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Eccoci in una nuova puntata di Aperit-Hero, la rubrica dove chiacchieriamo sulle imprese dei nostri eroi preferiti! Il protagonista dell’Aperit-Hero di quest’oggi è Aquaman, il Re di Atlantide! O per meglio dire, il personaggio che ora ha guadagnato il dovuto rispetto
La storia editoriale di Aquaman è sempre stata piuttosto travagliata, non è mai stato visto come uno dei migliori eroi della DC. Anzi, a dirla tutta, Aquaman è sempre stato visto come uno dei supereroi più sfigati. Per quanto sia affascinante il potere di controllare telepaticamente tutte le creature del mare, generare grandi tsunami e usare un tridente mistico come arma, in qualche modo la figura di questo supereroe della DC non è mai stato visto come “fico”. Forse per l’uniforme che nei fumetti sembrava troppo ridicola? Fatto sta, però, che le cose sono cambiate quando hanno scelto Jason Momoa per interpretare il personaggio (leggi la filmografia di Jason Momoa). Abbiamo già spiegato nella nostra recensione di Aquaman e il Regno Perduto quanto il personaggio abbia ottenuto la sua redenzione come “personaggio fico”, ma ora parliamo nel dettaglio della sua storia nel DCEU.
Un’introduzione mistica | Aperit-Hero: Aquaman e le responsabilità di un re
Già dal primo incontro ravvicinato con Aquaman, avuto con Bruce Wayne, notiamo quanta misticità abbiano voluto dare al personaggio. Sin dall’inizio, il personaggio di Arthur Curry viene presentato in maniera maestosa, misteriosa e anche minacciosa. Arthur vuole comportarsi come un uomo come gli altri, con l’unica differenza che, quando la gente ha bisogno di lui, lui interviene e lo fa mettendosi in bella mostra per farsi ammirare. Un uomo a cui sicuramente piace essere al centro dell’attenzione, ma che vuole comunque rimanere nel suo, senza farsi coinvolgere in questioni dove la responsabilità è troppo alta.
Proprio da questo punto Arthur deve cambiare e a farlo lo aiuta Batman in persona, quando Steppenwolf arriva sulla Terra e cerca di risvegliare il potere delle tre scatole madri in grado di disertare il pianeta, permettendo così al suo superiore Darkseid di conquistare anche la Terra. Da qui Arthur inizia a capire che dovrebbe fare qualcosa di più del semplice uomo d’azione, deve dimostrare di tenere davvero alla Terra e ai suoi abitanti e per farlo deve unirsi alla Justice League e fermare il piano di Steppenwolf. Questo segna il punto di svolta del personaggio, dove inizia ad accettare le sue responsabilità da Atlantideo e non più da semplice superumano potenziato. Da qui, il personaggio inizia a essere qualcosa di più.
Una presa di coscienza | Aperit-Hero: Aquaman e le responsabilità di un re
Se con Justice League ha iniziato a muoversi e a fare qualcosa di più di proteggere i cittadini di un villaggio vicino alla costa, nel primo film di Aquaman Arthur inizia ad avere una presa di coscienza su chi è e cos’è per il mondo. Sin dall’inizio, la sua storia è complicata: figlio di un umano e di un’Atlantidea, la regina Atlanna, la quale però si allontana dalla sua famiglia per tornare alle sue responsabilità da sovrana. La solitudine affligge il piccolo Arthur, che decide di ignorare bellamente gli Atlantidei per l’abbandono subito e di vivere prevalentemente sulla Terra insieme a suo padre, che l’ha amato e cresciuto. Quando arriva Mera, mandata da Atlantide per invitare Arthur a sfidare il fratellastro Orm, detto anche Ocean Master, per il trono, Arthur inizialmente non prova alcun interesse nel diventare re.
Le cose cambiano, però, quando scopre che Orm intende attaccare il regno degli umani. Arthur, tenendo particolarmente alla sua casa, decide infine di sfidare Orm per impadronirsi del trono ed evitare così che il fratellastro scateni la catastrofe. Questo, però, controvoglia, perché Arthur non ha mai voluto essere re, decide di compiere questo sacrificio e adempiere al suo compito da sovrano soltanto ed esclusivamente per amore della sua casa. Questo è il cuore del personaggio, Arthur decide di sacrificare la propria libertà di stare con suo padre e con gli amici che ha conosciuto su terra asciutta per dedicarsi completamente a difenderla a distanza, diventando il Re di Atlantide.
Accettazione | Aperit-Hero: Aquaman e le responsabilità di un re
La fase finale di analisi di questo personaggio sta nella sua accettazione della sua nuova vita. Da quando ha infatti accettato di essere il Re di Atlantide e di adempiere al suo compito da sovrano, la vita di Arthur ha alti e bassi. Da un lato si è costruito una famiglia sposando Mera, donna che ama e con la quale ha avuto un bambino: Arthur Jr. Dall’altro lato, però, le cose si fanno complicate, perché come ha sempre ribadito, Arthur non vuole essere re, occupa un ruolo che non gli garba, che non si sente suo, ma che ricopre ugualmente perché è consapevole che quello è un suo dovere. Quello che vediamo in Aquaman 2 è infatti una fase di accettazione delle sue condizioni di vita. Ma non solo.
Oltre a dover guidare un intero regno, il grande Aquaman ha anche un’enorme responsabilità: proteggere Atlantide e il regno degli umani contemporaneamente. Per farlo, però, deve mettere da parte i rancori nei confronti del fratellastro Orm e stringere un’alleanza con lui per sconfiggere una minaccia comune: Black Manta, che cerca vendetta contro Aquaman per la morte di suo padre durante il loro primo scontro. Per di più, deve anche proteggere la sua famiglia e il regno degli Atlantidei, poiché Black Manta ha risvegliato una forza oscura in grado di distruggere il mondo attraverso il Tridente Nero. Il successo contro questa grande minaccia lo ottiene soltanto grazie all’aiuto di Orm, che in questo film ottiene la sua redenzione e finalmente i due fratelli creano un legame sano e forte.
La rivoluzione di un personaggio
A conti fatti, diciamocelo, se non fosse stato per Zack Snyder che ha introdotto il personaggio, per James Wan che ha continuato e approfondito la sua storia e per Jason Momoa con il suo fascino e il suo carisma, Aquaman sarebbe rimasto uno dei supereroi più scartati dalla community. Tutto ciò è cambiato grazie alla nuova chiave di lettura che hanno dato al personaggio, che prima di Jason Momoa non era chissà quanto popolare, anzi, era ritenuto come uno dei personaggi dei fumetti più sfigati. Fortunatamente le cose sono cambiate, merito soprattutto del carisma che gli ha dato il suo attore interprete, che speriamo di rivedere nel ruolo, anche se non sappiamo come, visto che la DC ripartirà da zero con il suo universo cinematografico. Sarà il tempo stesso a dirci cosa accadrà ad Aquaman e cosa ha in serbo James Gunn per Jason Momoa.
Aquaman è l’ultimo protagonista di Aperit-Hero di quest’anno! Speriamo che abbiate passato un buon 2023 e soprattutto speriamo che il 2024 possa essere un anno ancora più ricco! Continuate a seguirci su tuttotek.it per continuare a seguire la rubrica di Aperit-Hero e tanto altro dal mondo del cinema!
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