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La Ferrari Roma lascia il posto alla nuova Ferrari Amalfi, una granturismo più potente, più moderna e ancora rigorosamente termica. Con 640 CV e un design completamente rivisto, punta a conquistare chi cerca eleganza e prestazioni senza compromessi
Il nome cambia, lo spirito resta. A cinque anni dal debutto della Ferrari Roma, ecco arrivare la Ferrari Amalfi: non un semplice restyling, ma un’auto completamente rinnovata nel look e negli interni. E la cosa più interessante? Sotto il cofano pulsa ancora un classico V8 termico, senza neanche un grammo di elettrificazione. Una scelta controcorrente? Forse. Ma di certo, è una scelta di carattere.
Il cuore della Ferrari Amalfi è lo stesso V8 da 3,9 litri montato davanti, in posizione centrale-anteriore. Ma c’è un dettaglio che fa la differenza: ora eroga 640 cavalli, 20 in più rispetto alla Roma. E grazie a nuovi alberi a camme più leggeri e collettori rivisti, l’erogazione è ancora più pronta. Risultato? Da 0 a 100 km/h bastano 3,3 secondi, e la velocità massima è di 320 km/h. Niente male per una GT elegante.
La Ferrari Amalfi ha un nuovo volto. Il frontale prende ispirazione dalla Purosangue, con una firma luminosa più moderna e un elemento nero che collega i fari. Ma è dietro che si notano i cambiamenti più evidenti: i fanali ricordano quelli della 12Cilindri, e lo spoiler attivo (regolabile) migliora l’aerodinamica e la stabilità a velocità sostenute. Insomma: sempre bella, ma ora con più grinta.
Ferrari Amalfi: dentro è più ariosa, e tornano i tasti veri
Addio comandi a sfioramento, bentornati pulsanti fisici. Sul nuovo volante della Ferrari Amalfi si fa tutto più semplice e immediato, anche l’accensione, con un pulsante in metallo che regala sensazioni “meccaniche”. La console centrale è stata abbassata per dare più spazio visivo, e al centro del cruscotto spunta un nuovo schermo orizzontale da 10,25 pollici. Come sempre, gli interni sono raffinati e super personalizzabili.
Ferrari ha lavorato sodo sull’elettronica. Il famoso Manettino ora ha modalità ancora più raffinate: in Wet e Comfort l’auto è docile e prevedibile, mentre in Sport e Race è in grado di regalare emozioni da pista, grazie al controllo elettronico della sbandata migliorato. Anche la frenata è nuova: l’impianto Brake by Wire elimina i collegamenti meccanici tra pedale e pinze, per avere sempre la giusta risposta in ogni condizione.
Ferrari Amalfi: quando arriva e quanto costa
La Ferrari Amalfi sarà disponibile dai primi mesi del 2026, con un prezzo di partenza fissato a 240.000 euro per il mercato italiano. Un investimento, certo. Ma anche un pezzo di storia su quattro ruote, che rifiuta di omologarsi all’elettrico e continua a puntare tutto sul piacere di guida.
La Ferrari Amalfi non è solo un cambio di nome. È un messaggio chiaro: la granturismo italiana può evolversi senza perdere la sua anima.
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