sincera paura, in alcuni punti poi delle meccaniche da “jumpscare” ci hanno colti alla sprovvista. Il che è davvero apprezzabile e indice di un’estrema cura per ogni minimo dettaglio. La scelta della camera in prima persona è davvero calzante e contribuisce molto a rendere questo titolo estremamente coinvolgente. La chiave del gameplay, che ci vede senza armi, è la risoluzione di vari enigmi ambientali, la fuga dai nemici che vorranno ucciderci e la scelta intelligente dei tempismi per evitare alcuni di loro. Le morti sono tutte scriptate, e conseguenza di azioni, o serie di azioni errate.
Vi rendete facilmente conto di come la protagonista non sia altro che un comune essere umano alla disperata ricerca di un modo per sopravvivere. L’empatia che questo titolo riesce a trasmettere è davvero uno dei suoi punti forti: voi e la protagonista vi sentirete tutt’uno. Inoltre, per una volta in un videogioco, le scelta della stessa non saranno facilmente criticabili e, l’evoluzione della trama vi poterà a ritenere quelle scelte le stesse che avreste fatto al posto della protagonista. Close to the Sun è quindi una piccola perla, semplice e coinvolgente che riesce a dare tanto ai giocatori.
Piccole sfumature da sistemare – Close to the Sun | Recensione
La versione da noi testata è, ovviamente, quella per PC: il titolo sarà disponibile nel corso del 2019 sulle console. Non abbiamo riscontrato nessun problema dal punto di vista puramente tecnico. Gli FPS sono rimasti sempre stabili sulla nostra macchina di prova e non abbiamo riscontrato crash o rallentamenti di sorta in nessun punto del titolo. Quel che, a essere pignoli, è criticabile riguarda la gestione della telecamera in alcuni punti, la presenza di qualche azione di gioco non esattamente intuitiva, e alcune animazioni dei personaggi.
Nel primo caso abbiamo notato come, nei momenti più concitati del gioco, la telecamera non riesca a essere perfetta andando a farci sbagliare le mosse incastrando il personaggio. Crediamo questo problema sia correggibile ampiamente con una patch (del resto il titolo esce oggi, e la nostra prova è stata effettuata pre day one) che sarà probabilmente rilasciata a breve. Nel mentre la non intuitività di alcuni punti del gioco non è sicuramente sistemabile. Vi parliamo comunque di difetti di entità minore, relativi in particolari a 3 punti del gioco in cui sebbene fosse vagamente chiaro il da farsi non era intuitivo capire i tempismi giusti.
Questo ci ha portato a ripetere diverse volte questi punti andando a spezzare la fluidità narrativa del titolo. Le animazioni sono mediamente molto curate, sopratutto quelle della protagonista del titolo. Nella parte finale del titolo però abbiamo notato qualche imperfezione nelle animazioni dei personaggi. Ci è parso quasi un tuffo nei primi anni duemila dove i movimenti dei personaggi erano molto legnosi. Anche qua ci auguriamo che, con una patch, il tutto possa essere sistemato. Infine vi segnaliamo l’anomalia delle ombre del personaggio in qualche punto del gioco: anche qui nulla di grave, i meno attenti non ci faranno nemmeno caso.
Fra horror e scienza in un perfetto connubio
Siamo stati molto severi nel segnalare i difetti di questo titolo in quanto con qualche piccola accortezza in più avrebbe potuto essere un capolavoro. Non sarete altro che una semplice ragazza in un luogo sconosciuto e pericoloso, sarà solo la vostra determinazione a tenervi in vita. Close to the Sun ci ha fornito un’esperienza di gioco che ci ha coinvolti in maniera perfetta, abbiamo vissuto ogni istante come se questi fosse sulla nostra pelle. Se amate il genere horror non potete perdere questa perla.
Punti a favore
- Ambientazione ed atmosfera
- Profondità dei personaggi
- Colonna sonora
- Comparto tecnico
Punti a sfavore
- Trama forse un po' prevedibile
- Animazioni e ombre in alcuni punti










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