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Siamo giunti alla fine di questa epopea mitologica, tragica e grottesca che ci ha accompagnati per sette lunghi anni. Come si sarà conclusa la guerra tra Butcher e Patriota? Scopriamolo in questa recensione della stagione 5 di The Boys
Se ci seguite da diversi anni sapete bene quanto noi della redazione amiamo The Boys, la serie tv basata sull’omonimo fumetto di Garth Ennis e diretta da Erik Kripke, famoso per aver diretto Supernatural. Ne abbiamo dato prova più di recente nella nostra recensione dei primi episodi della quinta stagione che ci avevano soddisfatti e lasciato ben sperare per il finale di serie. Le aspettative sono state rispettate o è stata una delusione? Continuate con la lettura per scoprirlo, ma fate attenzione perché CI SARANNO SPOILER, per cui se non avete concluso la visione non proseguite con la lettura.
L’apocalisse dov’è? | Recensione The Boys stagione 5: Dio benedica l’America
Uno dei motivi per cui aspettavamo così tanto questo gran finale apocalittico è perché ci avevano promesso, o meglio, Patriota ci aveva promesso l’apocalisse. Ebbene, questa tanto attesa apocalisse in realtà non è mai arrivata e potrebbe essere la ragione principale per cui comprendiamo che questo finale possa essere deludente per molti fan e in parte condividiamo quest’opinione. Ma la realtà è ben altra, perché ragionandoci su il finale è coerente con i personaggi e per come sono stati costruiti lungo il corso di queste cinque stagioni, seppur con qualche soluzione troppo veloce.
Domande senza risposte | Recensione The Boys stagione 5: Dio benedica l’America
Oltre alle soluzioni troppo veloci e buttate un po’ lì ci sono ancora alcune questioni in sospeso e una di queste riguarda il personaggio di Soldatino interpretato da Jensen Ackles. Abbiamo capito che vogliono sviluppare una serie prequel con lui protagonista, che ci sono segreti sulle origini della Vought che speriamo ci svelino qualcosa di più sulla loro storia e come vengono creati i super, ma il problema è che il personaggio, insieme a Frenchie con la sua morte, ha una conclusione troppo gettata sulla casualità e danno l’impressione che sia stata presa una scelta del genere giusto per toglierli di mezzo.
Evidenti forzature | Recensione The Boys stagione 5: Dio benedica l’America
Come se la “conclusione” di Soldier Boy e la morte di Frenchie non fossero abbastanza soddisfacenti, ci sono evidenti buchi di trama che ci hanno decisamente fatto storcere il naso e che ci hanno portati a chiederci “ma perché?”. Uno di questi buchi riguarda la scena di combattimento finale tra Starlight e Abisso, soddisfacente visivamente e anche per il finale che il re dei mari subisce andando a chiudere il suo cerchio, ma il problema è che è troppo forzato.
Noi spettatori sapevamo che Abisso fosse stato esiliato dalle creature marine per ciò che ha fatto Black Noir II (il perché sinceramente non ci è chiaro), ma Starlight come faceva a saperlo? Portare Abisso in mezzo al mare è stata una mossa decisamente stupida da parte della ragazza se non sapeva del rapporto tra il suo avversario e le creature marine.
Addio, Patriota | Recensione The Boys stagione 5: Dio benedica l’America
Una scelta che invece abbiamo apprezzato parecchio è la morte di Patriota. Aspettavamo da tanto questo momento, il momento in cui avremmo visto finalmente Butcher ottenere la sua vendetta contro Patriota per la morte della sua amata Becca. Sarebbe stato entusiasmante vedere un combattimento finale più spettacolare e da blockbuster, ma la verità è che quell’epilogo tra i due acerrimi nemici è stato soddisfacente, seppur con delle emozioni contrastanti. Sicuramente per il talento attoriale di Antony Starr che ancora una volta dimostra di essere un attore di alto calibro e che meriterebbe a parer nostro un premio Emmy come miglior attore, ma anche per la costruzione del suo personaggio.
Un villain che ha commesso delle atrocità per cui meritava di morire, ma allo stesso tempo vedere Patriota implorare Butcher di risparmiarlo in quel modo così disperato e terrorizzato ci ha spinti a compatirlo e allo stesso tempo tifare per Butcher per togliergli la vita. Meno apprezzata la scelta di rendere Kimiko un’arma radioattiva come Soldatino, non ci è sembrata molto forte o impattante, ma dettagli. Apprezzato anche la gestione del combattimento finale che ha richiesto l’intervento di Ryan per rendere lo scontro più equilibrato.
Un finale dolceamaro | Recensione The Boys stagione 5: Dio benedica l’America
Anche se reso troppo rapida, la morte di Butcher ci ha distrutti. Discutibile la messinscena dove letteralmente Butcher perde sia Ryan che decide di andarsene, sia Terrore che improvvisamente muore nella sua cuccia (e tutto questo in neanche un minuto), la scena finale tra il leader dei Boys e Hughie che ha avuto un’evoluzione incredibile e coerente è quella che più ci è rimasta impressa in questa stagione finale. Le riprese letteralmente parallele a quelle della prima stagione dove vedevamo Patriota nella sala dei Sette ad ammirare la città e in quest’ultima dove vediamo Butcher fare lo stesso l’abbiamo trovato poetico e simbolico.
La resa di questa scena è stata molto toccante e commovente: se prima Butcher, in preda alla furia, stava per rilasciare il virus che avrebbe sterminato tutti i super, proprio nell’attimo in cui ha cambiato idea Hughie gli spara un proiettile colpendolo in pieno. Anche Karl Urban qui ha dimostrato di essere un attore esperto e talentuoso, cambiando da uomo infuriato e vendicativo a un fratello maggiore che vede nel ragazzo che ha preso sotto la sua ala il suo stesso fratellino morto decenni prima. Una conclusione triste e dolce al tempo stesso e che ha dato a Butcher la redenzione nei suoi ultimi istanti di vita.
Ohi, c*nts, f*ck off
Si conclude così non solo la quinta stagione di The Boys, ma anche tutta la serie principale. Questa stagione ha tanti difetti, è innegabile, come l’aver inserito inutilmente Marie Moreau e altri personaggi di Gen V, ma ha fatto il suo dovere dando una degna conclusione e chiudendo vari cerchi narrativi. Nel bene e nel male tutti hanno avuto il proprio finale, il regno di terrore di Patriota è finito, Hughie è diventato più coraggioso e sicuro di sé creando una famiglia con Starlight, Kimiko prende la sua strada in solitaria, Latte Materno accudisce Ryan e Butcher ha ottenuto sia la sua vendetta contro Patriota che la sua redenzione morendo felice per Hughie e tornando da sua moglie Becca (almeno ci piace pensarla così).
Voi che ne pensate? Vi è piaciuto il finale di The Boys o siete rimasti delusi? Fateci sapere la vostra nei commenti e continuate a seguirci su tuttotek.it per altre news e recensioni dal mondo del cinema e molto altro.
Punti a favore
- Performance attoriale degli attori principali mastodontica
- Scene di combattimento ben girate
- Conclusione dei cerchi narrativi coerente e simbolica
Punti a sfavore
- Molte scelte narrative sono forzate
- I buchi di trama sono molto evidenti
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