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Il mondo del cinema e quello dei videogiochi a volte si incontrano e, non sempre, ne viene fuori qualcosa di buono. In questo articolo troverete la top 5 dei film brutti tratti da videogiochi!
A volte i videogiochi possono ingolosire il mondo del cinema, sopratutto se hanno venduto molto. Se le vendite sono state alte, si pensa che chi ha amato il videogioco sia pronto ad andare al cinema a spendere ancora. Ma a volte è meglio che il videogioco rimanga tale.
Per consolidare quello che sto affermando, ecco 5 esempi lampanti di film brutti tratti da videogiochi.
Il primo film brutto tratto da un videogioco che vi voglio presentare è Street Fighter: Sfida finale
In Street Fighter non manca nulla, ci sono i personaggi del videogiochi che si azzuffano in ring improvvisati e non. Fino a qui tutto bene non credete? Così potrebbe sembrare ad un occhio poco attento o a chi non ha mai visto questo abominio. Street Fighter: Sfida finale, è una frullato di stereotipi e di informazioni errate.
Il film è ambientato in una cittadina asiatica dove MR. Bison tiene in ostaggio dei civili e un soldato amico di Guile. Il noto cattivo della saga di picchiaduro chiede, per liberare gli ostaggi, una cifra di 20 miliardi di dollari. Guile non ci sta ed è pronto a combattere (una trama davvero originale). Per coerenza al videogioco, scopriamo che i personaggi più famosi sono truffatori. Infatti Ryu e Ken sono inseriti all’interno del film grazie ad un escamotage. Vedremo i due amici intenti a vendere armi giocattolo a Vega, altro personaggio amato dai videogiocatori.
Anche altri personaggi come Dhalsim, Chun-Li, Balrog o ancora Honda vengono inseriti forzatamente all’interno del film. Come dottori improbabili o giornalisti con un’innata vena per i combattimenti. In poche parole siamo davanti ad uno dei film più brutti tratti da un videogioco.
Uno dei film brutti che non può mancare in questa classifica è sicuramente: Mortal Kombat
Se siete rimasti sorpresi dal conoscere la versione cinematografica di Street Fighter non potrete che rimanere entusiasti di Mortal Kombat. Un altro film brutto tratto da un altro videogioco bello. Il film, uscito nel lontano 1995, sembra non abbia fatto buona scuola ai registi che hanno perpetuato l’idea di fondere cinema e videogiochi.
La trama di Mortal Kombat si attesta fra le più becere dei film brutti tratti dai videogiochi. Non ci credete? Continuate a leggere!
La storia di Mortal Kombat narra di un torneo organizzato dagli dei, due fazioni e in gioco le sorti della terra. I combattenti migliori della terra e migliori guerrieri del male, si sfidano in combattimenti all’ultimo sangue. Qualora il regno del male vincesse dieci tornei di fila, avrebbe il diritto di invadere la terra. La cosa si fa drammatica, in quanto il regno oscuro ha già vinto nove sfide di seguito.
Per inserire all’interno del film i personaggi sono stati utilizzati i soliti “mezzucci”. Abbiamo il Dio del Tuono protettore della squadra dei buoni e Johnny Cage come stuntman. Inoltre possiamo trovare Sonya Blade, un’agente alle calcagna di chi ha ucciso il suo partner. Troviamo anche dei personaggi più conosciuti, Sub Zero e Scorpion pronti a mettere in difficoltà gli eroi della terra.
Per tutto il film non si farà altro che costruire pretesti utili a menar le mani, con personaggi mal caratterizzati e storie appena abbozzate. Insomma siamo davanti ad un altro film brutto che era meglio non vedere.
In una classifica di pessimi film tratti da videogiochi non poteva mancare Super Mario. Un film trash che contiene un’ accozzaglia di stereotipi
Super Mario è quello che si può definire il capostipite dei film tratti da videogiochi. La storia è banale e campata per aria, oltre che poco credibile anche quando si parla di un film tratto da un videogioco. Nel film si presuppone che i dinosauri non si siano estinti a causa di un meteorite ma che siano stati teletrasportati in un’altra dimensione. La storia si svolge a Brooklyn, una città dove misteriosamente stanno scomparendo delle donne.
Nel film seguiremo le vicissitudini dei protagonisti (Mario e Luigi), due idraulici chiamati a risolvere un problema d’acqua in uno scavo. A chiamarli sembra sia stata una paleontologa alla ricerca di reperti sui dinosauri. Ben presto la paleontologa (Daisy) viene rapita da queste creature “inter-dimensionali”, sarà premura dei nostri eroi andarla a salvare.
Nonostante la trama si possa presentare come “passabile”, le scene che compongono questo film di terza categoria sono a dir poco trash. Un insieme di scene imbarazzanti e una sceneggiatura davvero poco curata fanno sì che questo film entri di diritto in questa classifica dei film brutti.
Un film veramente brutto è sicuramente Postal, tratto dall’omonimo videogioco
La forza del videogioco Postal è sicuramente l’ignoranza. Nel videogioco dovrete fare delle missioni e, starà a voi, scegliere le vie più canoniche oppure dare sfogo alla brutalità e alla demenza più fantasiosa.
Purtroppo quello che funziona in un videogioco non è sempre la ricetta giusta per far funzionare una pellicola. A prova di quello che sto dicendo ci sono i premi vinti da questo film, che si è aggiudicato nel 2008 il premio per il peggior regista.
Nel film vedremo il protagonista alle prese con il suo sogno americano. Un giovane che tenta la fortuna improvvisandosi imprenditore nel mercato del giocattolo. Il film rivisita in chiave “ironica” la strage dell’11 settembre, cercando di strappare qualche sorriso. Purtroppo tale scopo non viene pressoché mai raggiunto, sfociando in situazioni più imbarazzanti che divertenti. In poche parole ci troviamo davanti ad una pellicola che non ha un senso logico né punti di forza. Come detto all’inizio, quello che funziona in un videogioco non è detto che funzioni al cinema. Postal ne è una prova lampante. Provare per credere.
Concludiamo con un film tratto da un videogioco che non ha una trama molto articolata: Doom
La costante che c’è in tutti questi film brutti tratti da videogiochi è che la storia all’interno del videogioco è inesistente o appena abbozzata.
In Doom la trama è semplicemente un pretesto per tirare fuori le armi e sparare a qualche demone alieno. Quello che viene spontaneo capire è che nel videogioco il gameplay può sopperire alla mancanza di una bella storia, ma ciò non funziona in una pellicola.
Nel film Doom troviamo una squadra di Marine pronti a partire per Marte. La squadra di soldati dovrà salvare un dottore e la sua equipe di ricerca da un misterioso attacco. La trama fa acqua da tutte le parti, a cominciare dal modo in cui i soldati arrivano sul pianeta rosso (grazie al teletrasporto). E non continua di certo meglio. Ci ritroveremo davanti ad un film con una storia appena abbozzata, dove non sarà mai chiara la natura del nemico. In compenso gli effetti scenografici sapranno far “ingoiare” il boccone amaro di una storia priva di mordente, dove si cerca un pretesto per sparare. Esattamente come nel gioco, ma con la differenza sostanziale che il videogioco è bello e il film no.
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