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In questa recensione vi presentiamo il nuovo Asus Zenbook A14, compatto ed elegante, e che potrebbe diventare il vostro prossimo compagno di viaggio
Con il suo nuovo Zenbook A14, ASUS fa un passo avanti nel mercato dei Copilot+PC basati su architettura ARM. Come già successo per il Vivobook S 15, recensito proprio su queste pagine, si tratta di un prodotto peculiare. Nonostante sia un prodotto sicuramente di altissima qualità, in base al vostro utilizzo e alle vostre necessità, potrebbe essere perfetto, o assolutamente da evitare. Andiamoli a scoprire insieme perché!
Specifiche tecniche | Recensione Asus Zenbook A14
Per questa recensione ci è stato inviato il modello UX3407-UX3407QA, dotato del processore meno performante fra i tre disponibili. In questa configurazione troviamo:
- CPU: Snapdragon (X) X126100 (30MB Cache, fino a 2,97GHz, 8 core, 8 thread)
- GPU: Qualcomm Adreno x1-45 GPU
- NPU: Qualcomm Hexagon fino a 45TOPS
- Display: 14”, OLED, WUXGA (1920 x 1200p), con supporto HDR e frequenza aggiornamento fino a 60 Hz
- Memoria: 16GB LPDDR5X on board
- SSD: 512 GB M.2 PCIe Gen4 (con possibilità di espandere la memoria con secondo slot M.2)
- Webcam: FHD (30fps@1080p), IR e con supporto a Windows Hello
- Wi-Fi 6E (802.11ax), Bluetooth 5.3
- 1x USB 3.2 Gen 2 Type-A
- 2x USB 4.0 Gen 3 Type-C con supporto per display e alimentazione
- 1x HDMI 2.1 TMDS
- 1x Jack audio combo da 3,5 mm
- Sistema Operativo: W11MA
La caratteristica principale, e che dovete ben tenere a mente, è l’adozione di un processore Qualcomm Snapdragon, noto principalmente per il suo impiego negli smartphone, anziché le tradizionali CPU mobili Intel o AMD.
Questo processore si fonda su un’architettura ARM, differentemente dai chipset x86 menzionati in precedenza. Sebbene questa decisione porti a una maggiore durata della batteria e a un’efficienza energetica superiore, implica che il software utilizzato debba essere compatibile con tale architettura.
Le applicazioni non sviluppate nativamente per ARM verranno quindi tradotte da Prism, un emulatore integrato in Windows che permette di far funzionare software x86-x64 su questa piattaforma. E di questo torneremo a parlare approfonditamente in seguito.
Anche l’occhio vuole la sua parte | Recensione Asus Zenbook A14
Come ASUS ci ha abituato con i suoi precedenti notebook compatti, uno dei punti forti di questo prodotto è sicuramente lo schermo. Si tratta di un pannello OLED da 14″, con risoluzione WUXGA (1920 x 1200p), e una frequenza aggiornamento supportata fino a 60 Hz. Il risultato è una qualità visiva di alto livello. I colori appaiono vivaci e intensi, con neri profondi che contribuiscono a un contrasto notevole. La luminosità, specialmente con contenuti HDR, risulta più che adeguata per l’uso quotidiano. Tuttavia, in contesti con molta luce ambientale, si potrebbero notare dei riflessi, i quali possono comunque essere attenuati incrementando la luminosità dello schermo.
Esteticamente, il notebook si presenta sobrio ed elegante. E con misure di 31,07 x 21,39 x 1,34 cm (che diventano 1,59 cm quando aperto) e un peso che si mantiene al di sotto del chilogrammo, si trasporta con grande facilità, senza gravare su zaini o borse, anche grazie a un alimentatore molto compatto. Personalmente apprezzo molto questo design essenziale. La scocca, complice anche la leggerezza del portatile, può sembrare un po’ più plasticosa (passatemi il termine, ndr) al tatto rispetto, ad esempio, allo Zenbook S 14 che ho già avuto modo di recensire. Nonostante questo, offre comunque una sensazione di robustezza e di alta qualità dei materiali impiegati. Qualità sostenuta anche dalla dichiarata certificazione di resistenza militare MIL-STD 810H.
La tastiera è di tipo compatto, e retroilluminata. L’ho trovata molto comoda, anche se lo spessore delle lettere non sempre è sufficiente a evidenziarle, soprattutto in una stanza poco illuminata. Al centro troviamo un ampio e comodo touchpad. Durante le mie prove devo ammettere che ho trovato molto comodo digitare e muovermi fra i menù con questa dotazione, anche se questo è un aspetto prettamente personale.
Comparto audio | Recensione Asus Zenbook A14
Lo Zenbook A14 è equipaggiato con due altoparlanti e un microfono integrati. Il suono che si ottiene è cristallino, anche se i toni bassi tendono ad essere leggermente distorti. La riproduzione audio/video e le videochiamate non presenta quindi particolari criticità. Tuttavia, per un’esperienza musicale più coinvolgente o per un audio di gioco ottimale, l’utilizzo di cuffie potrebbe essere preferibile. L’esperienza è insomma in linea con quanto offerto dai portatili compatti.
Prestazioni e batteria | Recensione Asus Zenbook A14
Per valutare le prestazioni, è fondamentale fare riferimento alle peculiarità tecniche già illustrate. L’architettura ARM, essendo intrinsecamente diversa, rende complesso l’utilizzo di benchmark standard per un confronto diretto con la maggioranza dei notebook basati su piattaforma x86.
Tuttavia, i test che ho eseguito indicano risultati che si collocano nella fascia medio-alta dei punteggi registrati. In termini di CPU, Geekbench 6 evidenzia prestazioni simili a un Ryzen 5 5600, sia in single-core che multi-core. La GPU, invece, si attesta su livelli paragonabili a una GTX 750. È probabile, però, che questi valori numerici non riflettano appieno le reali capacità di questo portatile, in positivo o in negativo.
Le applicazioni ottimizzate per il processore ARM funzionano in modo eccellente, con un consumo energetico contenuto. Nell’utilizzo quotidiano, difficilmente si percepiscono differenze rispetto a processori Intel o AMD di pari livello. Quando il software non è nativamente compatibile, Windows lo emula tramite Prism, il che comporta un maggiore carico sul processore, consumi più elevati e, occasionalmente, anche arresti anomali.
Proprio in relazione a questo aspetto, uno dei punti di forza di questo prodotto è l’efficienza energetica. Nell’uso quotidiano, gestendo la luminosità e utilizzando applicazioni compatibili, l’autonomia può superare tranquillamente le 12-14 ore. Anche in termini di temperature, queste rimangono molto contenute, con un aumento quasi impercettibile della temperatura della tastiera rispetto all’ambiente circostante.
La situazione cambia, tuttavia, con carichi di lavoro non ottimizzati, che possono ridurre l’autonomia massima e causare un leggero aumento delle temperature. Per esempio, lasciare il notebook a scaricare un titolo dall’Epic Game Store, applicazione evidentemente non ottimizzata, ha ridotto la l’autonomia a circa 5 ore. In ogni caso, il notebook è perfettamente adatto per l’uso di tutti i giorni.
Gaming | Recensione Asus Zenbook A14
Nonostante non sia una macchina orientata al gaming, essendo un videogiocatore ho voluto comunque metterla alla prova, scegliendo chiaramente dei titoli gestibili da un hardware di questo tipo. In particolare, ho scelto Ender Lilies: Quietus of the Knights (qui la nostra recensione) e Chained Echoes come riferimenti per i titoli 2D e Shadow of the Tomb Raider, produzione tripla A, ma con qualche anno sulle spalle, ed Elden Ring come esempi di titolo 3D.
Lo Zenbook A14 riesce a riprodurre Ender Lilies in risoluzione nativa e dettagli massimi a 60 fps, senza evidenti cali di frame rate. Tra l’altro, la qualità dello schermo OLED rende giustizia alla deliziosa art direction dietro al titolo. Anche Chained Echoes viene chiaramente riprodotto senza problemi alcuno.
Le cose cambiano passando con Shadow of the Tomb Raider. Nonostante gli anni, utilizzando il benchmark integrato, ho ottenuto risultati accettabili solo con il preset di dettagli bassi o molto bassi, arrivando a circa 22 fps medi. Non sono riuscito invece ad avviare Elden Ring per problemi di compatibilità.
A margine, ho anche provato alcuni emulatori per il retrogaming, senza particolari problemi. Il carico di lavoro probabilmente riesce ad essere facilmente gestito da Prism anche se l’emulatore non è nativo per ARM. Insomma, non è un device per tutti i videogiocatori, ma solo per chi ha poche pretese.
Funzionalità AI | Recensione Asus Zenbook A14
L’ultimo aspetto che rimane da valutare per questo notebook è l’integrazione con Copilot, l’assistente IA di Microsoft. Purtroppo, nonostante un’unità di calcolo dedicata, questa funzione si riduce unicamente alla presenza di un tasto per richiamare l’assistente virtuale. Tuttavia, è necessario fare una precisazione. Nei progetti originari dell’azienda americana, Copilot era concepito per operare principalmente in modalità locale, sfruttando la NPU (Unità di Elaborazione Neurale) dedicata.
Allo stato attuale, questa visione si è concretizzata solo in minima parte, rendendo necessaria una connessione internet costante per il suo funzionamento. L’applicazione riesce quindi a funzionare su qualsiasi PC, indipendentemente dalla presenza di hardware specifico. Persino il tasto dedicato risulta poco significativo, dato che è possibile impostare una combinazione di tasti per avviare Copilot. Il sistema offre comunque funzioni interessanti. Live Caption, ad esempio, permette di trascrivere in tempo reale l’audio riprodotto. In Microsoft Teams, questa funzione si estende persino alla traduzione simultanea delle conversazioni.
Anche Paint integra una funzione per generare o migliorare immagini, ma anche in questo caso è indispensabile una connessione alla rete. I risultati ottenuti sono comunque apprezzabili, come mostrato nell’immagine a seguire. Questi limiti, però, sono da attribuire al sistema Copilot stesso, e non al notebook Asus in sé. Sarà interessante osservare gli sviluppi futuri e i possibili miglioramenti di queste funzionalità
Ulteriori funzionalità legate all’intelligenza artificiale includono la soppressione del rumore ambientale del microfono, la regolazione automatica della luminosità dello schermo quando non lo si sta guardando e la possibilità di spegnere il display quando la webcam non rileva la presenza dell’utente. Similmente a quanto visto sul MSI Prestige 16 AI Studio BV1, sono inoltre presenti funzioni esclusive di Asus, come Story Cube, un sistema basato sull’IA che organizza automaticamente le immagini archiviate dall’utente.
Conclusioni
Come già successo in passato, è davvero difficile riuscire a dare un parere che renda giustizia allo Zenbook A14. Lo schermo di alta qualità, la notevole durata della batteria e le prestazioni più che sufficienti per un utilizzo casual lo rendono chiaramente un ottimo prodotto. Aggiungo, ma questo aspetto è molto soggettivo, che il peso ridotto e la sua ergonomia, nella top delle migliori che abbia sperimentato, lo rendono un perfetto compagno di viaggio. Tuttavia, i limiti si manifestano chiaramente quando si esce dalla comfort zone dell’uso quotidiano.
In prima istanza, non è certo che gli sviluppatori di software professionali e non si impegnino a rendere i loro programmi compatibili con l’architettura ARM. Il prezzo di listino, che varia dai 1099€ ai 1199,00€, potrebbe effettivamente orientare gli acquirenti verso altri modelli della linea Zenbook o Vivobook, magari con processori AMD o Intel. A parità di prezzo, questa scelta garantirebbe la compatibilità software, ma comporterebbe una rinuncia all’efficienza energetica offerta da questo modello.
Un altro aspetto da considerare è l’integrazione dell’intelligenza artificiale. Allo stato attuale, la certificazione Copilot+ PC non si traduce in miglioramenti tangibili nelle prestazioni o in funzionalità esclusive. Inoltre, sono già presenti sul mercato processori x86 dotati di NPU dedicata, come gli AMD Ryzen AI 300 Series. A conti fatti, quindi, credo che la decisione finale dipenda molto dalle necessità individuali.
- DESIGN ELEGANTE E LEGGERO: Con un peso di soli 0.98 kg, questo dispositivo è perfetto per chi cerca un computer portatile ultra-portatile senza sacrificare lo stile e la qualità.
Punti a favore
- Design elegante
- Leggero e compatto
- Schermo OLED dai colori intensi e vivaci
- Prestazioni adeguate agli usi quotidiani
- Elevata autonomia della batteria
Punti a sfavore
- Architettura ARM che non garantisce compatibilità con i vostri software
- Le funzionalità AI non valgono il costo del biglietto










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