Quando acquisti tramite i link sul nostro sito potremmo guadagnare una commissione di affiliazione, senza alcun costo aggiuntivo per l’utente.
In questa recensione analizziamo da vicino il Predator Connect X5 5G, router dal design contenuto ma dalle prestazioni più che convincenti
Quando si parla di router domestici si cerca sempre il connubio perfetto tra estetica, prestazioni e facilità d’uso. Un trittico non sempre facile da riscontrare ma che ho avuto modo di assaporare nel router di cui vi parlo in questa recensione. Ho avuto infatti il piacere di testare per qualche giorno il Predator Connect X5 5G, router dalle dimensioni compatte con prestazioni che mi hanno veramente convinto. Vediamo più nel dettaglio come si è comportato.
Confezione e unboxing | Recensione Predator Connect X5 5G
Iniziamo dalla confezione, vero e proprio biglietto da visita di un prodotto. La troviamo sicuramente molto curata, resistente e con tutte le informazioni più importanti sul prodotto. All’interno troviamo poi il router con il suo alimentatore e tutta la manualistica a corredo.
Specifiche tecniche
Di seguito una carrellata delle specifiche tecniche principali di questo router di casa Acer.
- Processore: MediaTek T750 Quadcore 2GHz ARM Cortex
- Memoria: DDR4 1GB
- Storage: Flash 1GB
- WiFi: Wi-Fi6 MT7915A / 802.11 a/b/n/ac/ax, 4×4 Dual-band
- Ethernet: WAN/LAN 2.5GbE x1
- Interfacce IO: 2x antenne esterne per 5G NR (TS9), NanoSim, USB 3 Tipo A (Storage), bottone WPS, buco pin per reset
- Indicatori LED: 5G, 4G, Wi-Fi , WPS, Power
- Alimentato in ingresso: 12V/2A
Design e prima installazione | Recensione Predator Connect X5 5G
Iniziamo a parlare del design, che ho trovato particolarmente interessante. Le dimensioni sono parecchio contenute, anche il peso è stato ingegnerizzato per garantire un prodotto compatto ma efficiente. Lo stile può definirsi neutro, non troppo aggressivo e per questo adatto davvero ad ogni contesto. La finitura scura opacizzata rende il router veramente elegante e anche l’alimentatore da 12V risulta compatto e facilmente nascondibile.
La prima installazione devo dire che è stata veramente un gioco da ragazzi. Ho collegato l’alimentatore al router e ho connesso il cavo ethernet alla porta WAN del router. Dopodiché ho atteso i classici minuti di autoconfigurazione e mi sono collegato tramite cavo ethernet (ad un’altra porta ethernet del router) al mio computer portatile. Dopodiché ho fatto accesso al sito https://acer.com dal quale è iniziata la facilissima procedura d’installazione. Anzitutto viene chiesto se il dispositivo sarà usato mediante connessione SIM (peculiarità importante della quale parleremo dopo) oppure mediante WAN come nel mio caso. Verrà richiesta una modifica alla password di default e dopodiché si potrà veramente accedere ad una vastità di impostazioni che vedremo dopo nello specifico.
Funzioni principali | Recensione Predator Connect X5 5G
La funzione a mio parere più importante, che spalanca le porte ad una possibilità infinita di personalizzazione, è la compatibilità con Intel Killer Prioritization Engine. Progettata infatti per rilevare e incrementare il traffico di rete per specifici siti web e/o app, come giochi online. Questo permette una gestione del traffico capillare e mirata, rendendo possibile la condivisione della banda in maniera intelligente ed efficiente.
Abbiamo citato il processore e chipset solo nelle caratteristiche tecniche, ma il T750 è un chipset integrato da 7 nm con radio 5G integrata e un processore quad-core da 2 Ghz di MediaTek che offre un throughput con un picco di 4,7 Gbps.
Sicurezza e connettività
Come ogni router che si rispetti anche Predator Connect X5 5G offre un sistema già integrato per offrire la massima sicurezza agli utenti che decideranno di fargli affidamento. Trend Micro Home Security Engine è infatti integrato nel sistema e permette di navigare con la massima sicurezza. È capace infatti di proteggere da malware o attacchi informatici con IoT Security Protection. Sono inoltre disponibili dal pannello di controllo anche funzioni di parental control.
La chiave di volta di questo router, ovvero il motivo cardine per cui io sceglierei lui, è sicuramente la possibilità di connettività (scusando il gioco di parole). La commistione tra 5G e WAN offrono la massima versatilità nonché un’alternativa in caso di guasto di una delle due tecnologie. Le singole connessioni possono poi essere gestite e regolate in base a delle priorità scelte dall’utente in maniera tale da ottenere prestazioni ottimali in ogni ambito.
Test “sul campo” | Recensione Predator Connect X5 5G
A completamento della recensione, prima delle conclusioni finali, voglio aggiungervi dei test che ho potuto effettuare in ambiente domestico in Wi-Fi e in modalità cablata. Troverete quindi come prima foto da sinistra uno speedtest direttamente dal pannello di configurazione del Predator Connect X5 5G effettuato collegandomi direttamente alla porta Gaming. Dopodiché, nella seconda foto, c’è un test in WiFi collegato alla banda 2,4 GHz e l’ultima foto è inerente ad un test WiFi collegato alla banda 5 GHz.
Tutti i test sono stati effettuati collegando il modem domestico (nel quale arriva la fibra FTTH Gigabit) al Predator Connect X5 5G mediante cavo Ethernet alla porta WAN del router.
Conclusioni e prezzi
Un router sicuramente maturo e dalle prestazioni più che convincenti. Sono tanti gli aspetti che mi hanno convinto, a partire dal design fino alla facilità d’uso che ha reso l’esperienza particolarmente apprezzata. Un router che ci auguriamo possa presto ritornare disponibile sugli scaffali e che si vocifera potrà farlo da qui a pochi mesi.
Sicuramente seguendo i nostri canali vi faremo sapere non appena ciò accadrà. Per adesso non possiamo che limitarci a consigliarvi un router che per ora potrebbe risultare un capriccio, ma che ben presto (con la costante espansione del 5G) sono convinto che diventerà un must-have in ogni casa o ufficio. Voi cosa ne pensate del Predator Connect X5 5G? Fatecelo sapere con un commento qua sotto e continuate a leggere tuttoteK per rimanere aggiornati sulle ultime novità e non solo.
Punti a favore
- Design
- Facilità d'uso
- Differenziazione dei flussi internet
- Gaming port
- Impostazioni di sicurezza integrate
Punti a sfavore
- Poche porte ethernet disponibili
- Disponibilità sul mercato




m4il
19 Agosto 2022 alle 18:00Punteggio a mio avviso troppo alto o almeno se fosse stato basato su un uso semi/professionale avrei dato 1. Si parla di un router per audiance che non sa benissimo dove mettere le mani e che non mastica networking, mi sa tanto di giocattolo rispetto a un Mikrotik. Manca la possibilità di settare DDNS e DNS server che si vogliono utilizzare. Per non parlare della build-in speed test di OKLA, funzionalità aggiuntive che non servono a nulla. Tornando a quanto detto in precedenza, aveva la priorità avere questo built-in speedtest invece che DDNS e DNS. Il router deve fare quello per cui e’ stato concepito, sicuramente va benissimo il miglioramento ma se fatto nella giusta direzione.
m4il
19 Agosto 2022 alle 18:18Correggo il tiro ma non in punteggio, c’è la possibilità di settare i DNS ma non i DDNS.
Alessandro Musumeci
19 Agosto 2022 alle 19:02Ciao e anzitutto grazie mille per la risposta. Se è vero che si tratta di un router di fascia elevata è pur vero che non sempre “fascia alta” dev’essere sinonimo di utilizzo semi/professionale. Questo router sicuramente vanta funzioni che molti non hanno, poi è chiaro che non è paragonabile a router professionali da oltre 2000€. La gaming port, la differenziazione di flussi e altri tips (anche poco utili come OKLA) lo rendono sicuramente un prodotto utile, performante e di facile utilizzo. Ho letto che parlavi di “audiance che non sa benissimo dove mettere le mani”, ebbene, il mondo è vario e il 99% dell’utenza che acquista dispositivi di questo tipo non sono ingegneri informatici, programmatori o addetti alle telecomunicazioni. La facilità d’uso è un parametro che aldilà della possibilità di “smanettare” va e dev’essere premiata sempre e comunque. Quello che dici è senz’altro vero, cioè alla stessa cifra si può propendere per un dispositivo meno “appariscente” ma con funzioni più specifiche e profonde, chiaramente le due scelte corrispondono a due casi d’uso diametralmente opposti. Sicuramente un utente consapevole, come te, propenderà per un Mikrotik (anche se di Mikrotik ce ne sono da 100€ e da 2000€), magari una persona meno esperta punterà su questo Predator.
Ciao e alla prossima!