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Chi lo avrebbe mai detto che un giorno sarebbe stato possibile mangiare la coppetta del gelato, un bicchiere o la pellicola che avvolge i frutti. Ora è possibile, scopriamo il packaging commestibile!
Con il termine packaging si fa riferimento agli imballaggi alimentari. Da sempre, questi vengono realizzati a partire da materiali plastici. Da qualche anno la tendenza è cambiata, l’attenzione dei ricercatori si è spostata sull’utilizzo di materiali innovativi e biodegradabili.
Packaging commestibile
L’utilizzo di materiali alternativi ha come obiettivo quello di superare i problemi relativi all’inquinamento da plastica. Negli ultimi anni, ricercatori e imprenditori, si sta investendo in materiali e tecniche alternative per trasformare alcuni alimenti come funghi, alghe, latte in rivestimenti alimentari commestibili.
Rivestimenti a base di alghe
La bio-plastica a base di alghe potrebbe rivoluzionare il mondo. Le alghe, a differenza della plastica, sono bio-degradabili. Le bottiglie di plastica rappresentano il maggior problema per l’inquinamento da plastica. Il laboratorio londinese Skipping Rocks Lab ha realizzato Ohoo, ossia piccole sfere d’acqua rivestite da un materiale di sintesi ottenuto da una soluzione di cloruro di calcio e alghe, dalla consistenza gelatinosa, completamente commestibile e biodegradabile. La startup indonesiana Evoware ha creato del packaging commestibile e biodegradabile a partire dalle alghe. I suddetti packaging commestibili, se non consumati, si dissolvono facilmente in acqua calda senza rilasciare sostanze chimiche dannose nell’ambiente ma, anzi, fungendo persino da fertilizzanti per il terreno. Evoware ha posto l’attenzione sulla produzione di una linea di bicchieri commestibili monouso, chiamati Ello Jelly. Gli Ello Jelly, prodotti anch’essi con alghe marine, spiccano per i loro colori vivaci e possono essere acquistati nei gusti arancia, lychee, menta e tè verde.
Dall’Islanda arriva invece il packaging commestibile di una bottiglia fatta di alghe rosse e acqua. Quest’ultima ha una caratteristica molto importante, fin quando resta a contatto con i liquidi al suo interno, mantiene intatte le sue proprietà. Il processo di decomposizione inizia solo quando questa viene svuotata del contenuto. A quel punto il composto diminuirà di volume piuttosto rapidamente fino a non lasciare più traccia di sé. La bottiglia è anche commestibile, quindi è anche possibile mangiarla.
Rivestimenti a base di latte
I ricercatori americani dell’American Chemical Society hanno creato un nuovo packaging completamente biodegradabile e commestibile in grado di sostituire gradualmente la plastica riducendo i rifiuti. Tale film è stato creato sfruttando la proteina del latte (caseina). È stato osservato come, essendo i pori di questo film molto stretti, esso abbia una resistenza all’ossigeno circa cinquecento volte superiore alla plastica ed anche superiore rispetto ad altri materiali biodegradabili, come quelli derivati dall’amido di mais.
Packaging commestibile: una nuova realtà
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