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Nell’attesa di debuttare in F1 nel 2026, Audi si sta organizzando sul fronte management e lo fa con una mossa a sorpresa, ovvero annunciando l’ex team principal Ferrari Mattia Binotto che sarà in carica dal 1° agosto 2024
Cambio al vertice per il progetto Audi in Formula 1: a meno di due anni dal suo annuncio, il team tedesco ha deciso di cambiare rotta, sollevando Andreas Seidl dall’incarico di CEO e Oliver Hoffmann da quello di presidente del consiglio di amministrazione. Al loro posto subentrerà Mattia Binotto, ex team principal della Ferrari, che assumerà il ruolo di direttore operativo e direttore tecnico a partire dal 1° agosto. Gernot Doellner, CEO di Audi, ha espresso entusiasmo per l’arrivo di Binotto, lodandone l’esperienza di oltre 25 anni in Formula 1. Doellner ha sottolineato l’importanza di avere una gestione chiara e processi decisionali efficienti per il successo del progetto. Binotto è visto come la figura ideale per raggiungere questi obiettivi e permettere alla squadra di operare in modo indipendente e rapido.
Binotto in Audi per non far rimpiangere Seidl
L’avventura di Seidl con Audi-Sauber è durata meno di due anni. Quando fu nominato amministratore delegato il 13 dicembre 2022, si vociferava che avesse ottenuto un contratto di lunga durata e di alto valore, con scadenza nel 2030. Tuttavia, il suo mandato non ha prodotto i risultati sperati. Seidl ha commesso diversi errori, tra cui il distacco dall’attività Sauber, che ha portato la squadra ad essere l’ultima della griglia. Questo ha avuto un impatto negativo sulla campagna di reclutamento dei piloti per il debutto di Audi come team ufficiale. Nonostante il budget elevato (100 milioni per un contratto triennale), Seidl non è riuscito ad attirare piloti di rilievo, ricevendo numerosi rifiuti e dimostrando la scarsa fiducia nel progetto Audi.
Anche il reclutamento dei tecnici è stato problematico. Seidl ha principalmente attirato ex personale McLaren, l’unica squadra di Formula 1 con cui ha collaborato recentemente. Questo approccio limitato non ha permesso ad Audi di costruire una squadra tecnica forte e diversificata. Da qui l’idea di ingaggiare il manager italo-svizzero che grazie alla sua esperienza e leadership sicuramente porterà una mentalità di altissimo livello nella compagine tedesca, ormai pronta al debutto.
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